I promessi sposi Fedez - Ferragni: inutile criticare, indignarsi o insultare, bisogna semplicemente cambiare argomento

- Effetti collaterali di Giovanni Barra

L'Arena di Verona, già sanguinante perché teatro dell'esibizione di J-Ax e Fedez (artefici del pericolosissimo album Comunisti col Rolex), ha dovuto fronteggiare un'ulteriore menomazione del proprio prestigio: la proposta di matrimonio del giudice di X Factor recapitata dal palco alla fashion blogger Chiara Ferragni. Come lo sappiamo?

I social network tendono a premiare le interessantissime notizie di questo tipo. Inoltre, la summenzionata coppia è arcinota per il suo compiaciuto presenzialismo in rete. È quasi impossibile ignorarne gli spostamenti, le liti e i disbrighi corporei. Basti pensare che il chiamiamolo-rapper milanese, proprio l'anno scorso, nel pubblicare la sua biografia (FAQ), a dimostrazione dell'importanza di chi lo segue, ha optato per la formula della “social biography” la quale prevede che i fan risultino addirittura come coautori; in sostanza, l'ennesima paraculata. Segnatevi questo titolo, mi raccomando: (1807) Fenomenologia dello spirito; (1927) Essere e tempo; (2016) Faq – A domanda rispondo. Climax ascendente.

Parentesi quadra: con quelli che trovano ragionevole il successo dei fashion blogger preferiamo non intrattenere rapporti; le certezze che governano l'attuale umanità ci lasciano perplessi.
Parentesi tonda: dopo l'intervento ad Harvard della futura signora Fedez e di Di Maio, i nostri dubbi avanzano anche sulla bontà del sistema universitario americano. Chiusa parentesi tonda, chiusa parentesi quadra.

Dunque, credevamo che la nostra capacità di reagire a certi fenomeni avesse smesso di funzionare chissà quanti anni lobotomizzanti di Canale5 fa. Avete presente le gigantomachie dei pomeriggi televisivi made in Mediaset? Benissimo, eravamo giunti alla seguente conclusione: Maria De Filippi non la si capisce, a Maria De Filippi ci si abitua. Prassi consequenziale possibile: stomaci in fuga. Eppure, nonostante i tanti anni di sentimentalismo-trash – abbondantemente oltre il livello di guardia –, proprio dal variegato web, anch'esso ormai saturo, è arrivata una risposta immunitaria inedita.

Nei commenti agli ubiquitari articoli sul tema Fedez-Ferragni, numerosissimi utenti, senza accordarsi, hanno dato forma a una sorprendente operazione di boicottaggio: definizioni della meccanica quantistica, celebri poesie, ricette culinarie, eccetera. Una reazione spontanea e ironica della collettività che detiene un preciso significato: è inutile criticare, indignarsi o insultare, bisogna semplicemente cambiare argomento. Una pacata ecologia della rete da contrapporre alla frenetica sovrapproduzione di spazzatura.

D'altronde, quando il patetismo gossipparo era relegato nelle pagine di TV Sorrisi e Canzoni e affini (la belle époque), l'ignorare coppiacentrismi scadenti qualunque risultava più semplice. Adesso, invece, con l'affermarsi dell'egomania da social, il tenere a bada tali contenuti è cosa complicata, ne siamo assediati.

Sia chiaro, non temiamo le metafessaggine (o media-fessagine) di Fedez in sé, ma la metafessaggine di Fedez per ogni dove. Ragion per cui, dichiariamo tutta la nostra stima, nonché la nostra solidarietà, per il “movimento di protesta” spontaneistico che battezzeremo provvisoriamente con il nome “Not in my brain”.

Così Pasolini: “Il successo non è niente. Il successo è l'altra faccia della persecuzione”. Ma l'odierna persecuzione del prossimo da parte di chi ha successo come potremmo definirla?