La dirigente del Rampone di Benevento rimedia in parte al suo errore e oscura sulla tabella esposta nella scuola il simbolo della parte politica M5S. Ora si vada fino in fondo

- Politica Istituzioni di Carlo Panella
La targa corretta ma ancora affissa
La targa corretta ma ancora affissa

Assunta Fiengo, dirigente scolastica dell'Istituto scolastico Salvatore Rampone di Benevento, ci ha pensato qualche giorno e poi si è resa conto di quanto fosse assolutamente incompatibile l'esposizione permanente di un simbolo di una parte politica italiana in una scuola pubblica: l'ha fatto oscurare. Ricevuto un contributo in denaro (106.000 euro) dai consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle lo ha utilizzato per rimettere in funzione il laboratorio dell'Istituto, danneggiato gravemente dall'alluvione dell'ottobre 2015.

La scuola aveva già pubblicamente ringraziato i pentastellati quando fu consegnato l'assegno nell'aprile 2016. Giovedì scorso ha fatto inaugurare agli stessi esponenti politici, giunti a a Benevento anche coi massimi esponenti nazionali, il riaperto laboratorio. Alla Fiengo però questi riconoscimenti non devono essere sembrati sufficienti e allora ha fatto realizzare una targa da affiggere nella scuola in cui non solo si ringraziano i grillini per l'elargizione ma li si omaggiano al punto di apporre su detta targa anche il simbolo di tale forza politica!

Da queste colonne immediatamente abbiamo chiesto che la targa venisse rimossa (clicca e leggi l'articolo del Vaglio.it), ma la protesta è dilagata sui social, espressa da associazioni, collettivi, partiti politici, nonchè dal sindaco Clemente Mastella. La Fiengo (che tra l'altro è stata candidata alle Comunali ed è esponente di rilievo del PD di Benevento) quindi, vista la ferma reazione, ha deciso comunque di lasciare la targa con il ringraziamento, oscurando in essa solo il simbolo pentastellato.

Ne ha dato notizia stamane con una nota, con allegate foto di altre targhe di ringraziamento affisse nella scuola, a mo' di scusante, quasi che fosse possibile mettere sullo stesso piano l'omaggio all'Ordine degli Avvocati o agli italiani del Sud Australia con quello al M5S... Comunque oggi la Fiengo nella nota ha scritto: "
Gli eventi alluvionali del 15 ottobre 2015, quando la scuola è stata sommersa dal fango e, insieme alle apparecchiature informatiche e alle suppellettili, sembrava fossero stati spazzati via anche i sogni e le aspettative dei tanti studenti dell’Istituto Rampone, hanno messo a dura prova la resilienza di quanti vivono, operano e amano la scuola, tempio di cultura e di crescita umana.

Sono accorsi in tanti, con gli stivali di gomma e i tira acqua, e soprattutto armati di sorrisi e pacche sulle spalle. Non ci hanno lasciati soli, abbiamo sentito il conforto e la solidarietà. Poi sono arrivate le donazioni, di materiali e di contributi economici, e così, mentre l’ente Provincia con cura e tempestività avviava i lavori per il ripristino delle strutture edilizie, compilavamo elenchi dei materiali che in ordine prioritario avremmo potuto acquistare grazie alle generose donazioni, per riprendere le normali attività didattiche e laboratoriali proprie della nostra scuola.

Così come prassi consolidata e espressamente richiesta per i beni acquistati con i finanziamenti PON, che prevede la affissione di apposite targhe contenente i loghi di tutti i soggetti coinvolti, per ciascun bene donato o acquistato con le donazioni ricevute in occasione dell'alluvione, sono state prodotte e affisse le relative targhe, come si evince dalle foto allegate. La scuola ha ritenuto di riservare lo stesso procedimento nel caso degli acquisti effettuati con il contributo dei consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle. Lo scalpore mediatico di questi ultimi giorni ha suggerito alla dirigente scolastica di porre fine alle polemiche oscurando il logo del Movimento 5 Stelle dalle targhe apposte in prossimità dei laboratori e di rimuovere gli adesivi dalle attrezzature informatiche acquistate con il contributo ricevuto".

Fin qui la cronaca della vicenda,secondo dirigente scolastica che però è inciampata un'altra volta nel finale della sua nota: "Dispiace prendere atto che l'attenzione degli organi di informazione e di alcuni internauti sia stata focalizzata esclusivamente su questa questione trascurando la portata dell'evento che ha consentito agli studenti, alle loro famiglie e al personale tutto di riprendere quella 'normale' quotidianità didattica e culturale che era stata negata dagli eventi".

Fa molto male la dirigente scolastica a dispiacersi per le reazioni e non per quanto da lei stessa provocato, mostrando così o di non averne capito la gravità o di averla capita, ma di non tenerne conto. E' stata una grande e collettiva pagina di civiltà e di difesa dell'istituzione scolastica la reazione nei confronti di chi aveva esposto in modo permanente un simbolo di partito in un luogo di educazione e di apprendimento, in un ambito per destinazione apartitico.

Ingiusta e ingrata è stata poi verso i tanti che l'hanno criticata, per l'assurda targa, molti dei quali in precedenza si sono spesi per ripulire materialmente il Rampone o per sostenerlo parlando e scrivendo per mesi dei disagi della scuola, dandosi da fare per il ripristino della normale attività (tra i tanti il suo partito, il PD). Così come decisamente fuori luogo è l'aver la dirigente scritto, in questa sua nota, che chi l'ha criticata ha focalizzato l'attenzione sulla targa pentastellata e non sul significativo e lodevole gesto dei grillini. Non è così, non solo questo giornale ha sempre ricordato i due aspetti, ma anche la gran parte dei commentatori critici.

Da questo ultimo punto di vista, quello del "benaltrismo" ("ben altro c'era da sottolineare,...") la Fiengo si è ritrovata in sintonia con non pochi grillini locali, ma mentre questi sono di parte (e il loro essere faziosi è nelle cose), la dirigente solastica è una pubblica dipendente pagata coi soldi di tutti i cittadini contribuenti.

E qui dunque lasciamo da parte la logica inconsistente del "benaltrismo" secondo la quale, appunto, anziché plaudire alla donazione ci si è indignati per la indiretta propaganda al M5S. Fin troppo facile infatti è rispondere, a questa fragilissima difesa, dicendo che è imparagonabile la gravità di consentire una stabile forma di propaganda a una forza politica in una scuola, rispetto al beneficio per essa di godere di 100mila euro da questi politici regalati. Berlusconi ha tanti soldi da poter regalare qualcosa a tutte le scuole italiane, se lo volesse fare dovremmo apporre in esse dappertutto le targhe con il simbolo di Forza Italia? La Fiengo, allora e infine, ci pensi ancora per qualche ora, se è proprio necessario, ma poi sia dia coraggio e rompa gli indugi: rimuova del tutto dal Rampone quella targa. La scuola sarà più più bella e munita senza ex voto...