"L'unico responsabile del caso-mensa è Mastella": Del Vecchio solidarizza con gli assessori revocati e censura "Il Vaglio" per il livore e la rabbia verso il PD - La risposta del Direttore Panella

- Opinioni di Raffaele Del Vecchio*
Raffaele Del Vecchio
Raffaele Del Vecchio

"Gentile Direttore, quanto livore nei confronti del PD tracima da alcuni articoli pubblicati sulla Sua testata. A volte, come in questo caso (clicca e leggi l'articolo del Vaglio.it in questione), appaiono assolutamente eccessivi e pretestuosi. Mi farebbe piacere rilevare ogni tanto lo stesso spirito critico anche nei confronti delle altre forze politiche in campo, pure perché di occasioni ce ne sarebbero parecchie. Ma tant'è, succede qui e succede nel resto d'Italia. Poi, visto che l'anonimo redattore ha ancora voglia di chiederselo, credo che proprio questa rabbia cieca e distruttiva nei confronti del Partito Democratico, e di conseguenza del suo candidato, sia stata uno dei motivi, tra gli altri, che ci hanno regalato l'attuale Sindaco al ballottaggio. E, come spesso accade, il presente si dimostra molto peggio del passato.

Mi sorprende che nell'articolo di ieri si sia parlato molto del PD e nulla sia stato detto o ripetuto sul disastro della gestione della mensa, che ha un solo responsabile e si chiama Clemente Mastella. Sue, ed unicamente sue, le scelte, sua la strategia, suo il risultato. E non lo affermo io, lo afferma l'assessore Ingaldi, che paga al posto del Sindaco come il classico capro espiatorio. E ribadisco che Amina Ingaldi è stata revocata perchè, con un atto di coraggio e dignità - ancorché tardivo - si è dissociata da Mastella, attribuendogli la esclusiva responsabilità delle scelte sbagliate sulla refezione scolastica.

Mastella l'ha allontanata per questo atto di insubordinazione e autonomia, evidentemente incompatibile con chi ha una visione monocratica e padronale del ruolo istituzionale. Se non avesse fiatato e fosse rimasta prona al volere del capo, la Ingaldi sarebbe ancora al suo posto. Ed invece, al suo posto è restato unicamente il problema della mensa, senza una soluzione per il prossimo anno. Io avevo proposto una strada in totale discontinuità con il passato, con il coinvolgimento dell'Istituto Alberghiero, come avvenuto con successo in altre parti di Italia. Il Movimento 5 Stelle ha proposto qualche settimana fa altra interessante soluzione. Il dibattito è aperto e tutto è opinabile, ovviamente, ma l'unico a non aver proposto nulla di diverso sulla mensa è Mastella, che evidentemente non ha idee o semplicemente vuole lasciare tutto invariato.

E la nomina del nuovo assessore non comporterà in sé alcun passo in avanti, se non c'è la volontà politica di cambiare rotta. Come non è cambiato nulla all'urbanistica, dopo la revoca dell'assessore Giorgione per fatti che, del resto, esulavano da questioni amministrative. Il redattore anti PD si indigna giustamente per un post di Giorgione contro Renzi (ironia della sorte), anche io; ma aggiungo che sia stato un atto di altrettanta violenza allontanare un soggetto eletto dal popolo per un post censurabile su Facebook, anziché per la valutazione del suo lavoro amministrativo, unico dato reale che incide sulla vita dei cittadini. Avesse offeso Grillo o Salvini, Giorgione sarebbe stato applaudito.

Ma l'offesa a Renzi no, non poteva passare, perché per Mastella la capriola è sempre un'opzione valida. Solo una questione politica, dunque, mentre di temi amministrativi - che per me sono gli unici che riguardano il ruolo di assessore - neanche l'ombra. Io rimango saldo nella convinzione che la fragilità della posizione degli assessori in giunta e il conseguente istinto di autoconservazione non li aiuti a lavorare bene e nell'esclusivo interesse della Città. Io la penso così e La ringrazio per lo spazio concessomi".
Raffaele Del Vecchio
*Consigliere Comunale di Benevento del PD
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La risposa del Direttore del Vaglio.it
Probabilmente perché abituato a giornali usi a pubblicar tacendo, il consigliere Del Vecchio scambia per livore la pacata critica del Vaglio.it. Trasforma il doveroso commento al contenuto di un comunicato, da lui (e da altri) inviatoci, per pretestuoso. Ci imputa rabbia e quant'altro. Giunge a dire che le nostre attenzioni critiche siano dirette verso il Pd e non verso i suoi competitori: faremmo quindi sconti a grillini, mastelliani e destre. I nostri abituali e attenti lettori hanno di che sorridere...

