Il Premio Strega, l'involontaria comicità del Comune di Benevento sugli spazi, il rischio per Giordano di sentirsi di nicchia. Poi un nuovo colpo di scena: si torna sotto l'Arco

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Renato Giordano
Renato Giordano

La congiura è venuta dopo le Idi di... maggio: il meteo ha voltato le spalle all'amministrazione Mastella. Di conseguenza, la serata "stregata" all'Arco di Traiano da madre di una nuova prospettiva di fruizione culturale (meno tardo-snobistico-intellettuale, per dire...) torna al ruolo di matrigna della solita distribuzione di inviti.

Guardando il cielo senza alcuna tensione all'immenso ma solo per preoccupazione pluviale, il sindaco Mastella e il fido Picucci - l'assessore moderato che, dinanzi alle critiche ricevute, snocciola (su Gazzetta di Benevento) un impeccabile bon-ton istituzionale ("...pseudointellettuali, pseudogiornalisti, ideologi di Facebook, avversari politici, amici degli avversari politici, anche quest'anno potranno sbizzarrirsi... poco importa") - hanno pesato la possibilità del maltempo e di un allarme (che manda in) bianco per la serata con gli autori del più importante premio letterario nazionale, serata concepita per la prima volta per le masse adoranti all'ombra dell'Arco Traiano. Ebbene nessun sinergia celebrativa ci sarà fra le millenarie pietre romane e le giovani pagine scritte che magari aspirano a sfidare il tempo in letteratura.

Peccato davvero, comunque: l'idea era buona, ma le parole spese in libertà (alla vigilia, ovviamente) no.

"Per la prima volta la presentazione degli autori finalisti non si terrà in un teatro ma all'aperto, con il suggestivo scenario dellArco di Traiano alle spalle del palco", ha scritto l'ufficio stampa di palazzo Mosti in sede di presentazione. Ufficio che - incolpevole, di sicuro - non ha potuto fare a meno di riportare anche la successiva chiosa di Renato Giordano, l'uomo-cultura (il facitore, non il politico) dell'amministrazione Mastella: "Un modo per coinvolgere l'intera città e non la solita nicchia elitaria. Chiunque voglia partecipare, infatti, potrà farlo anche senza invito, necessario solo per avere un posto a sedere riservato".

Ora che, a Benevento, ci si sposta (http://ilvaglio.it/article/5496/premio-strega-presentazione-dei-candidati-spostata-al-039massimo039.html) all'interno dell'ex cinema Massimo (circa 700 posti di capienza), quindi fra quattro mura, torna il cortocircuito sugli inviti, con il Comune che, facendo involontaria professione di paradossale umorismo, ufficialmente ricorda: "Essendo aumentata la capienza, una nuova scorta di inviti sarà a disposizione della cittadinanza. Gli stessi potranno essere ritirati a Palazzo Mosti, mercoledì 24 maggio, dalle ore 9 alle ore 13".

Si desume che sia aumentata la capienza dei posti a sedere (perché siamo al chiuso) e si desume, altresì, che, rispetto allo slargo di via Traiano, sia al tempo stesso diminuita la capienza (proprio perché siamo al chiuso). Si desume, ancora, che "chiunque voglia partecipare" ora non "potrà farlo senza invito" e si desume, altresì, che la serata - sia pure per cause di forza maggiore (...la maledizione di Giove) - non si rivelerà un "modo per coinvolgere l'intera città" ma "la solita nicchia elitaria".

Chissà se l'esternatore Giordano ha ricevuto o prenotato l'invito e si sentirà di nicchia o se, avendo deciso di mescolarsi all'intera città, rinuncerà a far parte degli intellettuali sanniti schierati in poltrona ad applaudire...

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La notte, invero, porta novità. Atmosferiche, naturalmente. Nemmeno il tempo di metabolizzare quanto redatto e pubblicato sopra che "visto il miglioramento delle previsioni meteo, - scrive ancora palazzo Mosti - il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, e l'assessore alla cultura, Oberdan Picucci, ritenendo che la suggestiva via Traiano sia una location più confacente ad un evento di tale portata, comunicano che la presentazione dei finalisti al Premio Strega 2017, in programma mercoledì 24 Maggio, alle ore 19, si terrà davanti all'Arco di Traiano come previsto inizialmente e non al Teatro Massimo, come annunciato nella giornata di ieri". E così il dubbio su Giordano - correttamente postosi - è destinato a rimanere tale...