L'associazione Io x Benevento denuncia gravi carenze sugli interventi chirurgici di elezione al Rummo. Il M5S chiede al sindaco Mastella di non rimanere inerte

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In una nota odierna l’associazione Io x Benevento denuncia gravi carenze assistenziali nell'ospedale gaetano Rummo di Benevento. Alal stessa si è aggiunto in serata, sempre sulla stessa materia, un comunicato dei due consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, Marianna Farese e Nicola Sguera.

La nota di Io x Benevento: Dal 27 Dicembre 2016 (e fino a quando non si sa) non è più possibile per i pazienti in lista di attesa essere sottoposti ad interventi chirurgici di elezione per patologie anche importanti nell'ospedale Rummo di Benevento. Sono garantite le sole attività di urgenza chirurgica.

La grave criticità - inefficienza (da tempo nell’aria) sarebbe dovuta alla carenze di anestesisti da dedicare alle attività elettive di sala operatoria e alla volontà degli stessi di non effettuare ulteriore orario aggiuntivo a fronte di in carico di lavoro oltremodo gravoso e non riconosciuto e ad una latitanza manageriale di progettualità e assenza di risposte alle continue segnalazioni e richieste dei medici anestesisti.

Il blocco riguarda tutte le attività chirurgiche del Dipartimento di Scienze Chirurgiche (ORL, Maxillo-Facciale, Urologia, Oculistica, Chirurgia vascolare) e del DEA (in particolare Ortopedia-Traumatologia). Si è giunti al paradosso che per sottoporre pazienti a interventi di elezione e programmati da mesi gli operatori chirurghi sono costretti a dichiarare per iscritto l’“urgenza” all’intervento.

Tra l’altro i pazienti in lista di attesa per interventi chirurgici di elezione non sono stati nemmeno avvertiti della criticità e vengono a “vuoto” in ospedale, ove restano ricoverati per giorni in attesa sperando che giunga il momento “fortunato”. Altri invece hanno lasciato il nosocomio per essere operati in altre strutture. Ci risulta che in Ostetricia-Ginecologia le pazienti rischiano di aspettare ore per essere sottoposte ad un semplice raschiamento terapeutico e che spesso la presenza dell’anestesista è “mediata” a livello di “amicizia”.

Alcuni pazienti ci hanno segnalato il paradosso in Ortopedia: indirizzi legislativi di buona pratica clinica impongo che alcune fratture vengano operate al più presto…! Per la mancanza di anestesisti questa obbligatorietà viene rispettata al Rummo? E a dire che il rispetto dei LEA è uno dei criteri di valutazione dei Direttori Generali.

Il Management e i responsabili della struttura di Organizzazione dei Servizi Ospedalieri pensano di dare risposte concrete e con sollecitudine ai pazienti che non vengono operati per gravi omissioni programmatiche ed organizzative? O è tutto demandato all’impotenza dei medici che sono sottoposti quotidianamente a fare i salti mortali sulla propria pelle ed essere il bersaglio delle legittime proteste da parte dei pazienti?...

A questo punto la nostra riflessione si concentra su due aspetti:

1. Da una parte il danno di immagine che viene procurato all’Ospedale ed in particolar modo agli Operatori che con abnegazione, professionalità e grande spessore umano, cercano di fare del loro meglio ma non vengono messi in condizione di operare serenamente.

2. E dall’altra, la questione sta venendo caratterizzata da una preoccupante indifferenza, in particolar modo dalla parte politica interessata e ci riferiamo al Governatore Enzo De Luca che non si è degnato nemmeno di manifestare la sua vicinanza e le sue condoglianze alla famiglia Laudato.

Oltretutto, risulta assente ed evidentemente poco interessata anche il Prefetto che non assume alcuna posizione mentre si potrebbero verificare altre tragedie.

