Commercialista beneventano privato dell'acqua: "Ho pagato le bollette". Scrive a Mastella e chiederà i danni. Gesesa: Distacco dovuto, abbiamo ragione noi

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la sede della Gesesa a Benevento
la sede della Gesesa a Benevento

Il dottor Alfredo Montefusco è un noto commercialista di Benevento. Ha denunciato, con una lettera al sindaco Clemente Mastella, un episodio di cui è stato vittima. La Gesesa nel pomeriggio ha poi smentito, sostenendo che il distacco andava fatto. In mattinata Moontefusco ha scritto che la Gesesa, azienda che gestisce il servizio idrico in città, ha staccato l'acqua alla sua domestica abitazione, senza alcun preavviso, nell'erronea convinzione che si trattasse di un utente moroso. Montefusco ha reagito con forza, preannunciando la richiesta dei danni per il disagio patito e divulgando ai giornali il testo della lettera inviata al sindaco.
Alle 16.26 la portavoce del sindaco Mastella ha diramato la risposta del sindaco che comprende la informativa in merito della Gesesa che smentisce la ricostruzione di Montefusco, spiegando le ragioni dell'intervento. Di seguito pubblichiamo la letetra di protesta e la replica della Gesesa.

Ha scritto Montefusco:
Gentile Sindaco Mastella,
mi sveglio alle ore 7,30 del giorno 16.03.2017 apro l'acqua, l'acqua nella mia abitazione non c'e' (via Cupa santa Lucia nr. 64 in Benevento). Chiedo ai vicini, loro hanno la corretta erogazione dell'acqua, quindi controllo il contatore, il contatore è stato rimosso dalla Gesesa!

Chiamo la Gesesa, mi rispondono che hanno provveduto al distacco dell'acqua perché non risultano pagate le bollette. Il tutto non risponde al vero, poiché le bollette sono regolarmente pagate (ritenuto che mi assumo la responsabilità di quello che scrivo Le allego, per dovere di correttezza, i pagamenti effettuati regolarmente alle dovute scadenze).

Eppure, quando gli addetti della Gesesa sono venuti presso la mia abitazione ad eseguire l’ordine di servizio impartito dal dirigente ovvero rimuovere il contatore, io ero in casa, quindi, bastava semplicemente citofonare per chiarire il tutto e dare a modo a me di esibire le bollette regolarmente pagate, invece no..., la Gesesa incurante ha proceduto. Riassumendo, la Gesesa mi “stacca” l'acqua senza alcun preavviso malgrado avessi pagato regolarmente!

Episodio di una gravità inaudita. Salvo i danni che ho patito e che ovviamente mi riservo di richiedere senza indugio, mi piacerebbe sapere chi è il repsponabile, perché non si è registrato un elementare pagamento (parliamo dell'ABC), che modus operandi indica è questo per cui "nell'incertezza se un cliente ha pagato o non ha pagato staccate l'acqua senza alcun preavviso".

In sostanza, caro Sindaco, metodi da terzo mondo, quando bastava solo una semplice telefonata e/o mail o sollecito e si chiariva tutto, senza fare ordini di servizio inutili agli addetti della Gesesa per far svolgere lavoro inutile e rimuovere il contatore, addetti ovviamente pagati con soldi nostri! Mi pongo una domanda che ritengo legittima, ma come vengono gestiti i nostri soldi? da chi? con quali metodi?

Caro Sindaco
nell’immaginario collettivo lo Stato, e, in genere le Istituzioni, dovrebbero essere al fianco dei cittadini, invece, è diventato il primo nemico da cui difendersi che, come dimostra ciò che mi è accaduto. Nel dovere di correttezza che un cittadino deve al Primo cittadino della comunità cui appartiene l’episodio per adesso è circoscritto alla comunità beneventana ma attendo precise spiegazioni rispetto all’accaduto e soprattutto voglio essere informato sulle conseguenze precise di un accadimento così grave ed ingiustificabile.

Mi auguro innanzitutto di ricevere un riscontro alla presente e successivamente che il riscontro non sia fumoso, dilatorio o evasivo e che soprattutto non si giustifichi il tutto da un “semplice errore” in quanto, ne potrà stare certo, per la garvità dell’accaduto, investirò della vicenda gli organi di stampa nazionali senza alcun esito. Questa è la Gesesa a Benevento, così si gestisce il servizio pubblico!
La saluto caramente. Alfredo Montefusco
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La risposta di Mastella con le ragioni della Gesesa
In riferimento alla nota di Alfredo Montefusco che mi ha segnalato il distacco da parte della Gesesa dell’utenza idrica, a suo dire in maniera immotivata, ho chiesto alla partecipata comunale di dettagliare l’intera vicenda anche al fine di fare chiarezza presso l’opinione pubblica a cui, attraverso gli organi di informazione, la vicenda è stata prospettata come disservizio patito dal cittadino.

Questa la ricostruzione offerta dalla Gesesa: “Il sig. Montefusco, utente della GE.SE.SA. con regolare contratto di fornitura del servizio idrico, è stato per lungo tempo moroso per fatture emesse e non pagate per i consumi idrici. E’ stato più volte sollecitato a mezzo raccomandata a/r, e in data 4 gennaio 2017 ha richiesto un piano di rateizzazione del suo debito.

Al fine di una definizione bonaria della questione, pur esistendo i presupposti di legge per procedere al recupero coattivo del credito, GE.SE.SA. ha accordato il beneficio del pagamento dilazionato.

I pagamenti che il Sig. Montefusco esibisce quale prova del suo adempimento, afferiscono nella realtà al pagamento delle rate del piano di rateizzo. Il piano di rateizzazione sottoscritto dallo stesso prevede quale condizione del beneficio l’integrale e puntuale corresponsione delle rate accordate attraverso specifici canali di pagamento indicati nel piano stesso, con la conseguenza che il mancato pagamento di anche solo una delle rate comporta la decadenza dal beneficio del termine e l’automatica interruzione del servizio”.

Inoltre, sulla dinamica di quanto segnalato, incide anche la modalità di pagamento che nel contratto di rateizzazione viene specificata. A tal proposito viene spiegato che: “La GE.SE.SA. ha deciso di specificare nel corpo della modulistica della rateizzazione le modalità nonché i canali di pagamento. La posizione ufficiale dell'Azienda impone rigorosamente ed esclusivamente che i pagamenti delle fatture avvengano presso gli uffici postali con bollettino premarcato (ovvero quello emesso e spedito all’utente dalla società), presso gli sportelli del Gruppo Banco Popolare e di altri istituti Bancari che svolgono tale servizio. Per i pagamenti presso i circuiti privati ed i pagamenti effettuati in altri e diversi metodi rispetto a quelli indicati nei piani di rateizzo, l’allineamento dei pagamenti non può essere effettuato con la stessa immediatezza di quella garantita per il pagamento a mezzo dei canali specificati. La diligenza del buon padre di famiglia avrebbe imposto, una volta pagato con sistemi legittimi ma differenti da quelli indicati e specificati dalla GE.SE.SA. e ben evidenti nella rateizzazione richiesta e sottoscritta, la dimostrazione dell’avvenuto pagamento attraverso tutti i mezzi messi a disposizione dalla GE.SE.SA. così da consentire l’allineamento dei dati contabili ed evitare alla stessa di agire”.

Ritenendo chiarita la vicenda, mi sento di chiedere a Gesesa di desistere dalla volontà annunciata di “adire le competenti autorità giudiziali per i danni all’immagine patiti della azienda in seguito alle illazioni, diffuse anche a mezzo social network”.