Benevento: dal sindaco burlone all'assessore spaccone. La Giunta Mastella, in ritardo sui tempi annunciati, si vanta della riapertura con un mese di anticipo del Ponte S. Nicola (che intanto dal 17 ottobre è ancora chiuso...)

- Politica Istituzioni di Carlo Panella
Mario Pasquariello
Mario Pasquariello

I beneventani sanno che il sindaco Mastella fa della comunicazione la sua prima preoccupazione. Sia tramite l'ufficio stampa, sia con la sua pagina Facebook. Di quest'ultima ci siamo da poco occupati. Mastella sul social network ha fatto il sindaco burlone: ha dapprima pubblicato un post sgrammaticato e pure sconclusionato (scambiando l'attuale periodo natalizio, per quello pasquale). Otto ore dopo, subite nel frattempo a commento le graffianti e sarcastiche reazioni del web, ha risposto sostenendo di averlo fatto per perculare (nuovo verbo gergale giovanile: sta per prendere in giro) coloro che in precedenza gli avevano fatto notare gli errori di scrittura di alcuni precedenti suoi post.

Mastella in versione faceta: posta sulla sua pagina fb intitolata "Mastella sindaco" e poi fa, come quello della mitica canzone di Enzo Jannacci, "Vengo anch'io no tu no", quello che per scherzo grida 'Aiuto aiuto è scappato il leone' per vedere di nascosto l'effetto che fa...
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In questo pro(post)o contesto politico-amministrativo, anche i suoi assessori non vogliono sfigurare. Non osano ancora fare i burloni, ma provano almeno a fare gli spacconi, cioè, per il Sabatini-Colletti, le "persone presuntuose e vanagloriose che vantano capacità eccezionali".

Oggi 9 dicembre 2016, Mario Pasquariello, assessore alle opere pubbliche, sulle amiche colonne del "Mattino", ha dichiarato con enfasi: "La vicenda del ponte S. Nicola è emblematica: l'amministrazione Mastella tiene fede agli impegni assunti con i cittadini. Restituiamo l'opera alla città il 17 dicembre. Si ricorderà che il ponte è stato precluso alla circolazione dei veicoli in data 13 ottobre, quattro giorni dopo il Genio Civile ha rilasciato l'autorizzazione sismica, mentre il 19 ottobre è stata effettuata l'apertura del cantiere. L'ultimazione da crono-programma, in base alle previsioni del capitolato di gara, sarebbe dovuta avvenire entro il 16 gennaio ma, come accennato, i lavori sono stati conclusi con un mese di anticipo". Ehilà ! Che bravi!
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Non è così, in realtà. I fatti dicono altro e qui Il Vaglio, ancora una volta come in passato li ricorda, ai propri lettori, a onor del vero e per svelare le modalità di comunicazione dei mastelliani. Le prove di quanto sosteniamo sono facilmente riscontrabili cliccando sugli altri link che, andando avanti nella lettura, qui vi proponiamo e potrete leggere.

Se il Genio Civile è stato veloce, il Comune no

Per prima cosa vanno ristabilite le date in cui si sono svolti i fatti riportate in maniera imprecisa nell'articolo del Mattino.
Mastella e Pasquariello, insediatisi a giugno, cominciano a comunicare ufficialmente il loro interessamento per il Ponte S. Nicola il 1° luglio scorso, ma su questo ci verremo più avanti. Per ora partiamo dal 10 agosto 2016, quando sindaco e assessore tornano sull'argomento e scrivono, in un comunicato ufficiale, che "è stata aggiudicata la gara relativa al rifacimento della testata del Ponte S. Nicola... (per 112mila euro e rotti, ndr)... I lavori dovranno essere realizzati entro 90 giorni dalla effettiva consegna...
Già nella giornata di domani (attenzione, questo domani, è l'11 agosto scorso ! ndr) sarà inoltrata al Genio Civile la prevista richiesta di autorizzazione sismica. Ottenuta la predetta autorizzazione si darà immediato inizio ai lavori onde evitare ulteriori disagi ai cittadini”. Bene, anzi male...

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Stando alla tempistica fatta divulgare dal Mattino, dall'assessore, il Genio Civile è stato molto celere al punto dall'essere ringraziato da Pasquariello, per aver dato quell'autorizzazione "in soli quattro giorni", cioè, stando alle date diffuse stamane, il 17 ottobre.
Come abbiamo visto però, da Palazzo Mosti, secondo quanto annunciato dal comunicato ufficiale del 10 agosto, quella richiesta al Genio Civile sarebbe stata spedita l'11 agosto. Facile conto: dall'11 agosto al 13 ottobre, i giorni trascorsi non sono 4 ma ben 64 !

E allora: o dal Comune quella richiesta di autorizzazione non è più partita, nei termini annunciati ufficialmente da Mastella e Pasquariello, oppure ciò che allora hanno detto l'hanno poi effettivamente fatto e in tal caso il Genio Civile non ha impiegato poco tempo per rilasciare la certificazione, dati i 64 giorni trascorsi. In quest'ultima ipotesi, Pasquariello comunque ha fornito una versione dei fatti diversa da quella logicamente deducibile dalle comunicazioni ufficiali sue e di Mastella. E non solo di quelle del 10 agosto.

