Io X Benevento insiste: Pronto soccorso del Rummo in affanno

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Scrive l'associazione Io X Benevento: "Lo avevamo preannunciato proprio due giorni fa e la tragedia è arrivata. Ieri (18 dicembre, Ndr), presso il Pronto Soccorso dell’Azienda Ospedaliera “G. Rummo” di Benevento, si son verificati due decessi. Il primo per morte naturale, il secondo dopo essere stato osservato dai sanitari del codice rosso, per circa 4 giorni, è deceduto per cause attribuite ad “arresto cardiaco”. E’ davvero inaccettabile che una persona che si reca in una struttura sanitaria di rilievo nazionale, venga tenuto per 4 giorni in pochissimi metri e costretto a soffrire non solo per le proprie patologie ma anche a causa di un sovraffollamento di pazienti molto elevato. Vorremmo capire le motivazioni che fanno scaturire questa condizione. Ci auspichiamo e su questo faremo la nostra parte, che non solo vengano accertate in brevissimo tempo le cause che hanno causato la morte del paziente ma che tali accertamenti siano approfonditi soprattutto sulle reali possibilità e condizioni in cui sono costretti ad operare i medici e gli infermieri". Il riferimento, chiarissimo, è ad una vicenda accaduta appunto nel nosocomio cittadino dove un uomo, R.L., di Casalduni, ricoverato da venerdì 16 dicembre, sarebbe appunto rimasto quattro giorni su una barella stante l'assenza di posti in reparto. E su quella barella trovato morto dai familiari che hanno presentato un esposto alla Procura locale perché fossero chiarite tutte le circostanze di ricovero e decesso.

"In questa vicenda - prosegue l'associazione - e in tante altre che porteremo all’attenzione delle Autorità competenti, invitiamo gli inquirenti ad approfondire e verificare tutta la gestione sanitaria e le relative condizioni che ne scaturiscono. La Direzione Generale dell’Azienda Ospedaliera Rummo e la Regione Campania, devono riconoscere le proprie inadempienze e responsabilità, poiché è evidente il caos che caratterizza l’ospedale ed in particolar modo il Pronto Soccorso. Manifestiamo la nostra più sentita solidarietà alle famiglie che per questi motivi, subiscono una spietata sofferenza che viene generata da tragedie di questo tipo. Noi saremo con loro. Ci sbalordisce, invece, il silenzio e l’atteggiamento di taluni medici ed infermieri che operano nell’ospedale, impegnati politicamente in movimenti politici a carattere regionale che qualche mese fa, si proclamavano diretti collaboratori del presidente della Giunta Regionale, Enzo De Luca, i quali, conoscendo bene le problematiche che attanagliano la struttura non prendono posizione di alcun tipo. Ci riferiamo agli esponenti del movimento 'Campania in Circolo' a cui chiediamo di chiarire il proprio ruolo e la propria funzione sul territorio. Di farci comprendere con azioni e gesti concreti da che parte stanno e per quali motivi hanno fondato questo movimento se non per tutelare la salute dei cittadini? Ribadiamo con più forza e determinazione che nei prossimi giorni organizzeremo una manifestazione pubblica di protesta presso la Direzione Generale del nosocomio, che continueremo in ogni sede a tutelare i cittadini e a rivendicare i loro diritti".