Restiamo fiduciosi nell’azione della Magistratura che speriamo faccia in tempi brevi piena luce su tutte le carenze, alcune molto gravi che stiamo denunciando. Noi, come organo di rappresentanza sociale, la fine della prossima settimana protesteremo presso la Direzione Generale.
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I comunicato del M5S: Una serie di disastrose emergenze nell’Ospedale Rummo di Benevento impongono una attenta indagine della magistratura. Occorre anche un intervento urgente del Sindaco e dell’Amministrazione Comunale con una verifica della volontà perseguita dalla Regione Campania di sopprimere la Sanità nel Sannio.

Sono ormai quotidiane le emergenze che affliggono l’Ospedale “Gaetano Rummo” di Benevento, e troppe le tragedie che si susseguono. Vengono segnalati serissimi problemi organizzativi e strutturali, che destano sconcerto tra gli stessi operatori. Anche ieri è apparsa sulla stampa locale la notizia di una giovane con un politrauma da incidente stradale, con verosimile rottura di organi interni, trasportata in Codice Rosso al Pronto Soccorso, ma “palleggiata” per oltre 5 ore inutilmente per consulenze (rianimazione-anestesia, neurochirurgia, vascolare) perché in realtà la Risonanza Magnetica è rotta: nella notte si è dovuto trasferirla a Caserta.

Poche settimane fa una persona è deceduta dopo essere stata “dimenticata” per quasi 4 giorni nel Pronto Soccorso del Rummo per un sospetto disturbo epilettico, in attesa di un posto letto per un ricovero in neurologia.

Molti anni fa il “Civile” era divenuto un piccolo gioiello, con una squadra di giovani medici di grande qualità, affiancati da molti infermieri, competenti e volenterosi, fornti delle migliori tecnologie allora esistenti. Purtroppo le vicende della Sanità in Campania hanno subito un progressivo decadimento. La Regione è stata soggetta ad un piano di rientro che, nel tentativo di mettere i conti a posto, ha utilizzato i tagli lineari invece di salvaguardare il buono, tagliando ciò che non funzionava. Le amministrazioni via via succedutesi al Rummo hanno provveduto a disperdere quanto di buono era stato realizzato, ed oggi le condizioni dell’ospedale sono visibilmente fatiscenti ed al limite della sicurezza. Presto molti professionisti scapperanno da questo inferno e dell’ospedale non resteranno che rovine e condanne della Magistratura.

Tra le prerogative di un Sindaco rientra la vigilanza sulla sicurezza degli Ospedali e sui quotidiani locali le notizie sono davvero allarmanti. Infatti la legge istitutiva del Servizio Sanitario Nazionale (n. 833/1978) rende il Sindaco «autorità sanitaria», e afferma, all’art. 13 (“Attribuzioni dei Comuni”): «I comuni [...] assicurano [...] la più ampia partecipazione degli operatori della sanità, delle formazioni sociali esistenti sul territorio, dei rappresentanti degli interessi originari [...], e dei cittadini, a tutte le fasi della programmazione dell'attività delle unità sanitarie locali e alla gestione sociale dei servizi sanitari, nonché al controllo della loro funzionalità e rispondenza alle finalità del servizio sanitario nazionale agli obiettivi dei piani sanitari triennali delle regioni di cui all'art. 55». Dunque, si fa esplicitamente riferimento al “controllo”. Oramai sono tante le voci che si levano (di singoli operatori, di cittadini, di associazioni) per protestare in maniera vibrante contro episodi sconcertanti che ledono uno dei diritti fondamentali dei cittadini.

Il Sindaco non può fingere di ignorare cosa sta accadendo al Rummo. Riteniamo quindi che incorra l’onere di rappresentare all’attuale Manager, Renato Pizzuti, tutte le perplessità per gli incresciosi episodi avvenuti, già sotto la lente di ingrandimento dalla Procura della Repubblica.

Benevento non può abbandonare il suo Ospedale alla volontà dei Piani Ospedalieri dei Commissari alla Sanità. Benevento deve far sentire tutta la sua opposizione al disegno del Presidente delle Regione, Vincenzo De Luca, di sopprimere la sanità del Sannio. Il M5S sta già facendo questa battaglia con i propri Portavoce regionali. È ora che anche il Sindaco scenda seriamente in campo.