Corona: Mastella, il "gioco d'azzardo" e la polemica con i due gruppi del M5S

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Gabriele Corona
Gabriele Corona

Anche il presidente dell'associazione Altrabenevento, Gabriele Corona, entra nella polemica tra il sindaco Mastella il Movimento 5 Stelle, nelle sue varie componenti, a proposito di quanto reso noto dal primo cittadino, con annuncio di querela e di quanto poi scaturito e diramato ai giornali. Sostiene oggi Corona: E' in corso una strana polemica tra l'attuale sindaco di Benevento e il Movimento 5 Stelle a proposito di scommesse e gioco d'azzardo con alcune inspiegabili sorprese. Il 14 marzo il senatore veneto del Movimento 5 stelle, Giovanni Endrizzi, ha criticato il sindaco Mastella che ha inaugurato una sala per scommesse ricordando che alcuni familiari dell'ex ministro in passato hanno avuto partecipazioni in società indagate per gioco di azzardo.

Il 16 marzo è stata inviata alla stampa la seguente dichiarazione di Clemente Mastella, attraverso la sua portavoce: "In riferimento ad una nota diffamatoria diffusa nelle ultime ore dal senatore del Movimento 5 Stelle, Giovanni Endrizzi, riguardo il presunto avvio da parte di mio figlio di aziende di gioco, per le quali si afferma addirittura che sarebbe stato indagato, comunico di aver dato mandato di querelare, con ampia facoltà di prove, l'autore di questa clamorosa bugia".

In realtà, la dichiarazione del senatore Endrizzi non è quella che Mastella gli attribuisce. Infatti nel testo ufficiale della nota stampa del M5S pubblicata anche sul sito del Movimento, dopo la parte che riguarda l'inaugurazione da parte del sindaco di una sala gioco a Benevento, si legge "Ma quello dei Mastella e l'azzardo è una storia di famiglia. Come denunciai in aula nel maggio 2013, non possiamo omettere Pellegrino Mastella, figlio di Clemente Mastella, che attraverso Sgai e Betting2000 avviò altre aziende di gioco. Fra queste King Slot e Wozzup, poi indagate per gravissimi reati".

Quindi Endrizzi non fa riferimento ad attività attuali del figlio di Mastella in "aziende di gioco" e neppure dice che Pellegrino è stato indagato. Il parlamentare dichiara che sono state indagate le società e questo risponde a verità. Infatti, la Betting 2000 e la SGAI furono indagate dalla Procura della Repubblica di Palermo con il procedimento denominato "Old Bridge" relativo ai rapporti tra Cosa nostra, mafia italo- americana e camorra campana sul controllo del gioco di azzardo.

La notizia, ripresa più volte dalla stampa nazionale, fu data per la prima volta il 1° aprile 2008 da Il Sole 24 ore con un articolo a firma di Claudio Gatti. Il giornalista, dopo aver trattato degli affari della società Betting 2000 e di alcuni suoi soci legati a gruppi camorristici, così testualmente scriveva: "Ma dalle carte rinvenute dal Sole 24 Ore emerge poi un'altra, forse ancor più significativa, sorpresa. Viene dal nome di una partecipata di Betting 2000: la Sgai Srl. Altro azionista di Sgai è Pellegrino Mastella, primogenito dell'ex ministro della Giustizia. Contattato telefonicamente dal Sole 24 Ore, Pellegrino Mastella ha minimizzato: «Un gruppo di amici mi aveva proposto questo investimento qualche anno fa, e io ho preso una quota di partecipazione dell'1%...io non sapevo neanche da chi è composta la compagine sociale (di Sgai)... ma adesso che lo so, provvederò subito ad uscire»...

Di cosa si lamenta Mastella al punto da annunciare querela per il senatore Endrizzi? E poi, come farebbe il primo cittadino a presentare la denuncia al posto del figlio considerato che la querela per diffamazione può essere avanzata solo dal soggetto interessato che in questo caso è senz'altro maggiorenne?

Non riusciamo a credere che l'ex Ministro della Giustizia, possa commettere errori così banali. E neppure riusciamo a spiegarci perché Mastella, politico navigato e capace comunicatore, ha voluto riaccendere l'attenzione sugli affari di famiglia per rispondere ad una dichiarazione di un senatore veneto di cui nessuno si era accorto.

Non ci meraviglia, invece, il comportamento dei grillini beneventani che non colgono le contraddizioni dell'ex ministro e subiscono ulteriori sferzate. Infatti, ieri l'altro, venerdì 17, il primo cittadino sempre per alimentare la polemica sulle sale gioco, ha voluto chiamare in causa anche il Movimento 5 Stelle di Benevento che alle ultime elezioni comunali ha candidato Cosimo Calicchio non estraneo a società che si occupano di scommesse e gioco online. Si tratta però di un noto esponente di quel gruppo locale di grillini (meetup), denominato "Partecipazione a 5 stelle"... nato in polemica con quello dei due consiglieri comunali, Nicola Sguera e Marianna Farese.

Questi ultimi, con una lunga nota di risposta al sindaco, ricordano la lotta alle ludopatie, chiamano in causa pure la Chiesa e si limitano a ricordare che Calicchio è stato candidato ma adesso non è attivista del loro movimento.

Invece, i due consiglieri non commentano in alcun modo la preannunciata querela di Mastella per il loro senatore Endrizzi che ha solo ricordato trascorse vicende giudiziarie di alcune società partecipate per gioco di azzardo. Neppure l'altro gruppo di grillini ha indagato sui fatti oggetto di polemica e risposto a Mastella.