Tanti nelle strade di Benevento per il 25 Aprile capace di tenere assieme distanze e diversità. E finalmente dopo tantissimi anni anche la fascia tricolore del Comune cittadino - Fotogallery

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Un bel po' di persone e molto variegate hanno ricordato stamattina a Benevento (Vai alla Fotogallery) il 72° anniversario della Liberazione dell'Italia dalla feroce tirannide fascista e dal suo alleato nazista che, in soccorso di Mussolini, invase l'Italia provocando disastri, lutti e stragi. La lotta partigiana, con un prezzo altissimo di vite (spesso di giovani), riscattò l'Italia dalle infamie delle Ventennio combattendo al fianco del Alleati, restituendo all'Italia, assieme alla libertà conculcata da Mussolini e dalla sue milizie, dignità e indipendenza.

Lotta partigiana come germe vigoroso e inarrestabile che, un anno dopo, portò il popolo a scegliere, nel referendum del 1946, la Repubblica e quindi, con le sue rinnovate e finalmente democratiche istituzioni, a darsi la Costituzione; la legge suprema i cui alti principi sono tuttora memoria e progetto per tutti coloro che in Italia sono cittadini, vivono o sono ospitati.

Tanti in corteo, quindi, da Piazza Orsini a Piazza Matteotti, sfilando per il Corso Garibaldi, dietro lo striscione dell'Anpi che lo apriva. Impossibile citare tutti, tra rappresentanti delle istituzioni, associazioni, centri sociali, esponenti di partito, singoli cittadini. Va solo rimarcata la presenza in piazza, con la fascia tricolore, della vicesindaca di Benevento Erminia Mazzoni, per il fatto che, l'attuale Amministrazione comunale, finalmente, ha colmato la grave ferita inferta alla Resistenza, per oltre un ventennio, dalle amministrazioni precedenti, puntualmente assenti in quest'importante occasione.

Mai in passato tanti come, stavolta, i migranti e richiedenti asilo, tra i più forti nel farsi sentire. Perché la manifestazione per il 25 Aprile, gioiosa e pacifica, dall'inizio alla fine, da anni, oltre a omaggiare i partigiani e tutti gli antifascisti che ci hanno reso liberi, è anche il contenitore per la richiesta di diritti, al lavoro e non solo, al rispetto delle persone, all'accoglienza delle persone in difficoltà costrette a fuggire e chiedono asilo, contro la violenza di genere, l'omofobia e la xenofobia.

Concetti richiamati nel breve comizio tenuto, in Piazza Matteotti, dal presidente dell'Anpi, Amerigo Ciervo, alla presenza di Giuseppe Crocco, nome in codice "Caramba", ultimo dei partigiani sanniti vivente. Caramba ha sfilato in corteo, ha chiesto e ottenuto una sedia durante il comizio in Piazza Matteotti, ha poi voluto un minuto di raccoglimento per i partigiani morti, contrassegnato dalle toccanti note del 'Silenzio' suonate da una tromba.

La manifestazione è poi finita ma non per poco coloro che sono scesi in piazza si sono trattenuti a parlare, a salutarsi, profittando di un franco e solidale sole. Così diversi tra loro, anche molto distanti, ma insieme per l'occasione nello stesso luogo: quasi un miracolo laico, il 25 Aprile...