Di chiara appartenenza partitica e politica i 4 nominati per l'ASI: il PD e il presidente della Provincia di Benevento avevano solennemente affermato che non avrebbero lottizzato...

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Il segretario del PD Ricci e il presidente PD della Provincia Ricci
Il segretario del PD Ricci e il presidente PD della Provincia Ricci

E' sempre fatale l'attrazione per i posti di sottogoverno. Perché "fatalmente" finiscono sempre - e solo - per rispondere a esigenze politiche. Quindi per generare polemiche, frizioni, insoddisfazioni e analisi. E' accaduto, nella fase di rinnovo del Consiglio Generale del Consorzio dell'Area di Sviluppo Industriale, già con la Camera di Commercio (http://ilvaglio.it/article/5420/le-frizioni-nel-consiglio-della-camera-di-commercio-e-i-rapporti-tesi-tra-organizzazioni-d.html), capace di favorire le doglianze estreme di Confindustria Benevento. Ora, mentre si attende cosa farà il Comune capoluogo (unico ente tra i soggetti consorziati non governato dal centrosinistra), si registrano le quattro nomine a cura della Provincia di Benevento presieduta da Claudio Ricci (http://ilvaglio.it/article/5448/nomine-asi-la-provincia-ha-indicato-catalano-de-mercurio-fortunato-e-nardone.html).

Per le quali parla la ponderata motivazione a monte, registrata un po' dall'intero parco dell'informazione locale durante la conferenza di lunedì 8 maggio dei democratici sanniti a commento delle Primarie del 30 aprile.

Qualche esempio: "Nella conferenza stampa di lunedì scorso, Ricci, sollecitato dalla giornalista Teresa Ferragamo, disse che non si sarebbe prestato a lottizzazioni” (Sanniopage); "Il segretario provinciale del Pd, Carmine Valentino, insieme al presidente della Provincia, Claudio Ricci, ha escluso ogni tipo di lottizzazione sulle imminenti nomine, proprio di Ricci, all'Asi" (Gazzetta di Benevento); "Sia Ricci, presidente della Provincia che nei prossimi giorni dovrà esprimere i quattro nomi dei rappresentanti della Rocca nel consiglio generale del Consorzio Asi, sia Carmine Valentino, segretario provinciale del Partito Democratico, hanno rassicurato : 'Non ci sarà alcuna lottizzazione delle nomine'" (Ottopagine); "Rassicurazioni sono arrivate sulle nomine all’Asi: 'Non c’è alcuna lottizzazione' – ha sottolineato Valentino, rinforzato anche dal presidente della Provincia Ricci al quale spetta il delicato compito fare le nomine e che ha chiosato: 'Non è in atto nessuna lottizzazione e comunque non mi presterei a queste cose'”.

Bene (anzi male): il poker calato da Claudio Ricci svela intanto un po' di connection territoriale grazie alla presenza nel mazzo di Giorgio Nardone, già sindaco di centrosinistra di San Giorgio del Sannio prima dell'avvento di Claudio Ricci quale sindaco di centrosinistra di San Giorgio del Sannio, anche affiancato - per un rapporto pertanto non interrotto e costruttivo - nelle manifestazioni elettorali per le amministrative di giugno 2016 "bucate" dal sindaco uscente Ricci: "Continuando nella partecipazione dei politici storici di San Giorgio del Sannio, ha preso dunque la parola Giorgio Nardone, già sindaco della città, il quale si è detto dispiaciuto che dopo 40 anni ci possa essere ancora qualcuno che ha voglia di tornare sul luogo del delitto... (il riferimento è stato ovviamente a Mario Pepe ndr)" - Gazzetta di Benevento, 24 aprile 2016.

Il titolo di merito di Adele De Mercurio, invece, risiede - da ultimo (cioè dopo la militanza dirigenziale nel PD) - nelle preferenze riportate alle elezioni comunali di giugno 2016 a Benevento (prima dei non eletti allo stato), per le quali si è candidata con la lista "Del Vecchio Sindaco" a sostegno, evidentemente di Del Vecchio Sindaco, del Pd, del centrosinistra.

