8 marzo - Si pretenda concretezza dalle rappresentanti istituzionali e non solo parole di testimonianza. L'interesse delle donne è soprattutto uno: il rispetto

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E' trascorso oltre un mese e - al di là di una dichiarazione ufficiale improntata alla soddisfazione personale e tutto sommato anche alla voglia di fare - della consigliera comunale delegata alle Pari Opportunità dal sindaco di Benevento Mastella si sono perse le tracce. E' arduo, invero, ricordarne pure le generalità, quindi rimediamo: si tratta di Patrizia Callaro, entrata di rincorsa a palazzo Mosti attraverso la Lista Mastella e dopo la 'chiama' ad assessori di Ambrosone e Ingaldi. Con la sua nomina, il primo cittadino ha sopperito, a distanza di qualche mese dal suo ingresso a palazzo (Mosti), giugno 2016, a una oggettiva mancanza 'politica' nella sua squadra: l'assenza appunto delle Pari Opportunità, collegate sia alla nascita di una specifica Commissione consiliare che demandate alla responsabilità di un consigliere eletto. In ritardo, dunque, ma la foglia di fico sul tema è stata apposta, infine.

"Inutile nascondere la mia soddisfazione per gli attestati di stima ricevuti dai colleghi consiglieri comunali e per la particolare fiducia che mi ha accordato il Sindaco Mastella conferendomi la delega alle Pari opportunità. Con la stessa dedizione ed umiltà, che hanno sempre accompagnato le mie esperienze nei diversi campi in cui fin qui mi sono impegnata (sociale,lavorativo,politico) cercherò di dare il mio contributo", esordì Callaro. Dopo è stato un significativo silenzio. Un colpevole silenzio. Il silenzio del disinteresse, che magari sarà rotto solo dal calendario, dall'obbligo dettato da una 'ricorrenza'.

E' questa, allora, l'occasione da cogliere per l'8 marzo in città, prima ancora della pur necessaria testimonianza da parte di circoli, associazioni, comitati, gruppi spontanei o organizzati di donne e dei rispettivi programmi e appuntamenti per la giornata: chiamare alla concretezza le rappresentanti delle istituzioni, esigere da tutte loro, che pure occupano posti di non poco conto (vicesindaco, assessore, consigliere di maggioranza e opposizione) nella geografia pubblica, un coinvolgimento non di facciata ma sostanziale.

L'interesse delle donne è uno, non frammentato da più manifestazioni, né frazionabile secondo le inclinazioni: il rispetto. Essere, fare, pensare, agire, scegliere senza i limiti, l'accondiscendenza, il riconoscimento, il controllo, la violenza che il costume religioso e la società maschile costruiscono loro intorno, subdolamente e fino a toccare quelle esplosioni quasi quotidiane che colmano le cronache. Valicata in modo compatto la frontiera ideologica di questo nuovo medioevo, poi verranno le diverse declinazioni su come affrontare le questioni.