Una pagina nera per le strisce blu: alla ricerca del privilegio perduto... Per la sosta i consiglieri comunali di Benevento non vogliono pagare

- Opinioni di Carlo Panella

Lo ha scritto 'Il Mattino' stamane per cui prendete quanto qui di seguito con le pinze. Non perché il giornale citato non sia credibile in assoluto, ma perché riferisce in anteprima sui consiglieri comunali di Benevento e, l'ultima volta che l'ha fatto (sulle presunte morosità nel pagare imposte, tasse, tributi e contravvenzioni), ne è venuta giù una sfilza di smentite indignate da parte di quelli nominati.

Stavolta, la redazione di Via Perasso però si è cautelata: ha usato il condizionale e non ha fatto nomi, 'solo' ha scritto": "La multa comminata ad una consigliera comunale scatena l’ennesima frizione in seno alla maggioranza. Come sempre in questi otto mesi, aveva parcheggiato nelle strisce blu poste al di sotto delle «scalette strette» in via Gaetano Rummo. Sul parabrezza, in bella mostra, il pass rilasciato agli amministratori, contrassegno valido fino a quando a gestire la sosta era l’Amts, ma non ora che il servizio è stato appaltato ad un privato, Trotta Bus. Per l’accertatore, quindi, era fuori regola, infrazione da scontare pagando 40 euro. La consigliera, sorpresa, ha allertato l’assessora Ingaldi, sollecitandola a ricercare per i consiglieri un accordo con la ditta in tempi brevi. Risposta dell’assessora alla Mobilità: «Io ho già acquistato l’abbonamento, non foss’altro che per dare l’esempio». Non tutti l’hanno presa bene, ricordando alla Ingaldi che loro al Comune vanno «per servizio». La questione, comunque, è stata avocata a sé dal Presidente del consiglio. Sembra proprio che i consiglieri i loro privilegi non vogliano perderli".
Fin qui "Il Mattino".

Se le cose stanno così, non si può che rimanere sconcertati. Gli spazi per gli stalli blu per le auto sono stati sottratti alla libera e gratuita sosta dei beneventani - i soli che di quegli spazi in quanto cittadini sono proprietari - per finanziare il servizio pubblico di trasporto urbano in città.

E' cosa grave dunque che finora i consiglieri comunali (ed eventuali altri con loro) non abbiano pagato quando hanno sostato nelle strisce blu. Fa specie poi la motivazione posta alla base della ricerca del privilegio perduto, cioè, l'asserito svolgimento di un pubblico servizio: e che c'entra?

Non puoi "servire" muovendoti a piedi oppure parcheggiando dove la sosta è libera, così come facciamo noi cittadini amministrati? E perché poi - anche a voler prendere in considerazione la pretesa - l'odioso privilegio dovrebbe essere limitato ai consiglieri comunali e non esteso a tutti i pubblici dipendenti (che a loro volta "servono" e che a Benevento si contano a migliaia)?

Davvero non si sa più che cosa aspettarsi di brutto da Palazzo Mosti. E i nuovi inquilini (non tutti invero, la Ingaldi, stando sempre al "Mattino", ha risposto più che bene alla perpetuazione dell'assurdo privilegio) sono già a tanto, a soli 8 mesi dall'insediamento. Si resta in attesa degli sviluppi di questa nuova pagina nera sulle strisce blu...