Interessante, invece, il percorso di Lucia Catalano, coordinatrice provinciale delle donne di Centristi per l'Europa, formazione misconosciuta se non la si abbina al nome del suo padrino di battesimo, Pierferdinando Casini, che pure ha saltabeccato un bel po' fra gli schieramenti. Di conseguenza, nel Sannio vuol dire Gennaro Santamaria - ma non Alternativa Popolare, in via diretta (che è fuori dal giro di valzer di Ricci). La Catalano è, naturalmente, riflesso del movimento ondoso fra le parti: assessora di centrodestra in quota Forza Italia nella sindacatura D'Alessandro, è stata anche candidata al Consiglio Regionale, ma con l'Udc. Ora, con la sua formazione senza alcuna rappresentanza istituzionale, la si trova di supporto a ben altra matrice politica.

Infine il sindaco di Morcone Costantino Fortunato, evidentemente inserito per quell'aura da figliuol prodigo che l'accomuna alla ricordata Catalano. Vario anche per lui il campionario d'appartenenze: "Toccherà a Costantino Fortunato, sindaco di Morcone, dimessosi qualche giorno fa dalla carica di vice coordinatore vicario di Forza Italia della provincia di Benevento, organizzare sul territorio il nuovo partito, senza ancora un nome, che fa capo a Clemente Mastella e che si presenterà con una propria lista alle prossime regionali a sostegno di Caldoro" (Ntr24) - in un colpo solo la fotografia dei suoi più recenti traghettamenti, ma va riconosciuta, di base, una vicinanza mastelliana costante, prima col Ccd, poi con l'Udr, infine con l'Udeur. Poi... in risposta ad una dura presa di posizione del Pd morconese ed alla domanda del giornalista "Allora niente di vero?", Fortunato fatalmente rispose: "Solo illazioni. E poi, a ben pensarci, cosa ci sarebbe di strano se un giorno dovessi avvicinarmi al PD? Sono stato sempre di area moderata e sembra che in questi ultimi anni anche il partito di Renzi si stia avvicinando a posizioni di centro, e in questo viene seguito dalla maggioranza dei suoi iscritti. Succede un po’ dovunque e quindi anche a Benevento. Il segretario provinciale del PD Carmine Valentino è un ex democristiano, il presidente della provincia Claudio Ricci è un ex democristiano, il sottosegretario Umberto Del Basso De Caro è un ex socialista, e allora?" (Il Murgantino di Gennaio 2017).

Nel "j'accuse" del circolo Pd morconese tra l'altro si leggeva: "Tra qualche giorno ci potremmo trovare a parlare di una eventuale adesione al PD del Sindaco di Morcone, forse già avvenuta, e dei suoi amici; probabilmente leggeremo sui giornali che la motivazione dell’adesione è quella di dare corso a 'nuove linee politiche'. Come tutti i recenti acquisti. In realtà l’eventuale adesione nascerebbe da un accordo ben preciso, come ormai da più parti si vocifera: al Sindaco di Morcone andrebbe l’incarico di Presidente dell’ATO rifiuti di Benevento". Smentiti in toto quei fastidiosi contestatori...: "Dalle indiscrezioni che trapelano nel nuovo consiglio generale, - scriveva sempre Ottopagine l'8 maggio - per la Rocca dovrebbero essere delegati l'uscente Giorgio Nardone, Adele De Mercurio, candidata con Raffaele Del Vecchio alle ultime elezioni comunali di Benevento, Lucia Catalano, coordinatrice delle donne per Centristi per l'Europa ed il sindaco di Morcone Costantino Fortunato, che potrebbe rivestire la carica di presidente". Non c'è neppure un errore.

Con tali presupposti apparirà normale e non dovrebbe generare lamenti in opposizione il percorso che seguirà il sindaco Mastella, peraltro già testato nel suo inossidabile - perché quarantennale - metodo con precedenti nomine di competenza del Comune in altri enti strumentali. Tutto concorda, insomma, con quanto sentenziò in preda a mirabile senso etico Totò in un film del 1959: "...'ca nisciuno è fesso".