In una scuola pubblica di Benevento è stata affissa una targa di ringraziamento con il simbolo di una formazione politica: va subito rimossa

- Politica Istituzioni di Carlo Panella

Tanto marginale e isolata è la piccola città di Benevento, tanto è capace di porsi all'attenzione generale per episodi che vanno solitamente dallo strano, al grottesco, al bizzarro, ma che talvolta sono dannatamente gravi. Come l'affissione di una targa nell'istituto tecnico professionale Rampone del capoluogo che reca anche il simbolo di una formazione politica, il Movimento 5 Stelle. Non esiste che le formazioni partitiche possano, in una scuola pubblica, vedere in maniera permanente posti e quindi propagandati i loro simboli. Quella targa va immediatamente rimossa da parte del dirigente scolastico che l'ha fatta affiggere e, se non lo farà, intervenga chi di competenza.

Ne abbiamo dato conto più volte, ancora ieri, su questo giornale: i consiglieri regionali pentastellati hanno donato parte dei propri compensi in favore del detto istituto, consentendo il ripristino dei laboratori distrutti dall'alluvione dell'ottobre 2015. Aggiungiamo a quelli che ci sono già stati, a cominciare da quelli dell'Istituto Rampone, anche i nostri ringraziamenti per questo loro concreto e bel gesto di solidarietà, poi punto e basta.

Hanno più volte e in ogni dove i pentastellati propagandato questo loro aiuto. Hanno già avuto la ribalta per quel bel gesto, anche nella scuola quando consegnarono ad aprile 2016 l'assegno di 106.00 euro. Sono di nuovo venuti in queste ultime ore, con importanti rappresentanti nazionali, a inaugurare i nuovi laboratori; se ne è parlato sui media, hanno ricevuto applausi. Missione compiuta.

Ma che senso ha quella targa con il loro simbolo, quello che compare sulle schede elettorali e nella loro quotidiana propaganda ovunque?
Cos'è un contraccambio da parte di una struttura periferica del Ministero per l'Istruzione (perché quello è il Rampone)?
Un domani arriverà Berlusconi che a quella scuola (o ad altra) potrà dare qualcos'altro e metteremo anche il simbolo di Forza Italia?
Ma davvero nelle scuole pubbliche italiane e beneventane si può arrivare a tanto?
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Nulla interessa che si tratti del M5S che qui ha accettato una pubblicità perenne al proprio simbolo (come fatto peraltro in passato dalla Lega ad Adro, simboli poi che, anche per via giudiziaria, giustamente sonio stati fatti rimuovere). Siamo del tutto distinti e distanti da ogni forza politica.

Al più, si consenta la battuta, i grillini hanno ulteriormente dimostrato che col francescanesimo non hanno a che vedere, nonostante il leader Grillo nelle scorse ore abbia tentato di intestarsi il Santo d'Assisi. Suggeriamo una ripassata o un'inedita lettura, Matteo (non Renzi...) 6, 1-4 : "Guardatevi dal praticare le vostre buone opere davanti agli uomini per essere da loro ammirati, altrimenti non avrete ricompensa presso il Padre vostro che è nei cieli. Quando dunque fai l'elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade per essere lodati dagli uomini.
In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa.
Quando invece tu fai l'elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti segreta; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà".
Ma dello stile o delle intenzioni dei grillini, ripetiamo, non ci interessa.
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Quel che qui preme è salvaguardare la scuola pubblica e tenerla al di fuori da ogni forma diretta o indiretta di propaganda politica e l'esposizione di un simbolo di partito o di movimento politico è sempre propaganda. E lo è anche quando lo si pone accanto a un ringraziamento per un'opera di bene fatta a quella scuola.

Immaginiamo, ma vogliamo esserne certi, che quella targa non l'abbiano fatta i grillini, né vi abbiamo concorso. Qui ci rivolgiamo solo a chi dirige quella scuola - che è pagato coi soldi di tutti contribuenti, quindi di ogni partito e pure dei non votanti - perché rimedi alla grave gaffe e faccia sparire quel simbolo da quell'Istituto. Fosse a casa sua, quel dirigente scolastico potrebbe anche far dipingere le mura esterne con i murales di Grillo o di Di Maio, ma non lo è.