Gaveli d'essai, nuovo appuntamento con i 'mercoledì' d'autore: dieci i film in programma, a partire dal 29 marzo

- Cultura Spettacolo IlVaglio.it

Sul finire di stagione si materializza ancora un appuntamento al cinema di quelli 'obbligati': soddisfatte, dunque, le speranze di prolungare la rassegna di pellicole al Gaveli di Benevento, con il secondo appuntamento stagionale imperniato su dieci spettacoli, a partire dal prossimo 29 marzo e fino al 14 giugno. Anche stavolta, per i 30 € di abbonamento all'intera rassegna, che prevede due spettacoli (18.15, 20.30) nella consueta collocazione del mercoledì, sarà possibile soddisfare qualche desiderio destinato a rimanere tale, nell'ordinaria distribuzione dei titoli che privilegia la città.

Si parte con "Captain Fantastic", di Matt Ross, premiato per la regia a Cannes nella sezione "Un certain regard", sorta di "commedia drammatica (o dramma con momnenti leggeri)" con Viggo Mortensen.

Il 5 aprile è la volta di "Eight days a week", del Ritchie di 'Happy Days', l'affermato regista Ron Howard. Quanto al film/documentario, basta il soggetto: i Beatles.

Il 19 aprile ancora un documentario, a firma di Francesco Patierno, tratto da uno dei libri/diari più significativi sulla seconda guerra mondiale, "Naples '44", di Norman Lewis: ritratto in bianco e nero della capitale del sud alle prese con la Liberazione.

Non si stacca dal solco delle commedie drammatiche "Il medico di campagna", produzione francese in programma il 26 aprile, cui seguirà, il 3 maggio, l'ultimo lavoro della coppia Ken Loach-Paul Laverty, consueta solida incursione nel mondo degli ultimi.

Il 17 maggio è la volta di "Sing street", di John Carney, sguardo amorevole sulla Dublino degli anni '80 filtrata da occhi adolescenziali, mentre il 24 maggio c'è "La ragazza del mondo", un 'manifesto in favore della llibeetà' di Marco Danieli. Il mese si chiude, il 31, con "Acquarius" di Kleber Mendonca Filho, l'atto di resistenza di Sonia Braga.

Due, infine, gli appuntamenti a giugno: il 7 con "Il più grande sogno", film d'esordio di Michele Vannucci, e la chiusura con l'Oscar per il miglior film straniero 2017, l'iraniano "Il cliente" di Asghar Farhadi, che non ha ritirato il premio per protestare contro la politica dell'attuale presidente Usa Trump, restrittiva - negli ingressi negli States - nei confronti di sette paesi, tra cui appunto l'Iran.