Le sigarette censurate ovunque, ma non al Comune di Benevento dove stendono tappeti alla multinazionale che le produce

- Politica Istituzioni IlVaglio.it

Qualche mese fa, agli inizi del 2017, si consumava una polemica dai toni feroci, dai colpi dati e restituiti a mezzo stampa, amplificata da servizi di reti televisive nazionali ma sorta nell'agone politico locale grazie al puntuto intervento dei consiglieri comunali di Benevento del MoVimento 5 Stelle cittadini, Marianna Farese e Nicola Sguera: la ludopatia e l'inaugurazione di una sala slot, il tema oggetto dello scontro d'epoca (su tutti, si legga l'articolo del Vaglio.it).

"Dalla tutela del cittadino si è passati all'ascolto attento degli operatori economici", sintetizzò Sguera l'intera vicenda, evidentemente annodando estremità istituzionali che andavano dall'incontro in Comune a gennaio con Assotrattenimento 2007 ricevuta dalla vicesindaca (di allora) Mazzoni, per "discutere in merito al gioco d'azzardo patologico", appunto all'inaugurazione dell'esercizio commerciale nella zona alta della città.

E' probabile, pertanto, che i grillini siano in ferie (eppure c'è un Consiglio comunale fissato per lunedì 10 luglio), o poco interessati alla lettura delle minuzie cittadine. Sarà questo il motivo per cui è sfuggito loro l'incontro tra il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, e "una delegazione" di una multinazionale, "il principale produttore al mondo di tabacco", avvenuto nella mattinata di sabato 8 luglio e, con tanto di immagini a immortalare l'evento, adeguatamente pubblicizzato dall'Amministrazione civica sul proprio sito e attraverso un comunicato stampa.

Non pare, infatti, complessivamente minore l'attenzione del MoVimento verso altre forme di dipendenza. “Dopo mesi di lavoro di audizione, di confronto con il mondo delle associazioni di categoria, dei centri antifumo della Campania e di esperti è stata approvata in Commissione Sanità la prima proposta di legge del Movimento 5 Stelle in tema di lotta al tabagismo”, scrive in una nota - appena il 30 giugno - il consigliere regionale pentastellato della Campania, Luigi Cirillo, che così riflette: “Un aspetto importante del nostro progetto sono gli interventi antifumo ossia il disporre azioni di prevenzione, di formazione e informazione sui danni causati dal fumo come obblighi per il datore di lavoro e soprattutto nelle scuole per incidere sui ragazzi adolescenti che sempre più in giovane età tendono ad approcciarsi al fumo e quindi alla sua dipendenza”.

Parole che in una casuale eco richiamano quelle spese dall'ufficio stampa del Comune di Benevento quando ricorda che la società in questione, la cui attività primaria è la produzione di sigarette, ha "donato 94mila euro alla scuola media dell’Istituto Comprensivo 'Giuseppe Moscati' duramente colpita dall'alluvione dell'ottobre 2015".

E, sempre per un caso, si genera un ulteriore contrappasso perché sulla homepage del sito della scuola in questione campeggia, fra le news, lo slogan "No smoking, be happy", con il Miur che invitava i dirigenti a far svolgere attraverso i docenti, in occasione della Giornata mondiale senza tabacco promossa dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (31 maggio), un'attività di approfondimento "sul tema dei danni provocati dal fumo di sigaretta" accedendo appunto a tale progetto educativo promosso dalla Fondazione Umberto Veronesi "rivolto alle scuole secondarie di primo grado" perché "è stato rilevato che l’approccio al fumo di sigaretta avviene attorno agli 11 anni di età".

Un gioco di rimandi, dunque, che impegna posizioni ovviamente diverse sull'argomento, su cui vigila lo Stato: paternalista ma anche esattore.

E che sia l'economia a muovere e far promuovere quest'incontro nella sede dell'istituzione cittadina lo ricorda lo stesso sindaco - "La multinazionale, attualmente già impegnata con il mondo agricolo beneventano, è stata in passato particolarmente generosa con la nostra città. E speriamo presto di poter fare insieme altre cose per Benevento" - e lo testimonia la presenza all'incontro del presidente di una importante associazione di categoria del mondo agricolo.

Dal momento che non è in discussione la libertà delle scelte - al più si può discutere dell'opportunità di rendere noto l'incontro, partendo da un sentire dichiaratamente diverso -, ci si può intrattenere però sul candore delle foto e delle parole di circostanza, dalle quali sono banditi termini e prodotti in grado di suscitare qualche minimo accenno di protesta: i pacchetti di sigarette con le loro scritte ritenute ammonitrici e dissuasive. Deve essere stata questa assenza a trarre in inganno i grillini.