Derby ad Avellino - Pochi biglietti ai beneventani: Mastella intervenga

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Italo Di Dio
Italo Di Dio

Italo Di Dio, guida nel Consiglio comunale di Benevento del gruppo “Del Vecchio Sindaco”, è intervenuto in merito all’esigua scorta di biglietti riservata ai tifosi giallorossi in occasione della trasferta di domani per il derby calcistico Avellino-Benevento, con la seguente nota: Ritengo quantomeno discutibile la scelta della Prefettura di Avellino di non sollecitare la convocazione della Commissione Pubblici Spettacoli per determinare un ampliamento di capienza per il settore ospiti dello stadio “Partenio” in occasione del derby di domani pomeriggio.

In questo modo si impedisce a diverse centinaia di tifosi giallorossi che sono rimasti senza biglietto di seguire la propria squadra del cuore nella trasferta logisticamente più abbordabile di tutto il campionato e di partecipare a quella che dovrebbe essere una festa di sport oltre che una partita di calcio. Inoltre, cosa ben più preoccupante, si corre il rischio di innescare un serio problema di ordine pubblico: parecchi tifosi non hanno la minima intenzione di rinunciare ad assistere al derby e molti di loro sono determinati a partire ugualmente anche senza biglietto.

Onestamente non credo siano sufficienti gli appelli della Questura irpina per farli recedere dal loro intento. Sono del parere che almeno un tentativo per portare la capienza del settore ospiti da 800 a 1200 andava fatto. E invece si è preferito derubricare il problema senza rendersi conto delle possibili conseguenze. Il rischio che la situazione possa degenerare è molto serio. Chi ha inteso prendersi questa responsabilità ne è consapevole? Siamo ancora in tempo per provare a modificare lo stato delle cose? Cosa ne pensano le autorità preposte e le istituzioni cittadine? Perché il sindaco Mastella, che in piena campagna elettorale si vantò di essersi attivato per l’aumento di capienza in occasione della trasferta di Martina Franca, oggi non interviene? Forse è troppo impegnato nella auto-celebrazione delle sue capacità organizzative festaiole?”.