Barattolo in riva al Calore, con feto umano... No, uno scherzo. O una 'fattura'

- Cronaca IlVaglio.it

Un feto umano inscatolato nei pressi del fiume cittadino? E' nella tarda mattinata di venerdì 17 marzo che i Carabinieri del Comando Provinciale sono intervenuti in via dei Longobardi, a seguito del rinvenimento di un barattolo in vetro, con all’interno un oggetto appunto dalle presunte fattezze di un feto umano.

Sul posto, in un’area prospiciente il fiume Calore, seminascosto dietro un terrapieno, il barattolo si presentava ermeticamente sigillato e conteneva al suo interno un liquido di colore rossastro e un oggetto, a sua volta legato con dello spago. Ma i Carabinieri ed il Medico Legale intervenuto sul luogo, sin dal primo momento, hanno escluso la macabra ipotesi.

Ricondotta, ultimati gli accertamenti tecnici, a un elemento piuttosto... terreno: veniva appurato, infatti, che l’oggetto contenuto nel barattolo consisteva in due guanti in tessuto, avvolti tra loro con dello spago che erano stati riempiti con una sostanza spugnosa, talchè è stato possibile chiarire, con certezza, la natura del contenuto, e attribuire il fatto a uno scherzo di cattivo gusto. E, se proprio si vuol restare al soprannaturale, a una “fattura” molto probabilmente legata a motivi sentimentali.