L'offerta economicamente più vantaggiosa per far fronte al verde pubblico sono le braccia dei volontari, in attesa che il Comune venga a capo della lenta gara d'appalto

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Volontari davanti alla Stazione Centrale di Benevento
Volontari davanti alla Stazione Centrale di Benevento

Bisognerà attendere ancora un po’, nella speranza non graviti ulteriormente lo spessore della sporcizia, né si registri una recrudescenza della maleducazione popolare. L’apertura delle buste contenenti le offerte economiche relative alla gara - bandita a marzo dal Comune di Benevento per il valore complessivo di 287.000 euro e spiccioli- per l’affidamento dei servizi di manutenzione parchi, aiuole spartitraffico, fontane per otto mesi consecutivi (fino al 31 dicembre di quest’anno) ha fatto sì registrare una graduatoria (provvisoria) ma, al tempo stesso, un vincitore… attivo a scoppio ritardato.

Il verde pubblico - almeno quella parte di verde pubblico compresa nelle varie planimetrie inerenti le sei macroaree cittadine (Centro storico, Rione Libertà, Pacevecchia, Atlantici/Mellusi, Rione Ferrovia, Capodimonte) oggetto del progetto esecutivo - deve lasciar decantare le diuturne polemiche sul tema del decoro urbano e pazientare per un paio di settimane almeno.

L’esito dello schiudersi delle buste, posposto al 19 maggio dall’originario 21 aprile indicato nel bando, così come peraltro il bando stesso si è contratto nella durata dai 12 mesi previsti per la procedura abortita a gennaio e rinverdita a marzo, ha premiato – col criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa - la Barretta Garden srl, dinanzi a Vivai Barretta, La Gardenia srl, Damar costruzioni, Azienda agricola Mazzeo, Ecogreen service; non sono state aperte, invece, le offerte economiche di Progetto Verde srl e Cavoto Costruzioni, che non hanno raggiunto la soglia minima dei 45 punti dell’offerta tecnica.

Si direbbe, fin qui, un andamento lento, ma normale. Invece, l’Ufficio Ambiente dell’ente locale, atteso che l’offerta del concorrente primo in graduatoria (Barretta Garden srl) “è risultata anomala”, ha invitato appunto il vincitore a “trasmettere le giustificazioni atte a dimostrare analiticamente la fattibilità dell’intervento proposto” entro quindici giorni.

C’è ben poco da interpretare in detta formula, che affonda le radici nella normativa, ovvero gli articoli 1 e 3 del Decreto legislativo 97 del 1916. Che, in sintesi, recitano: “Gli operatori economici forniscono spiegazioni sul prezzo o sui costi proposti nelle offerte se queste appaiono anomalmente basse, sulla base di un giudizio tecnico sulla congruità, serietà, sostenibilità e realizzabilità dell’offerta”. Inoltre, "quando il criterio di aggiudicazione è quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa, la congruità delle offerte è valutata sulle offerte che presentano sia i punti relativi al prezzo, sia la somma dei punti relativi agli altri elementi di valutazione, entrambi pari o superiori ai quattro/quinti dei corrispondenti punti massimo previsti dal bando di gara”.

Fra l’altro, palazzo Mosti preme perché la previsione di legge (i quindici giorni concessi al vincitore provvisorio) sia addirittura ridotta per... buon senso dal vincitore stesso. Si vede che c’è una qual certa fretta, anche di allontanare le critiche (e lo sappiamo: girandoci intorno e leggendo giornali e siti di informazione): “E’ auspicabile – scrive il Comune -, stante l’urgenza per la conclusione del procedimento (già slittato, come qui sopra appena ricordato – Ndr), che dette giustificazioni possano pervenire con largo anticipo rispetto alle previsioni di legge”.
Nel dubbio e nel differimento dei termini, l’offerta economicamente più vantaggiosa si rivela essere quella delle braccia dei volontari delle giornate ecologiche indette dal Comune…