La cultura si divulga realizzando nella struttura per la mediateca una casa dell'acqua e uno sportello commerciale: il sillogismo non bagna Benevento

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La Spina Verde
La Spina Verde

Rose e Spina (Verde) ovvero delizia e croce del rione Libertà. Prendiamo la Mediateca. “E’ una struttura che ha l’obiettivo di raccogliere, conservare e rendere accessibile la consultazione di documenti audiovisivi. La finalità è quella di promuovere, incentivare e favorire, la formazione, la promozione culturale, la diffusione e lo sviluppo della multimedialità e dell’uso degli strumenti informatici per l’accesso all’informazione e ai contenuti online”. Di conseguenza, “lo scopo è prettamente la divulgazione della cultura, attraverso l’uso dell’informatica e delle potenzialità multimediali ad essa connesse, la formazione, per l’informazione/formazione e la qualificazione e l’aggiornamento dei cittadini e la promozione, organizzazione e animazione di attività di ricerca e divulgazione aventi carattere multidisciplinare”.

Breve intermezzo per il lettore desideroso di capire: starà per profilarsi un... sillogismo, pensa. In proposito, questa la definizione secondo il vocabolario Treccani: "Il sillogismo è una ...fondamentale argomentazione logica costituita da tre proposizioni dichiarative connesse in modo tale che dalle prime due, assunte come premesse, si possa dedurre una conclusione". Cioè, in maniera estensiva, il sillogismo è un ragionamento.

Pertanto, date tutte quelle belle caratteristiche, uno si affaccia speranzoso all'altra premessa. E cioè che “è interesse dell’Amministrazione preservare la struttura da atti vandalici ed evitare il deperimento e, soprattutto, trovare un concessionario che ne valorizzi l’uso nel rispetto della destinazione indicata…” (Inciso: meno male, ci sono ancora spiragli per recuperare con la successiva conclusione la nostra figura retorica così arditamente seppur involontariamente richiamata nell’atto che si legge) “…nel rispetto della destinazione indicata”: dunque, “la Gesesa, società partecipata del Comune, potrebbe realizzarvi una casa dell’acqua e uno sportello informativo e commerciale”.

Il sillogismo accusa un malore e lentamente si spegne.

Al suo posto sorge, invece, la proposta da parte dell’Ente di concessione in uso della mediateca , comunicata alla Gesesa, perché realizzi appunto una casa dell’acqua e uno sportello informativo e commerciale e al fine “di mettere a disposizione la Mediateca ai giovani, agli studenti ed alle associazioni che operano nel rione Libertà (che, come si nota, è concetto esemplare per chiarezza e fine ultimo di un processo di “riempimento” dei ricordati contenuti della Mediateca già consolidato…)” nonché di “manutenere la struttura e sorvegliarla attraverso l’installazione di appositi strumenti elettronici, attivare un servizio di guardiania e manutenere le aree a verde pubblico circostanti e (ciliegina sulla torta, Ndr) tutte le fontane cittadine”. Cittadine? Cittadine, mica della Spina Verde o del rione Libertà.

Insomma, un provvedimento “omnibus” si sarebbe detto in ambienti parlamentari, dove si tratterà di armonizzare la ragione sociale di Gesesa e le ragioni culturali della comunità attraverso una catena di passaggi intermedi di devoluzione dei compiti comunali (manutenzione, sorveglianza e guardiania).

Delibera n. 23/2017 della Giunta Comunale, ovvero: del sillogismo beneventano, questo conosciuto.