La nomina ad assessora della Del Prete, in passato nella direzione cittadina del PD, nella movimentata estate politica beneventana

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Correva l'anno 2008, data importante per il Partito Democratico di Benevento e del Sannio. La formazione politica che cercava di far sintesi fra le istanze politiche di estrazione riformista, cattolica e comunista, nata ufficialmente a ottobre dell'anno prima, si dava anche il primo segretario cittadino, nella persona di Marco Silvestri, e il primo presidente, Mirko Francesca. I vertici provinciali - nomi noti allora e ancora oggi: Umberto Del Basso De Caro e Gaetano Del Vecchio - tennero a battesimo, all'istituto Cattaneo (allora), l'insediamento della direzione beneventana, un coordinamento di un'ottantina di membri in esso comprendendo i rappresentanti in consiglio comunale.

Il neonato Pd cittadino si aprì a un ventaglio di proposte innanzitutto tese al radicamento sul territorio attraverso anche un'analisi delle esigenze e una risposta alle domande dell'opinion e pubblica in tema di servizi, in particolare quelli essenziali come la scuola. Non faceva affatto specie, quindi, la presenza di una stimata docente nell'elenco di professionalità cooptate nel partito. Il cammino politico istituzionale di Rossella Del Prete è dunque datato nel tempo, e ciò - oltre le sue doti professionali - non può che rivelarsi ancor più utile nello svolgimento del compito cui oggi è stata chiamata. Su una sponda, però, non proprio aderente alle simpatie di una volta.

Probabilmente verrà presentata dal sindaco Mastella come un "tecnico", ma è innegabile che dietro tale anonima definizione in salsa beneventana non può non nascondersi un'adesione di massima a un progetto, e in particolare alla realizzazione di un progetto (la mensa) sul quale si è misurata una scarsa capacità operativa dell'attuale amministrazione, in continuità con la precedente, a guida PD invero.

Da un punto di vista politico, invece, questa mossa di Mastella (visto comunque il precedente della Del Prete) pare quasi una risposta ai sommovimenti che stanno animando le schiere dei consiglieri comunali in quest'afosa e irrazionale estate della massima istituzione cittadina.