Il consigliere Del Vecchio è ferrato in tante materie, ma quella giornalistica non pare la prima, perché un articolo, pubblicato su un giornale quotidiano, registrato in Tribunale, può essere non firmato, ma mai riportato all'anonimato, come a una non riconducibile paternità. Tutti gli articoli la hanno, firmati e no. E proprio per ciò la loro pubblicazione comporta finanche individuabili responsabilità, civili e penali, a carico di chi firma e, in ogni caso, a carico del direttore responsabile.

Il consigliere Del Vecchio non si deve sorprendere se nell'articolo di ieri, - esplicitamente - dedicato a due note stampa sulla nomina della Delcogliano, non si sia parlato della Ingaldi e di Mastella. Non erano loro due l'oggetto dell'articolo, lo erano i due comunicati stampa.

Ma il consigliere del PD provi a cliccare sul Vaglio.it - nella sezione 'cerca' - le parole "mensa" o "Ingaldi" o "Mastella" e scoprirà centinaia di articoli. Se avrà pazienza, poi faccia un paragone tra quanto prodotto - in critica - su Mastella e Ingaldi, dal Vaglio.it e quanto prodotto dal PD beneventano, in tutte le sue svariate diramazioni consiliari. Rimarrà nuovamente sorpreso nel constatare chi ne ha fatte di più...

Sarà esercizio utile anche per rammentare, cliccando "mensa", che i guai in materia il duo Mastella-Ingaldi ha continuato a farli, ma solo dopo lo sfracello ancora ineguagliato prodotto dalla Giunta precedente a guida PD, ben nota all'oggi consigliere Del Vecchio...
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Veniamo al caso Giorgione. Se c'è una cosa buona sicuramente fatta dal sindaco Mastella è stato l'allontanamento di Giorgione da un ente di rappresentanza della comunità qual è una Giunta Comunale, dopo la pubblicazione di quel post (clicca per leggere l'articolo del Vaglio.it di allora). Post gravemente offensivo verso le persone di colore, contro un avversario politico (Renzi, leader del PD) e pure sessista.

Il consigliere Del Vecchio riduce e sminuisce tutto ciò "a fatti che esulano da questioni amministrative": è una sua opinione, ma che noi avversiamo totalmente, considerando i valori messi in discussione da quel post non negoziabili, sempre e comunque prioritari con le conseguenze del caso per chi li colpisce.

Nessuna violenza dunque c'è stata in quella decisione di Mastella verso Giorgione, ma difesa del valore istituzionale della Giunta, incompatibile con la permanenza dell'assessore. Purtroppo, ribadisco, Del Vecchio e il PD avrebbero mantenuto Giorgione in Giunta.

Tantomeno è pertinente l'individuazione di un assessore in Giunta come un eletto dal popolo. Avendone fatto l'assessore per 10 anni, l'oggi consigliere Del Vecchio non può non sapere che in Giunta come lui sia entrato non per voto popolare ma esclusivamente per nomina del sindaco Fausto Pepe.

Censurabile semmai è la scelta di coloro che si presentano agli elettori per fare i consiglieri comunali - cioè per rappresentare il popolo nella massima Assemblea cittadina - e poi, una volta eletti, di quel mandato fanno strame, per ridursi al ruolo di assessori, cioè, di collaboratori del sindaco.

Decidendo di andare a occupare un ruolo pubblico - esclusivamente - su base fiduciaria del primo cittadino, non solo è ovvio ma è anche giusto che il sindaco poi li possa rimuovere quando questo rapporto viene a mancare.

Infine, dei transiti politici di Mastella ho scritto, in censura, da quando il consigliere Del Vecchio frequentava le scuole medie e non ho ancora smesso. Parlo di decenni...

Nulla so delle capriole di Mastella verso Renzi, ipotetiche o meno, cui il consigliere Del Vecchio allude. Sul Vaglio.it si scrive sui fatti, sulle posizioni ufficiali, le dietrologie sono come i pettegolezzi li lasciamo agli amanti del gossip.

Dovesse effettivamente verificarsi l'ipotizzato passaggio di Mastella con Renzi, ne parleremo certamente. Anche commentando come reagiranno alla cosa Del Vecchio e i consiglieri PD, oggi solidali con gli ex assessori Giorgione e Ingaldi, oggi così duramente anti-mastelliani.

Ciò detto, ripetiamo qui il succo del commento dell'articolo di ieri, perché il Vaglio.it la pensa proprio così: Se ci fosse ancora chi non riuscisse a spiegarsi come mai Mastella abbia potuto conquistare così agevolmente a giugno Palazzo Mosti ora ne avrà avuto la spiegazione, l'ennesima.
Cordiali saluti
Carlo Panella