Mastella sostituisce Ingaldi con Delcogliano. PD grottesco: censura la precedente revoca di Giorgione fatta dal sindaco dopo un post razzista e offensivo per Renzi

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Felicita Delcogliano
Felicita Delcogliano

Il sindaco Clemente Mastella, a seguito del provvedimento di ieri, di revoca dell’assessore Amina Ingaldi, ha proceduto alla nomina ad assessora dell’avvocato Felicita Delcogliano. Le ha oggi assegnato le seguenti deleghe: Istruzione, Scuole, Asili nido, Mobilità, Trasporti, Parcheggi, Servizi Demografici e Statistica. Queste ultime alla Ingaldi non erano state affidate, in più però alla revocata erano state date quelle alla famiglia e all'infanzia.

Felicita, avvocato del Foro di Benevento, è la sorella di Raffaele Delcogliano, consigliere regionale ed esponente di primo piano della DC negli anni 70, barbaramente assassinato dalle Brigate Rosse il 27 aprile 1982 a Napoli, assieme al suo autista, Aldo Iermano.

Dopo mezz'ora dalla comunicazione ufficiale della nuova assessora, è giunta una nota di commento - a dir poco sconcertante e come minimo grottesca - dei gruppi consiliari del PD e Del Vecchio sindaco. Hanno messo in un unico calderone la revoca della Ingaldi, con la precedente di Gerardo Giorgione, stigmatizzandole entrambe. Per cui è logicamente da ritenere che, al posto di Mastella, loro avrebbero, non solo tenuto in Giunta la Ingaldi, revocata dopo aver inviato una lettera di forte critica al sindaco, con il quale non c'era sintonia, in particolare sulla pessima gestione del servizio di mensa scolastica (clicca e leggi l'articolo del Vaglio.it); ma avrebbero continuato a lavorare in Giunta assieme a Giorgione sulla cui pagina di facebook era apparso un post razzista e di offesa all'allora presidente del Consiglio, Matteo Renzi. Di una gravità tale che Mastella immediatamente ha proceduto alla revoca (clicca e leggi l'articolo in merito).

Se ci fosse ancora chi non riuscisse a spiegarsi come mai Mastella abbia potuto conquistare così agevolmente a giugno Palazzo Mosti ora ne avrà avuto la spiegazione, l'ennesima.

Di seguito la nota integrale dei consiglieri comunali del gruppi PD e Del Vecchio sindaco: "Ci risiamo. Con la defenestrazione della Ingaldi, nel giro di nemmeno un anno, il sindaco Mastella ha segnato un vero e proprio record, rimuovendo il secondo componente della sua Giunta. Una vicenda ai limiti del paradossale, se si pensa che, come accaduto in precedenza con Giorgione, nessuno dei due siluramenti ha alla base motivazioni di natura amministrativa.

In parole povere, Mastella non si è soffermato a valutare le capacità dei due assessori, ma gli ha dato il benservito per faccende che hanno finito con l’urtare la sua suscettibilità. Nel caso della Ingaldi, si è configurato un atto di lesa maestà: nel momento in cui la titolare delle deleghe all’Istruzione e alla Mobilità si è permessa di esternare il suo malessere per i disastrosi risultati prodotti sulla mensa dopo aver seguito le indicazioni e la strada tracciata dallo stesso primo cittadino, Mastella è andato su tutte le furie e non le ha perdonato la “grave” insubordinazione. Eppure la Ingaldi sulla refezione scolastica aveva fatto da parafulmine al sindaco, attirando su di sé tutte le critiche per l’esito catastrofico di una gestione superficiale e poco incisiva della questione.

Evidentemente l’assessore non ce l’ha più fatta a tenersi tutto dentro, a passare per l’unica responsabile della interruzione di un servizio che Mastella nelle sue omelie pre-elettorali aveva promesso di rilanciare e del quale oggi ci troviamo a recitare il de profundis. Se alla estromissione della Ingaldi poi, aggiungiamo l’allontanamento volontario della Pedà (prima delegata ai controlli e poi, di fatto, non messa nelle condizioni di svolgere il proprio ruolo) che ha lasciato la maggioranza in aperta contrapposizione con le scelte del sindaco e dell’amministrazione sulla mensa, ci si rende conto che le teste cadute in questi primi 9 mesi di governo non sono due, bensì tre.

Davvero un risultato difficile da eguagliare, non c’è che dire. La Ingaldi alla fine ha provato a rappresentare un disagio figlio della confusione totale che regna all’interno della macchina comunale, e siamo certi che l’abbia fatto per indurre il sindaco a dare un nuovo impulso alla sua azione politico-amministrativa, finora contraddistinta unicamente da nomine clientelari, provvedimenti sconclusionati, finanziamenti persi e reazioni scomposte. Cogliamo infine l'occasione per rivolgere al nuovo assessore Felicita Delcogliano gli auguri di buon lavoro, con l'auspicio che, a differenza di chi l'ha preceduta, le sia consentito di lavorare in piena autonomia".