Benevento città in cui la violenza tra le persone e il 'pizzo' del parcheggio abusivo fanno notizia (e ordinanze...) in base al colore della pelle degli autori

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Vasta eco e altrettanta indignazione ha avuto, in città, un recente episodio di cronaca accaduto (venerdì 10 marzo) in piazza cardinale Pacca: è sfociata in un match di pugilato tra due ragazzi di colore ("extracomunitari") la disputa sui proventi della professione, abusiva, di parcheggiatore - interrotta dall'arrivo delle allertate forze dell'ordine -. Quanto è bastato, comunque, perché sui mezzi di informazione si leggesse di "far west", di lite furibonda, di violenta rissa, di paura dei residenti. E così via.

L'episodio - nel suo svolgimento non nuovo - ha dato origine addirittura a un provvedimento specifico del sindaco Mastella, sotto forma di ordinanza anti-accattonaggio e, soprattutto, può addirittura essere visionato, per una ancor più corretta 'valutazione', grazie alle riprese, con audio originale, messe on line su più di un sito. Dove è possibile apprezzare lo scambio di colpi fra i due protagonisti e l'inseguimento, dapprima vano, a prima vista anche un po' affannoso, degli agenti impegnati a sedare il tumultuoso fenomeno.
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Qualche giorno fa, sabato 4 marzo, due giovani in via Massimo d'Azeglio hanno avuto un piccolo diverbio, pare per delicati motivi ("questione privata di donne"), sfociato nel ferimento all'addome di uno dei due causato "da un oggetto da punta e taglio" che ne ha richiesto il ricovero, in prognosi riservata, all'ospedale Rummo. Il 20enne ed il 25enne al centro della vicenda no sono di colore, né extracomunitari, ma di Benevento. Sui mezzi di informazione non si è scatenata alcuna canea. L'ondata di indignazione non c'è stata e comunque non è tracimata sui 'media'. Non è stata convocata la cabina di regia prefettizia dell'ordine pubblico.
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Pescando a caso, il medesimo atteggiamento - della comunità indignata, della stampa - non si è registrato nello scorso settembre, alla ricerca della necessaria "chiarezza su cosa è accaduto nella notte in via Cardinal Di Rende, in pieno centro storico, nell’ambito della movida, da sempre al centro di polemiche appunto per... aggressioni e danneggiamenti".

O a novembre, quando, "nel centro storico di Benevento" un 25enne è stato ferito al volto a pochissimi metri dalla chiesa di Santa Sofia...Il giovane sarebbe stato pestato da un gruppo di ragazzi. Il 25enne è stato infine trasportato in ospedale per le cure del caso". Non c'è riferimento al colore della pelle dell'uno o degli altri. Le consuete righe in cronaca. L'attesa, inutile, del disvelamento dei fatti grazie alle telecamere. L'ordine pubblico oggetto delle solite riunioni senza costrutto. Nessuna ordinanza sindacale.
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Ma così, solo per esempio.
E, sempre per esempio, anche le ricordate circostanze ricordano, nella descrizione, il "far west" evocato per piazza Cardinal di Rende. Con meno eco. Con meno inchiostro. Con meno bytes. Con una favolistica più leggera.
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E' certo assai probabile che il mestiere del parcheggiatore abusivo sia ambito. Ed è altrettanto certo che deve essere scoppiata una sorta di pax sociale fra i parcheggiatori bianchi e non extracomunitari, visto che non se le suonano di santa ragione fra di loro per accaparrarsi il cosiddetto "pizzo" ma, persa un po' l'abitudine a 'rifarsi' sui malcapitati che non versano l'obolo, convivono amabilmente dandosi il cambio come nei turni di fabbrica in aree e zone di sosta. Sarà per questo e per il loro candore (bianchi che più bianchi non si può) che sono invisibili.
Più che sulle botte fra gli extracomunitari (sintesi drammatica di storie di miseria o, al peggio, di microcriminalità), con tanto di video e profluvi di parole e ordinanze al seguito, sarebbe il caso di puntare il dito non sulla causa - i pochi/tanti spiccioli - ma sul fenomeno: l'abusivismo, che non ha colore e che non viene adeguatamente contrastato.
Che non esiste, fino alle prossime mazzate fra poveri.