Dalle parole di fuoco alle parole di lode: la rapida metamorfosi di 'Sfidiamoli', accasatasi nel PD, cifra di larga parte della politica alla beneventana maniera

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Vittoria Principe
Vittoria Principe

Non più tardi dello scorso novembre, il Vaglio ha ospitato un breve intervento sul ruolo nell'attuale scenario politico beneventano del gruppo "Sfidiamoli", presentatosi alle ultime amministrative cittadine con un proprio candidato sindaco, la giornalista Vittoria Principe. In quella occasione furono 859 i voti raccolti, con la prevedibile esclusione dal secondo turno di ballottaggio. Nel quale comunque "Sfidiamoli" andò a "sporcarsi le mani", cioè a prendervi ugualmente parte in modo attivo secondo la logica bipolare imposta dalla norma per l'elezione diretta del sindaco. "Dando sostegno e rafforzando con il nostro contributo elettorale la proposta messa in campo da Clemente Mastella", per chiarire eventuali dubbi.

Alla luce degli ultimi sviluppi, ovvero la folgorazione sulla via del Partito Democratico sannita, il breve intervento di cui si diceva addirittura acquista il valore di un invito alla chiarezza colto (parzialmente) nella sua essenza, lo scontento di Principe essendo stato palesato da luglio a oggi attraverso una lunga teoria di comunicati stampa con un unico, preciso, individuabile obiettivo (e inspiegabile, data l'assenza di alcuna dichiarazione ufficiale di rottura, nel merito): Clemente Mastella.

E quando si è contro Mastella non resta che un altro, grande refugium. Dove, per inciso, si porrebbe un altro, in fondo non proprio stringente, interrogativo sulla "nuova e rinnovata linea politica che il nostro partito - hanno scritto Del Basso De Caro, Mortaruolo, Valentino - vuole attivare fin da subito". Ah, saperlo...

Magari, però, Principe lo sapeva, già a giugno: "Tranquillizzo gli elettori che ci hanno sostenuto che l’esperienza di 'Sfidiamoli' non si fermerà, anzi, andremo avanti con la consapevolezza di aver intrapreso un percorso che nel prossimo futuro verrà meglio compreso da tutti”, soprattutto perché “dopo 10 anni di pessima amministrazione bisogna cambiare votando Mastella”.

Questo era lo scenario cittadino che la giornalista-candidata descriveva: "Prostitute ai bordi delle strade, contrade abbandonate, periferie che distano anni luce dal centro, strade sporche nonostante il record di differenziata, autobus che non passano mai: eppure per il Pd va tutto bene".

Questo il giudizio sul candidato sindaco del centrosinistra Raffaele Del Vecchio: "Avevo sbagliato a definire Del Vecchio lontano dalla realtà: è tutto il partito che lo sostiene ad essere fuori dalla realtà".

E questo raccontava la Principe, il 22 maggio scorso, di alcuni antagonisti divenuti compagni di strada: "Ecco a voi i saldi elettorali a due settimane dal voto. Stavolta tocca al sottosegretario Del Basso De Caro. L'annuncio della mancia riguarda la mobilità con la promessa delle promesse: 3 miliardi, per l'alta velocità e per tratti stradali come la Telese-Caianello. Sono anni che detengono il potere, alcuni arterie sono così da decenni e adesso ripropongono la stessa ricetta. Come mai non sono riusciti prima nel loro intento?... La vostra mancia non ci convincerà, il voto di scambio non avrà la meglio sulla libertà degli elettori e dei cittadini. Anche questo significa Benevento pulita". Alla fine si è convinta.