Questione di ore... l'amministrazione Mastella fa sapere che sta accelerando nell'accertamento sui vari assessori e consiglieri morosi

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La vicenda dei consiglieri e assessori “morosi” - detta così giusto per semplificare -, avviata dal M5s al debutto della legislatura Mastella ma deflagrata con la pubblicazione di una lista (17 febbraio scorso, sul Mattino), ancora tiene banco, perché costantemente rinverdita, ora con esternazioni, ora con rimostranze, ora con articoli. Ed è una vicenda che potrebbe giungere, per qualche rappresentante del maggior ente locale della città, anche a epiloghi di incompatibilità. Al termine, ovviamente, di un'attività di accertamento peraltro adesso (23 febbraio) ricostruita – con linearità, pacatezza e qualche capriola - nella sua scansione temporale sempre dal Mattino. Comunque, in meno di sette giorni, è emersa - stavolta - la parabola di un calendario sottoposto a una veemente accelerazione.

Se il sindaco Mastella, appena dopo aver letto i nomi sul quotidiano, ha ritenuto (il 18 febbraio) che “in un paio di settimane” sarebbe stato possibile “giungere a una verifica definitiva” – perché quanto reso noto a mezzo stampa non aveva i crismi della definitività e dell’ufficialità sulle varie posizioni debitorie - ecco che lo stesso Mastella è stato scavalcato da una dichiarazione (Gazzetta di Benevento, 22 febbraio) del presidente del Consiglio comunale Luigi De Minico, la cui quantificazione temporale, per quanto ottenuta di… rimbalzo (“De Minico ha chiesto al segretario comunale Cotugno… ma lei si era autonomamente attivata, di interrogare i vari responsabili degli uffici”), è stata comunque più perentoria: “Entro questo periodo (“…quattro o cinque giorni”) si dovrebbe avere… la situazione reale di quanto avvenuto”. A togliere dubbi a tutti, infine, è intervenuto (oggi 23 febbraio) ancora Il Mattino, decisamente assurto al ruolo di comunicatore esterno di palazzo (Mosti) a supporto del tutt'altro che sguarnito settore istituzionale (ufficio stampa dell’ente e portavoce del sindaco): “Entro domani (cioè il 24 febbraio, Ndr) si avrà il quadro esatto degli amministratori morosi”. Non può che essere un sollievo per tutti, questa notizia.

Sgombrare il campo dall’opacità dei dati forniti e che tante reazioni hanno suscitato è auspicio condiviso da amministrazione, stampa, opinione pubblica – tutte a remare nel verso giusto, quello del rispetto delle regole. Fa fede, in tal senso, proprio la dichiarazione ufficiale del sindaco: “All’esito dei necessari accertamenti, credo giusto che tutti traggano le proprie conclusioni”. Che è ancor più valida per la sua maggioranza “in coerenza con il principio di trasparenza che deve caratterizzare la pubblica amministrazione e che pretendo quale segno distintivo della mia squadra”. Anche se questo dovesse costare qualche torsione politica, come è accaduto per esempio in passato con il caso-Giorgione, ma anche qualche aggiustamento in corso d’opera, magari casualmente in grado di placare eventuali fibrillazioni. C’è, sempre, però, l’altro lato della medaglia: un nulla di fatto, una diffusa correttezza, un inutile polverone. Ma questo non può che essere un conforto per la comunità amministrata.