Alternativa Popolare e la missione impossibile di applicare a se stessi quel che si pretende dagli altri

- Opinioni IlVaglio.it
Mauro De Ieso
Mauro De Ieso

Manca all'appello delle redazioni, dopo il convulso/confuso finesettimana politico alle spalle, un commento di Mauro De Ieso, uno dei triumviri che compone il coordinamento provinciale di Alternativa Popolare (assieme a Francesco Farese ed Antimo Papa) nella sua versione 'rivoluzionaria' venuta fuori all'inizio dello scorso mese di maggio, fatale alla "vecchia guardia" incarnata da Gianvito Bello (e Vincenzo Sguera, l'unico consigliere eletto in quota centrista al comune di Benevento). De Ieso, che partendo da destra (è stato anche vicepresidente provinciale di Alleanza Nazionale) e seguendo il percorso dell'allora Pdl ha concluso - per ora - la sua corsa al centro, è un po' l'emblema dell'attuale formazione sorta dalle ceneri del Nuovo Centro Destra: un puzzle di tanti pezzi di diversa provenienza armonizzati nel conclusivo disegno mai estraneo alla gestione della cosa pubblica. Non a caso la 'resistenza' fuori dal governo della città capoluogo è durata poco più di un anno, peraltro turbolento per le 'resistenze' di Sguera (la cui azione politica di contrasto a Mastella si è un po' appannata negli ultimi mesi).

De Ieso, dopo qualche altro infruttuoso tentativo nel passato, è attualmente sindaco di Pago Veiano, al secondo mandato in fila dopo aver ottenuto vittorie quasi plebiscitarie sia nel 2011 (60,7%) che, un po' in calo, nel 2016 (56,76%), in entrambi i casi superando Giovanni Carpinone.

Nel nuovo corso di Alternativa Popolare la sua è voce che pare contare in capitolo. Lo abbiamo appreso non molto tempo fa (22 giugno: leggi) quando si è levata, stentorea, per bacchettare senza appello proprio Vincenzo Sguera, prossimo ad un addio quasi 'forzato' dalla situazione venutasi a creare dopo il defenestramento di Bello: "Abbiamo appreso della probabile adesione del consigliere comunale Vincenzo Sguera a Forza Italia, traslocando dalla minoranza alla maggioranza. Se così fosse saremmo in presenza di un tradimento del mandato elettorale", tuonò il sindaco di Pago. Rincarando, poi: "Auspichiamo che il consigliere Sguera, eletto nella lista Benevento Popolare all'opposizione del sindaco Mastella, resti nel ruolo dove è stato relegato dagli elettori".

Il senso ex post di queste parole si rivela, per paradosso, piuttosto divertente: dovesse Vincenzo Sguera ascoltare il monito di De Ieso si troverebbe, senza alcun passaggio ufficiale di casacca e soprattutto senza alcun tradimento, fianco a fianco con esponenti della maggioranza. Avrà quindi rispettato, secondo il volere di De Ieso, il mandato elettorale occupando contemporaneamente due 'spot': oppositore e membro di maggioranza sotto le insegne di tale partito (Ap), che alla fin fine non gli converrebbe abbandonare potendosi regolare (il consigliere non ha vincoli di mandato, ovviamente) di volta in volta come meglio crede: votando cioè a favore o contro i provvedimenti in aula, tanto non correrebbe alcun rischio rappresentando entrambe le posizioni.

Se invece le parole di De Ieso ricordate sopra vogliono esprimere un convincimento politico ferreo, allora non possiamo non lamentare - lo si ricordava in avvio - l'assenza di una nota stampa del sindaco di Pago Veiano nella quale, a questo punto, riservi ai componenti del neonato gruppo consiliare di Ap al comune di Benevento lo stesso trattamento riservato a Vincenzo Sguera, invitandoli a restare sempre dove sono per evitare "un gesto di cattiva politica agli occhi dei cittadini". In tal caso la maggioranza di Mastella potrà dormire sonni tranquilli.

Ma con Luigi Barone ed ora Mosè Principe politicamente in giro per le stanze del potere l'assioma non è certo.

In caso contrario, dovesse cioè scricchiolare la maggioranza mastelliana per il travaso di consiglieri, saremmo dinanzi ad un De Ieso che avrebbe predicato il contrario di quello che ha sostenuto contro Sguera, avallando il "tradimento del mandato elettorale" dinanzi al cambio di "ruolo" cui sono stati relegati "dagli elettori" i tre consiglieri Puzio, Franzese e Russo.

Chiaro come l'inchiostro.