Mille migranti in arrivo a Benevento. Anzi 50. No... forse neanche uno o chissà, boh! Le innocenti evasioni di Mastella, primo cittadino della smentita

- Effetti collaterali di Giovanni Barra

In mattinata, il sindaco Clemente Mastella ha tenuto una conferenza stampa sul tema “invasione migratoria” allo scopo di fornire qualche precisazione su alcune sue dichiarazioni nel corso di un'altra sua conferenza stampa, tenuta nella giornata di ieri: “Arriveranno mille migranti nell'ex scuola allievi carabinieri. Ho il dovere di dirlo alla città”. Puntuale la smentita nell'intervento odierno, con la spedizione dei mille smussata parecchio nelle cifre e nell'ufficialità: “Non ho detto che arriveranno. Probabilmente ne capiteranno anche a noi mille. Ma anche cinquanta diventano oggettivamente un problema”.

Ma non è finita qui. Mastella ha tenuto a specificare che “la caserma è pertinenza del Demanio statale e non del Comune di Benevento; quindi, se il governo vuole mandare mille persone, può farlo”. Lo stesso governo potenzialmente vessatorio che ha espressamente adottato il criterio dei “2,2 rifugiati ogni mille abitanti” (anche se nel post-conferenza, durante un'intervista rilasciata a Tv7, un lapsus da teorizzatore della sostituzione etnica ha fatto sì che il primo cittadino rettificasse la direttiva nazionale con un minaccioso “2,2 per ogni abitante”).

In sostanza, la comunicazione mastelliana si è mossa tra l'ipotetico e l'immaginifico, indicando una location precisa (l'ex caserma Pepicelli), facendo ballare il conteggio degli arrivi dai cinquanta ai mille nell'arco di ventiquattr'ore e condendo il tutto con un vittimismo impotente pronto a indossare i panni della “rivolta mite”. Una quota di allarmismo obbligatoria, attenzione, addossataci non per glorificare una conclamata attitudine fuffaiola affezionata ai diversivi comodi, per mettere le mani avanti o per lanciare un ballon d'essai al fine di sondare le reazioni della cittadinanza sulle quali eventualmente speculare in futuro. Assolutamente no, scettici criticoni che non siamo altro!

Il tutto è stato ben ponderato “per ottenere l'attenzione preventiva” e per evitare “un conflitto razziale”, poiché da tempo sono note le pratiche di certuni parcheggiatori abusivi di colore avvezzi a comportamenti “stravaganti”: quelli autoctoni, invece, si sono sempre distinti per il loro aplomb britannico scevro da contenuti molesti. Così com'è temibile l'emergenza provocata da gruppetti di nullafacenti “di colore che mettono in soggezione i cittadini”. Fortuna che la nullafacenza sannitica non genera disagi.

Insomma, affermiamolo con chiarezza, la perpetua sindacofania, anche vana, fatta di provvedimenti o annunci spot (sagre, culturanza, spazi sociali da sgomberare, strisce pedonali soprelevate rosso-fuoco per ogni dove e, last but not least, fantomatici immigrati invasori), non ha nulla da spartire con la totale incapacità di occuparsi dell'ordinaria amministrazione, questa inutile sconosciuta.

Anzi, considerando che al cospetto della notizia, stando ai social, in molti hanno voluto portarsi avanti con la paranoia (tripli infissi, serrande con metal detector incorporato, proliferazione di serrature, ecc.) o hanno scoperto la metaparanoia (bunker, fossati, arsenali domestici, ecc.), possiamo affermare che l'economia cittadina riceverà un importante impulso. D'altronde, le attività commerciali, sempre più ridotte a un affastellarsi di vendesi e affittasi, non se la stanno passando benissimo.

A questo punto, qualora dovessero scarseggiare le calamità a disposizione nei prossimi anni, suggeriamo, data l'appurata attendibilità delle recenti indicazioni allarmiste, di giocare la carta dell'invasione aliena, tanto “è praticamente ovvio che esistano altre forme di vita”. Non ci sarebbe neanche bisogno di scomodare compassioni robotiche o sensibilità selettive. Puro terrore. Un'operazione in stile Orson Welles, da arginare, in caso di isteria di massa incontrollata, con un serafico “stavamo scherzando, bazinga!”. In alternativa, si potrebbe creare prima e alimentare poi la leggenda metropolitana dei cigni killer della villa comunale, geneticamente modificati dal sovradosaggio di Puff.

“Suggerimenti non richiesti”, proprio come quelli mastelliani spuntati in conferenza stampa all'indirizzo della Ue e del governo nazionale per risolvere il problema migratorio. Il karma del nostro sindaco reclamava una ripulita.