Mensa scolastica, pubblicato il bando di gara per il servizio a Benevento. Il sindacato CUB: lo impugneremo. No pure da Campo Progressista. Stop anche dalla Uil. I genitori ricorrono al TAR

- Politica Istituzioni IlVaglio.it

L’assessora comunale di Benevento all’Istruzione, Rossella Del Prete, ha reso noto con un comunicato ufficiale che è stato pubblicato sul sito del Comune di Benevento nella sezione Avvisi e all’Albo pretorio online, il bando di gara del servizio di mensa scolastica a ridotto impatto ambientale relativo all’anno scolastico 2017/2018. Immediatamente è giunta ai giornali una dura risposta del segretario del sindacato CUB Marcelo Amendola con l'annuncio che impugnerà il bando. Il giorno dopo hanno fatto seguito: la censura di 'Campo Progressista', lo stop della Uil e l'annuncio di un ricorso al TAR da parte del Comitato Genitori.
.
Ha scritto Palazzo Mosti: Il bando di gara verrà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana in data 31 luglio, oltre che sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea (GUCE), su due quotidiani a tiratura nazionale e su due quotidiani a tiratura locali. L’assessore Del Prete comunica, infine, che si sta procedendo all’aggiornamento della sezione Servizio Mensa Scolastica dove sarà possibile consultare l’intera documentazione inerente il servizio (modello di domanda, regolamento, etc.).
***
Questa la replica del sindacato Cub (Confederazione Sindacale di Base): "E' stato pubblicato sul sito del Comune di Benevento il Capitolato speciale per l'appalto del servizio di mensa scolastica e subito si comprende che l'amministrazione Mastella si appresta ad una nuova odissea. Dopo aver inasprito i rapporti con i genitori con un regolamento che vorrebbe obbligarli ad utilizzare solo il pasto della ditta incaricata, senza possibilità di panino da casa, adesso vorrebbe lasciare senza lavoro la gran parte dei dipendenti che finora si sono occupati del servizio.

Infatti è stata apportata una modifica sostanziale all'articolo 30 del Capitolato che riguarda le clausole di salvaguardia del personale. La precedente versione stabiliva che "la ditta aggiudicataria del servizio è obbligata ad utilizzare, in via prioritaria, senza periodo di prova, tutti gli addetti al servizio di mensa scolastica del Comune di Benevento che hanno prestato servizio con regolare contratto risultati della documentazione probante che lo determina almeno due mesi prima a condizione che numero e qualifica degli stessi siano ammortizzabili con l'organizzazione di impresa e la ditta aggiudicataria e con le esigenze tecnico organizzative previste per l'esecuzione del servizio".

Invece, il Capitolato appena pubblicato prevede che "la ditta aggiudicataria per l'esecuzione servizio oggetto dell'appalto deve: disporre di adeguate risorse umane per numero e professionalità atte a garantire l'esecuzione di attività perfetta regola d'arte per il conseguimento dei risultati richiesti; nella necessità di procedere all'assunzione di personale in relazione al servizio oggetto del presente appalto, la ditta aggiudicataria si impegna per tutto il periodo di durata dell'appalto ad impiegare prioritariamente i lavoratori dei centri cottura e addetti al porzionamento che erano già adibiti al servizio di refezione scolastica da parte del gestore uscente".

La modifica è sostanziale e in sintesi vuol dire: la ditta può impiegare dipendenti diversi da quelli che finora hanno garantito quel servizio ma se dovesse avere bisogno di altro personale, deve utilizzare solo i lavoratori che hanno in precedenza prestato servizio nelle cucine o alla catena di confezionamento dei pasti. Quindi sono esclusi, in ogni caso, gli amministrativi, gli autisti e il personale di servizio presso le scuole. E' una clausola capestro, contraria alle clausole contrattali nazionali e comunque inspiegabile. Come fa l'amministrazione a sapere prima della gara che la ditta alla quale affiderà il servizio non avrà bisogno proprio di quel tipo di dipendenti?

Non sappiamo se questo Capitolato è stato concordato con CGIL, CISL e UIL nell'ultima riunione tenuta a palazzo Mosti, ma di certo la CUB (Confederazione Sindacale di Base), il sindacato che conta il maggior numero di iscritti tra i dipendenti da 10 anni utilizzati per il servizio mensa, non è stato sentito. Neppure la neo assessora Rossella Del Prete ha ritenuto di farlo, limitandosi a presentare il Bando di Gara e il Capitolato ai Dirigenti Scolastici. E' scontato che la CUB impugnerà nelle sedi competenti gli atti per la gara del servizio mensa che, evidentemente, quest'amministrazione non vuole affatto riqualificare.
***
Ecco la nota di 'Campo Progressista': La vicenda legata al tema della mensa scolastica, a differenza del resto delle attività istituzionali del comune di Benevento, non va in vacanza. Anzi, rilancia. Ma in peggio. La notizia, diffusa dall'assessore Del Prete, della pubblicazione del bando di gara del servizio di refezione scolastica, infatti, non solo chiude, in maniera definitiva, ogni possibilità di un confronto serio sul tema, ma, anzi, apre scenari di dubbia legittimità rispetto all'atto varato dall'Amministrazione Comunale. Inoltre, la modifica dell'articolo 30 del capitolato d'appalto consentirà di ridefinire i livelli occupazionali del personale coinvolto a vario titolo nell'attività di refezione scolastica, producendo, di fatto, esuberi di personale.

