Depuratore: duro attacco di Corona (Altrabenevento) a Nicola Sguera (M5S)

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Gabriele Corona e Sandra Sandrucci di Altrabenevento
Gabriele Corona e Sandra Sandrucci di Altrabenevento

Scrive il presidente dell'associazione Altrabenevento Gabriele Corona: "Un passo avanti, un passo indietro e poi la mossa si farà... il ballo di Peppe è fatto in questo modo qua!" cantavano i Cugini di Campagna e quel famoso ritornello rappresenta bene l'atteggiamento del consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, Nicola Sguera. La sua "opposizione" si distingue, infatti, per le "mosse", le finte e le contorsioni che lo portano a cambiare spesso l'atteggiamento nei confronti del sindaco Mastella.

E' successo più volte (Incarichi Più Europa, debiti dei consiglieri e attacchi agli uffici per presunte fughe di notizie, protocolli anticorruzione e gestione del personale) ma sul caso depuratore, adesso il grillino coinvolge nei salti mortali con doppio avvitamento anche alcune associazioni. Prima il consigliere pentastellato ha promosso le consultazioni delle commissioni consiliari Opere Pubbliche e Ambiente con gli ambientalisti che hanno contestato l'ipotesi di un solo grande impianto di depurazione, e poi ha plaudito al protocollo di intesa tra Mastella e l'Autorità di Bacino che invece ha stabilito esattamente l'opposto.

Sguera ha quindi promosso una nuova iniziativa, l'ulteriore giro di consultazioni tra consiglieri e associazioni locali sostenendo che nessuna decisione era stata ancora adottata ed è stato ringraziato pubblicamente da Mastella per il confronto costruttivo da assumere a modello per decidere sulle tematiche ambientali. Qualche giorno dopo, però, la Giunta con apposita delibera ha deciso di costruire il depuratore su area alluvionale e franosa e quindi le associazioni ambientaliste che hanno partecipato alla iniziativa di Sguera e Mastella, hanno protestato.

Ieri, infine, le stesse associazioni dalle quali si è dissociata Legambiente, a seguito di alcune riunioni alle quali partecipa lo stesso consigliere Nicola Sguera con grande confusione di ruoli, hanno emesso un comunicato sostenendo che "Probabilmente la delibera (quella che individua il sito, NdR) è stata motivata dalla fretta di sottrarsi alla procedura di infrazione europea comunicata al Comune di Benevento dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare con nota prot. 22418 del 24/11/2016".

Questa giustificazione, mai sostenuta neppure dall'amministrazione comunale, serve a sostenere che ancora non c'è niente di definito e quindi si può iniziare il terzo giro del "ballo di Peppe".