Licenziamento dello Staff del sindaco: Mastella sferzante verso Pepe, Del Vecchio e De Pierro. Che replicano

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Francesco De Pierro
Francesco De Pierro

Il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, ha rilasciato stamani una dichiarazione che l'ufficio stampa del Comune ha diramato. A essa hanno fatto poi seguito in replica quelle di Fausto Pepe, consigliere comunale di minoranza ed ex sindaco della città, Francesco De Pierro, capogruppo del PD a Palazzo Mosti e del Circolo Cittadino del PD.

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Ha scritto Mastella:

“Dopo che nelle settimane scorse erano intervenuti con una nota che criticava borse e abbigliamento delle tre giovani lavoratrici che costituiscono il mio ‘faraonico’ staff, sul tema mi ero ripromesso di non replicare più ai gruppi di opposizione e ai consiglieri che ne fanno parte.

Ero certo che sarebbero stati i sindacati a riportare un briciolo di decenza sulle speculazioni effettuate sulla pelle di giovani lavoratrici, parasubordinate e a tempo determinato. In assenza di tale minima premura, non mi sento di lasciare la delicata incombenza al consigliere De Pierro, pure lui per ultimo intervenuto sull’argomento.

Si erano infatti succeduti nelle ultime settimane, attacchi e note stampa dei gruppi che portano il nome dell’ex vicesindaco, o per bocca dello stesso Fausto Pepe, focalizzate proprio sulla ‘scabrosa’ questione. Evidentemente questa parte di opposizione crede, attraverso il populismo più becero, di cui è tra l’altro vittima su tutti fronti dal nazionale al locale, di riscaldare un’opinione pubblica che già ne conosce perfettamente coerenza e attaccamento ai temi.

Anche per questo, al novello giurista De Pierro che si spinge a citare la “sezione regionale di controllo per il Veneto della Corte dei Conti”, consiglio di non andare così lontano a cercare esempi da invocare sul tema ‘diritti dei lavoratori e delle lavoratrici’. Il territorio è pieno di violazioni delle norme e soprusi realizzati a danno dei lavoratori, a volte utilizzati come bacino elettorale, minacciati di licenziamento, rinnovati nei contratti a tempo secondo logiche non proprio di mercato.

De Pierro, di cui ciascuno può valutare la coerenza, ha la fortuna di poter sfruttare l’esempio della ditta familiare di pulizie, per prendere visione di una realtà non proprio veneta.

Prima di De Pierro ma con eguale credibilità, ex sindaco e vicesindaco erano appena ritornati sul tema, dimostrando che siamo di fronte a una mera campagna di comunicazione, per sollecitare l’interruzione del rapporto di lavoro. A Pepe e Del Vecchio che nei propri staff hanno annoverato finanche dirigenti, con beneplacito di De Pierro e sindacati, mi sento di ripetere un concetto pacato e sereno: è stato già sollecitato sull’argomento un parere ministeriale, ci atterremo a tale indicazione. Stiano tranquilli, licenzieremo le tre collaboratrici se tanto ci verrà richiesto: nel frattempo da loro attendo sollecitazioni più generali, legate ai destini dei lavoratori di questa città, magari una valutazione sulla conclusione del fallimento AMTS che, grazie al lavoro della mia amministrazione, ha scongiurato il ritorno a casa di un numero ben più consistente di lavoratori, oltre alla fine del servizio di trasporto locale.

In una città importante e bella come la nostra ma dalle dimensioni abbastanza contenute, la cosa bella è conoscerci un po’ tutti: è facile per i cittadini, valutare credibilità e serietà di parole e azioni. Come nel caso di De Pierro, Pepe e Del Vecchio intervenuti a richiedere tre licenziamenti”.

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Ha replicato Pepe:
"E’ chiaro che Mastella è stato colpito nel segno sulla questione dei 3 portaborse del suo staff, ed è chiaro pure che con dialettica comunicativa cerca di non entrare nel merito dei quesiti posti dalla opposizione ma di “offendere” l’avversario politico. Mastella però è Sindaco, ha il dovere di dare risposte e, dove può, correggere i propri “errori” amministrativi. Mastella invoca i sindacati quando gli fa comodo, ma poi non riceve la CGIL o altre sigle sui temi che attengono i lavoratori.

Mastella parla di “populismo più becero” e di “un’opinione pubblica che già ne conosce perfettamente coerenza …” riferendosi alla opposizione, ebbene proprio lui su questi argomenti dovrebbe fare una grande autocritica. La sua storia politica è l’emblema in tutta Italia di come si passi con disinvoltura da uno schieramento all’altro senza colpo ferire. Mastella dice che nel mio staff c’erano dirigenti, confonde l’art. 90 con il 110 del TUEL, ma di questo non gli faccio addebito!