Ci saremmo aspettati dall'assessore Del Prete un diverso approccio al tema della mensa scolastica, sebbene le sue prime dichiarazioni erano state chiaramente ispirate alla volontà di non disturbare il manovratore. Viene così confermato il livello di approssimazione e di indifferenza mostrato da questa Giunta in una materia tanto delicata, quanto "calda". Approssimazione che farà pagare, ancora una volta, un prezzo altissimo agli studenti ed alle loro famiglie. Per evitare tutto ciò chiediamo la revoca immediata di ogni atto prodotto in materia e l'attivazione di una commissione mensa che possa riscrivere e correggere quanto di sbagliato è stato prodotto fino ad ora. La mensa, e la tutela della salute dei nostri ragazzi, sarà oggetto di monitoraggio costante da parte nostra. Esprimiamo, infine, la nostra solidarietà ai lavoratori e metteremo in campo ogni possibile azione politica volta a tutelare i loro diritti; in questo senso, bene hanno fatto le organizzazione sindacali a esprimersi in difformità dal bando di gara appena pubblicato, bene faranno a tutelare i livelli occupazionali in tutte le sede competenti.
***
Il comunicato del sindacato Uil: Il segretario generale aggiunto della Uil Avellino/Benevento, Fioravante Bosco, e il segretario generale della Uiltucs Avellino/Benevento, Mario Dello Russo, preso atto della gara indetta dal comune di Benevento per l’affidamento della mensa scolastica per i prossimi due anni scolastici e della nota del sindacato Cub, tengono a precisare quanto segue: "In data 12 luglio 2017 la riunione dei segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil col sindaco della Città di Benevento, Clemente Mastella, verteva sui problemi dello sviluppo e sulle tante questioni irrisolte ereditate dalla precedente amministrazione Pepe: dissesto finanziario, opere pubbliche abbandonate, decoro e pulizia della Città, trasporto locale, parcheggi e viabilità, problemi del personale comunale, evasione tributaria. Naturalmente, siccome la segretaria della Cgil Galdiero pose il problema della mensa scolastica, si parlò a lungo anche di tale vertenza; non c’è stato alcun avallo da parte di Cgil, Cisl e Uil a far si che venisse pubblicato un bando che non contenesse la cosiddetta clausola sociale per la riassunzione dei circa 50 dipendenti, già precedentemente impiegati in tale appalto".

“A seguito di tale riunione – affermano Bosco e Dello Russo – furono prodotte delle dichiarazioni su stampa e tv locali dalle quali si può evincere la bontà delle nostre tesi. Ora valuteremo se presentare ricorso al Tar Campania, atteso che il mantenimento in servizio dei lavoratori della mensa scolastica è un diritto sacrosanto sul quale non si può neppure discutere”.
***
Così il Comitato Genitori di Benevento: Il Comitato Genitori di Benevento, da sempre sostenitore dell'importanza di una mensa sana e di qualità, dopo anni di promesse disattese e di una gestione fallimentare del servizio mensa da parte delle amministrazioni locali, ha dato incarico all'avvocato Giorgio Vecchione di procedere all’impugnazione della delibera del 10 luglio 2017 e dell’approvato regolamento del servizio di ristorazione scolastica innanzi al competente Tribunale Amministrativo Regionale della Campania.

Gli atti menzionati, in maniera plateale, stravolgono completamente la normativa vigente in tema di servizi pubblici a domanda individuale, imponendone illegittimamente l’obbligatorietà; inoltre, incidono sull’organizzazione delle istituzioni scolastiche, andando a ledere gravemente non solo l’autonomia dei dirigenti scolastici, ma lo stesso diritto allo studio dei minori, unitamente con i principi costituzionali di obbligatorietà e di gratuità dell’istruzione inferiore.

Da una Amministrazione incapace di realizzare quanto promesso in campagna elettorale (centro di cottura comunale), e che invece si è resa protagonista di una serie clamorosa di errori su una vicenda che si trascina irrisolta da anni, ci saremmo aspettati un segno concreto di apertura e di attenzione che riconoscesse il nostro diritto di optare per un pasto di preparazione domestica, in alternativa all’illegittima e forzata adesione ad un servizio pubblico sempre più scadente.

Dalla lettura del bando di gara e del capitolato di appalto, appena pubblicati, vi sono più che adeguati strumenti per gestire, nel rispetto delle vigenti norme igienico-sanitarie, nazionali e comunitarie, un uso promiscuo del refettorio, senza che la ditta aggiudicataria possa rivendicare alcuna lesione o pregiudizio da far valere nei confronti dell’Amministrazione comunale.

Confidiamo, quindi, in un favorevole riscontro alle precedenti considerazioni e in un atto di completo revirement da parte dell'Amministrazione, prima di procedere alla notifica del ricorso giurisdizionale in seno al quale v’è anche istanza di sospensione cautelare degli impugnati provvedimenti e richiesta risarcitoria a norma del codice del processo amministrativo.

Questo è il contenuto ed il senso della missiva inoltrata ieri al sindaco ed al neo assessore dai legali delle famiglie dai quali ci si attende un ragionevole riscontro, prima di procedere alla formale notifica del ricorso giurisdizionale. