Il Comune di Benevento si aspetta 800.000 euro dalle contravvenzioni al Codice della Strada. Ecco come pensa di usarli, destinando quasi nulla alla prevenzione. E non a caso...

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Attenzione a non 'sgarrare': il vigile urbano è proprio lì, dietro l'angolo, la contravvenzione è una necessità. Per l'anno 2017, infatti, il Comune di Benevento, dovendo determinare la destinazione dei proventi delle sanzioni amministrative al Codice della Strada (e la loro specifica finalità) ha previsto di incassare all'uopo la somma di 800.000 euro, suddivisa fra i 200.000 della riscossione di ruoli e i 600.000 di verbali elevati. Eccoli, pertanto, i metropolitani appostati nell'ombra...

Ma il foglietto sotto il tergicistallo - magra consolazione per il destinatario, più corposa per la collettività - servirà a finanziare appunto importanti interventi di spesa, nella percentuale del 70% della cifra stanziata, ovvero 560.000 euro. Ma vediamo un po' l'elenco:

47.000 euro destinati all'acquisto di segnaletica e 90.000 alla manutenzione, sempre della segnaletica;

15.000 destinati al canone per l'impianto radio telefonico per il potenziamento dell'attività di controllo e di accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale e collegamento wireless alla sala operativa; 80.000 di spese per la circolazione e segnaletica stradale e 185.000 euro destinati all'acquisto di automezzi, attrezzature, telecamere controllo viabilità, ammodernamento della sala operativa della polizia municipale, strumenti e vestiario speciale per il personale di viabilità;

40.000 euro per progetti di potenziamento dei servizi notturni; 100.000 per manutenzione strade, barriere e sistemazione manto stradale; poi: 1.000 per progetti di educazione stradale nelle scuole; 1.000 per interventi per sicurezza stradale a tutela degli utenti deboli; 1.000 per interventi a favore della mobilità ciclistica.

E' probabile che fra tante voci, certo utili per carità, qualcuno arrivi però a notare come siano esigui (irrisori?) i fondi stanziati per spese per così dire "sociali" del settore. Quelle che, al contrario, potrebbero contribuire a ridurre l'incidenza dei cattivi comportamenti alla guida e favorire una "diversa" - e non per questo meno efficace - educazione negli spostamenti.

Insomma, la delibera 81/2017 ratifica una mera testimonianza: intanto, gli utenti deboli godono, in tutta evidenza, di un supporto economico altrettanto debole; ma è nelle scuole che vanno formati i patentati di domani e la bicicletta, a quanto pare piuttosto non gradita da quest'amministrazione (si pensi alle polemiche sul corso Garibaldi da Mastella negato a chi lo vuol percorrere), diviene giusto un simbolo piuttosto che un mezzo 'proprio'...

Come non capire: spingere per un mezzo di locomozione altro e insegnare da subito virtuosi comportamenti da guida favorisce un rischio bello grosso. Che si riducano paradossalmente le sanzioni.