Nominate le tre componenti dell'Ufficio di Staff del Comune di Benevento alla vigilia della dichiarazione di dissesto finanziario. Il dubbio che sorge sulla base delle delibere adottate

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Clemente Mastella
Clemente Mastella

E' un tema del quale ci siamo occupati, ma con la solita modalità del semplice cittadino che si trova a scartabellare nell'ufficialità di qualche pagina istituzionale. D'altra parte, anche col passare del tempo, si resta sempre semplici cittadini: non deputati cioè a soddisfare banali esigenze di un lineare rapporto diretto, a leggere - a meno di non origliare dalla consueta... bocca di servizio - come vadano a finire certe cose.

In questo caso: l'avviso pubblico del 28 ottobre 2016, destinato al reclutamento di ben tre unità di personale da destinare all'Ufficio di Staff del primo cittadino per rapporti lavorativi part-time a 1461,06 euro al mese tutto compreso.

Sulla scorta di precedenti già consolidati, diciamo che, dopo la lettura della pagina locale del Mattino di oggi martedì 3 gennaio con lo svelamento (consueto) da parte del giornalista dei nomi delle tre prescelte, ci si limita ad aggiungere questa alle circostanze che investono nomine fiduciarie, come appunto il ricordato avviso prevedeva.

Circostanze le quali - come dire - perdono un po' in chiarezza, a palazzo Mosti, tendendo a vivere di una marginalità che, al contrario, svela l'uso a orologeria della trasparenza. Ma ciò non è comprensibile solo a qualche anima candida che intende guardare all'operato politico non (solo) come a un modo di disobbligarsi di qualcosa.

Parallelamente, il conto alla rovescia per la presa d'atto consiliare del dissesto finanziario è avviato. E da tempo ormai, nonostante l'ufficialità (e la sequenza procedurale necessaria) sia venuta solo sul finire del mese di dicembre 2016. Se, come pare, il Comune in bolletta intravede diverse e comunque nuove prospettive nell'amministrare in maniera "controllata" la cosa pubblica ("...Ora, però, avvieremo, con qualche sacrificio, l'opera di risanamento. ...", ha scritto il sindaco Mastella, fiducioso), ebbene tale risorsa a far bene, col poco che si ha, non può non essere accolta con un moderato entusiasmo.

E che c'entra il default, la dichiarazione di dissesto finanziario che sta per arrivare, con l'Ufficio di Staff appena nominato?

Il dubbio è solo figlio della correlazione che si intravede non tanto con l'avviso reso pubblico a fine ottobre sull'Albo Pretorio - due stringate paginette contenenti i requisiti previsti per aspirare all'incarico ed i compiti da svolgere per il sindaco -, quanto con la Delibera di Giunta n. 197 adottata il 18 ottobre 2016. Laddove testualmente si legge che l'incarico ai tre addetti all'Ufficio di Staff (da conferire sulla base di valutazione discrezionale) "si risolverà di diritto nel caso in cui il Comune dichiari il dissesto".

Evento che pare possa accadere l'11 gennaio prossimo, nel già convocato Consiglio comunale con tale, unico, argomento all'ordine del giorno.
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Dovesse accadere e dovesse essere osservato alla lettera quanto deliberato in un atto ufficiale - se cioè 'sto benedetto sconquasso finanziario non permetterà più al sindaco di godere di tale indispensabile aiuto nelle fasi di assistenza nei rapporti di carattere politico/istituzionale, comunicazione dell'operato dell'amministrazione, supporto nelle relazioni con i cittadini -, è lecito supporre che le attività non subiranno alcun rallentamento vista la propensione di Mastella a comunicare di tutto (o meglio: quasi...) e di più e viste le professionalità in forza all'ente locale, loro non a tempo determinato.

Di conseguenza non è da ritenersi fuori posto la domanda (retorica, si direbbe): che necessità c'era di creare un ufficio di staff avviando una simile procedura? O di provvedere a nomine per incarichi di otto giorni?

Il giornalista del Mattino, stamane, ha veicolato questa motivazione: "Le tre assunzioni per l'Ufficio di Staff sono state rese possibili dall'autorizzazione fornita dalla commissione per la finanza e gli organici degli enti locali del ministero dell'Interno, che ad ottobre ha recepito il Piano assunzionale elaborato dal Comune di Benevento". Con tutto il rispetto, trattasi di un'interpretazione: quel giornale, per ora, non svolge anche la funzione di Albo pretorio del Comune di Benevento.

Per completezza di informazione (i nomi delle persone coinvolte nelle vicende amministrative - su questo giornale - non rappresentano mai la prima urgenza comunicativa, essendo del tutto prioritarie le valutazioni politiche su chi decide della cosa pubblica) faranno parte dell'Ufficio di Staff: Mara Franzese, come portavoce, Elisabetta Feleppa e Antonella Seneca, come segretarie, tutte e tre per la categoria C a part-time.