Mastella parla di AMTS come di una battaglia vinta ma dimentica che non ha difeso il reclamo vinto dal Comune per salvare l’azienda e non si è nemmeno costituito in cassazione, la verità e la responsabilità su quanto accaduto verranno con il tempo. Mastella dimentica di dire che è colpa sua se le 3 dipendenti saranno licenziate, perché non ha adottato tutte le procedure di rito e perché sul contratto, fatto sottoscrivere alle stesse, c’era chiara l’indicazione che in caso di dissesto si sarebbe risolto.

Che dire, sembra veramente il teatro dell’assurdo, qui non si governano più i processi amministrativi e di crescita della città, ma ci si “diverte” a criticare il passato e ad addebitare ipotetiche “malefatte” prodotte dai suoi avversari politici. Qualcuno prima o poi si chiederà il perché? Tutto questo è fin troppo comodo, ma dopo la campagna elettorale, le contumelie, il dissesto politico inesistente, l’assunzione di 3 portaborse, una gara mensa illegittima, l’ultimo posto nella graduatoria delle periferie e tanto altro, è ora di iniziare a governare".

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Ha replicato De Pierro:

"La replica del Sindaco, sulla questione dello staff personale, lascia perplessi anche le persone munite della più evangelica tolleranza; la tecnica del 'politicante' di mestiere è nota: gettare l’argomento in caciara allorquando non si vogliono o si possono dare risposte di merito.

Al cospetto di allusioni dall’evidente e ricercato contenuto diffamatorio, la persona responsabile (in questo caso il più giovane) si deve fermare dinanzi a tanta perdita di continenza, non potendo farsi trascinare sul piano della rissa e dell’insulto gratuito; cionondimeno - non me ne vorrà il Sindaco - la problematica è sempre lì ed attende più di ieri una risposta convincente, anche sul piano dell’opportunità politica e sociale in tempi di dissesto finanziario. Questo è dovuto in primis alla città, e solo dopo all’opposizione consiliare, la quale, a torto o a ragione, ha doverosamente sollevato il caso delle tre assunzioni per lo staff del Sindaco. Se ne ravvisava la necessità? Ecco il quesito che si ripropone integralmente all’Amministrazione.

È ovvio che l’andare sopra le righe del Primo Cittadino non sortirà l’effetto di intimorire chicchessia, men che mai il capogruppo del PD, semmai fosse stato questo l’obiettivo recondito di tanto livore; sarebbe un evidente errore da principianti, come pure si tenderebbe a ritenere scorrendo le righe dell’intervento, che appare verosimilmente confezionato da mani tanto inesperte da non aver considerato che l’On.le Mastella nulla potrebbe obiettare sul 'bacino elettorale' o sulla 'ditta familiare di pulizie', essendo stato a lungo beneficiario, nella sua lunga storia di successi ed insuccessi, del consenso elettorale dello scrivente nella città di Benevento.

Tanto basta, in questa sede, per non andare oltre, si rischierebbe di incorrere nell’errore di farsi trascinare in una polemica deplorevole e priva di qualsiasi utilità per la nostra comunità.

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Ha scritto il Circolo cittadino del Pd:

“Prendiamo atto che il confronto politico in città in questo momento non è possibile. La risposta del Sindaco alle legittime domande e perplessità sollevate dai consiglieri di opposizione sul suo staff dimostra come, viste le palesi difficoltà nel dare spiegazioni per una scelta che sembra inopportuna, si preferisca sviare l'attenzione e creare confusione. Ancora una volta ai consiglieri Del Vecchio e Pepe vengono ascritte colpe legate al passato, dimenticando che compito di un'amministrazione non è rinfacciare possibili errori passati, ma migliorare lo stato dei fatti. Cosa che non ci sembra stia avvenendo. Rispetto, poi, alle offensive e vergognose allusioni rivolte al consigliere (avvocato) De Pierro, alla sua famiglia e finanche alla sua professionalità, non si può far altro che restare sconcertati e manifestare tutta la nostra solidarietà al capogruppo del PD al Comune.

Tutto ciò non può rientrare nel confronto politico e dimostra solo la difficoltà a rispondere nel merito. Il Circolo Cittadino del PD, auspicando che il dibattito rientri nell'ambito della corretta contrapposizione dialettica, invita i consiglieri di opposizione a non lasciarsi intimidire da questa sorta di bavaglio e a non cadere nella becera provocazione”.