Quei 90 giorni nel frattempo erano diventati 50...

Precisiamo le date, scriviamo quelle vere sulla chiusura al traffico del Ponte che non sono quelle lette oggi sul Mattino, come i beneventani purtroppo sanno. Il ponte al traffico veicolare è stato chiuso il 17 ottobre e non il 13 ottobre 2016, come si legge nel virgolettato di Pasquariello odierno. Non avrebbe potuto proprio esserlo, perché, sempre il duo Mastella-Pasquariello, tramite l'ufficio stampa del Comune, il 14 ottobre 2016 ha annunciato che il ponte sarebbe stato chiuso al traffico a partire, appunto dal lunedì successivo, 17 ottobre.

Può capitare di sbagliarsi, anche se a Benevento i giorni attorno al 15 ottobre, giorno dell'alluvione verificatasi un anno prima, non dovrebbero essere confondibili con tutti gli altri, soprattutto in relazione a quel ponte che da quel tragico evento non è stato più interamente transitabile.

Ristabilita la certezza delle date, si scopre l'arcano sulla durata della chiusura al traffico che proprio non consente di fare lo spaccone all'assessore. Pasquariello e Mastella - in quel comunicato del 14 ottobre che inchioda su tutte le date in ballo - annunciarono: "...
Detta chiusura, della durata presunta di 50 giorni e disposta a salvaguardia delle persone, provocherà disagi alla cittadinanza e di tanto il sindaco e l’assessore chiedono sin d’ora scusa...".

Dopo questa solenne promessa, i giornali, e anche noi, il 14 ottobre dovemmo annunciare che la ripresa della circolazione veicolare sarebbe avvenuta, presumibilmente, dopo 50 giorni, termine che è scaduto il 6 dicembre appena scorso con il ponte chiuso.

Ora ammettiamo e concediamo che l'aggettivo usato per la riapertura nel comunicato ("presunta)" possa prevedere, siamo in Italia, uno sforamento di undici giorni, dal 6 fino al 17 dicembre (data ultima annunciata per la riapertura). E infatti questo ritardo non lo avremmo nemmeno denunciato a fronte della buona notizia della tanto attesa risoluzione del problema.

Ma, complice anche l'acquiescenza altrui, ora non è proprio possibile tacere, di fronte a questo gioco di prestigio che consiste nel prendersi un inesistente merito, per aver riaperto alla circolazione il ponte addirittura un mese prima, rispetto al 16 gennaio 2017! Una data che non è stata buttata lì... E' quella della scadenza dei 90 giorni originari, del capitolato, a partire dal 19 ottobre data di consegna dei lavori.
90 giorni, 50 giorni, ancora 90 giorni: rien ne va plus...

Aggiustata la spalla del ponte e non la palla

I fatti stanno così:
1) Innanzitutto, la nuova amministrazione targata Mastella, sin dopo il primo annuncio in merito (che risale addirittura al 1° luglio scorso), ha cominciato ad accumulare ritardi continuando sulla pessima scia dell'amministrazione precedente (leggi qui l'articolo in merito).
2) Poi, come mostrato sopra, delle due l'una: o il Comune ha tardato a mandare al Genio Civile, rispetto ai tempi annunciati ad agosto (un solo giorno), la richiesta di autorizzazione per l'avvio dei lavori e quindi ha perso tanto tempo visto che il Genio Civile gliela ha poi concessa in soli quattro giorni dal ricevimento oppure l'ha spedita nei termini annunciati e dal Genio Civile l'ha ricevuta dopo 64 giorni e non dopo 4, come ha fatto divulgare stamane dal "Mattino" Pasquariello che si è pure profuso in ringraziamenti per la celerità e non si riesce a capire il perché.
3) Con un'incredibile, straordinaria, unica, capacità di divinazione e di previsione, Mastella e Pasquariello il 14 ottobre hanno annunciato che quei lavori sarebbero stati conclusi, non nei 90 giorni previsti dal capitolato, ma in circa 50 giorni dopo i quali sarebbe cessata la chiusura.
4) Il pronostico poi non l'hanno azzeccato, per undici giorni, ma, incuranti, stanno provando a vendersi politicamente il risultato di aver consegnato il ponte ai beneventani un mese prima, scordandosi la promessa data del 6 dicembre 2016 ed esumando quella del 16 gennaio 2017. Naturalmente, per farlo, puntano sul fatto che qui, in troppi, si limitano a riportare semplicemente quel che il potere dice (in particolare quando quel che dice te lo fa pubblicare prima degli altri...).

Attenzione! Leggasi il seguente Nota Bene
N.B. -
Tutto quanto sopra abbiamo scritto è provato. Ma si resti in campana. E' tutto vero ma sempre che, domani o tra qualche giorno, anche Pasquariello non scriva a sua volta un post su Facebook o altrove nel quale sveli che, quanto detto al "Mattino" sul Ponte S. Nicola, è stato uno scherzo fatto, come il sindaco burlone, "per veder di nascosto l'effetto che fa"...