C'è anche fuffa dietro il pomposo annuncio della collaborazione del Comune con il Benevento calcio per adeguare lo stadio alla Sere A

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Oreste Vigorito e Clemente Mastella
Oreste Vigorito e Clemente Mastella

Sarà difficile se non impossibile reperire qualcuno che non abbia gioito alla promozione del Benevento nel massimo torneo nazionale di calcio. Il tifoso, figuriamoci, ha toccato il cielo con un dito: e il cielo (più in alto del campionato di A non c'è nulla) è espressione idonea e non un modo di dire, in questo caso. Agli altri, ai moderatamente appassionati o diversamente tifosi, sarà stato almeno punzecchiato l'orgoglio tutto locale dell'appartenenza a questa terra, per la prima volta salita su un palcoscenico mostrando il meglio di sé. Tutti felici e contenti, quindi.

Ma ciò non toglie che tale salto di categoria non possa, né debba favorire salti istituzionali, per quanto - purtroppo - la piaggeria si sia schierata sul tema dispiegando tutte le sue retoriche forze. Sulla vicenda stadio è andata proprio così.

Intanto, come sappiamo per l'adeguata pubblicità si è giunti ad una composizione bonaria (http://ilvaglio.it/article/5677/accordo-raggiunto-tra-vigorito-e-mastella-per-mettere-lo-stadio-a-norma-per-la-serie-a-ver.html). Attenzione, però: era l'unica possibile, dato lo stato di dissesto del Comune, e prevede le anticipazioni societarie per i lavori di adeguamento al 'Ciro Vigorito'.
E il nostro gongolante sindaco ricorda pure che "il Comune si farà carico delle spese sostenute in passato dalla società": questo semplicemente conferma che la soluzione escogitata adesso è la medesima escogitata nel passato (ha anticipato le spese sempre il Benevento calcio) e che, pertanto, non c'è ragione di giubilo mediatico in un comportamento lineare e uniforme.

Ed è probabile che nel "giorno più bello dei miei dieci anni di sindacato" che si rivelò essere stato il 30 aprile 2016, data della "storica" promozione in serie B, l'allora primo cittadino, Fausto Pepe, pensasse pure a quanto avesse risparmiato nel tempo: se infatti - oggi - Mastella parla "di farsi carico", vuol dire che - ieri - la precedente amministrazione ha elegantemente glissato sul ristoro dovuto alla società calcistica.

Altro punto. Nell'esprimere subalterna riconoscenza alla munificenza di Oreste Vigorito, il sindaco attuale sottolinea che farà "il possibile per allungare i tempi della convenzione", ventilando l'ipotesi di affidare la gestione dello stadio al Benevento Calcio per 20/25 anni, con ciò valicando ogni possibile aspetto procedurale (stesura dell'atto di affidamento, lavoro in Commissione consiliare, discussione in Consiglio comuale) sulla scorta di una sua (discutibile) valutazione che farà certo più gioco sui giornali rispetto ai fastidi degli iter istituzionali e burocratici.

Dopo aver, infine, riesumato la tautologia nel ricordare che sarà destinato all'adeguamento dello stadio il milione e trecentomila euro (che proprio all'adeguamento dello stadio era già destinato da altri per gli indispensabili lavori da effettuare in vista delle Universiadi del 2019), Mastella conclude il suo intervento via social con il consueto tuffo nazionalpopolare, ricordando che "è dovere dell'Amministrazione intervenire in maniera efficiente e collaborativa rispetto al Benevento Calcio che ha concesso alla città il prestigio e l'onore di essere in serie A": facendo anticipare i soldi ad altri, devolvendo fondi già individuati da altri per la bisogna, promettendo in sostanza la "proprietà" di una struttura pubblica. Insomma, così tutti sanno essere essere efficienti e collaborativi...

La foto è stata gentilmente concessa da Tv7 che ringraziamo.