La Benevento surreale: si piange per la chiusura del parcheggio di Porta Rufina e non per la sua costruzione che ha portato al fallimento

- Opinioni IlVaglio.it

Non più tardi di qualche giorno fa, commentando alcuni dati sul turismo a Benevento, il sindaco Mastella si è prodotto in un'autocelebrazione delle scelte operate dalla sua Giunta. In questo settore peraltro vitale per l'economia cittadina in quanto non sufficientemente supportato quale opportunità di crescita pur avendo in sé germi di sviluppo. Il commento della fascia tricolore si inserisce nel solco, ormai tradizionale (e tipico in particolare di interviste senza contraddittorio e/o note diffuse alla stampa) delle affermazioni dove latitano le cifre ovvero quegli elementi in grado d'offrire un fondamento incontestabile all'assunto enunciato.

Non sorprende, pertanto, che a questa logica poco masticabile dalle grandi platee si coniughi anche il riaffacciarsi sulla scena mediatica dell'ex presidente del Consiglio di Amministrazione dell'Amts, Carmine Mirko Francesca, ospitato di recente per una intervista su Gazzetta di Benevento in occasione della discussione di uno dei tanti capitoli della vicenda giudiziaria della società per trasporti del Comune, che culminerà con una pronuncia della Cassazione, prima o poi.

Dall'opinione, personale e rispettabile, sull'errore compiuto nel celebrare il de profundis all'azienda ("Ritengo che sia stata fatta una scelta dissenata, illogica e sbagliata negli ultimi mesi quando è stata liquidata l'Amts, mentre noi abbiamo solo pensato a salvarla") si giunge, attraverso l'ironia di alcune argomentazioni e la critica di certe decisioni, a un passaggio che con l'opinione ha poco in comune: "Mai avremmo provveduto... a chiudere il parcheggio di Porta Rufina: occorreva invece rilanciarlo. E' costato tanto alla città di Benevento, ha avuto una fase iniziale in cui era poco utilizzato, ma ultimamente non era più in perdita. Non è normale che, dopo aver investito circa 2 milioni di euro per costruirlo, si decida di chiuderlo. Andava continuata l'opera di rilancio e bisognava renderlo funzionale alla città ed ai cittadini".

I cittadini, gli automobilisti, i passanti occasionali, i frequentatori del mercatino di prodotti a chilometro zero ospitato settimanalmente sul suo tetto, mai e poi mai avrebbero pensato di trovarsi al cospetto di un gioiello cittadino, oltretutto redditizio e volano di sviluppo.

Ci pensa appunto Francesca a ricordarlo, ma:

con un pensiero fatto di tante parole e pochi numeri, quei pochi almeno in grado di confermare il fatto che si pagasse ormai da solo ("...non era più in perdita...");

e naturalmente con il nonsense, perché sfugge ai più quale sia stata l'opera di rilancio di cui questo parcheggio-zavorra - che ha affondato l'Amts (si legga la storia sul Vaglio) - ha goduto sotto la sua presidenza nonché le idee (non certo i fatti, ma almeno le idee) avanzate in tema di funzionalità urbana.

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Quando si dice una cortina nebbiogena.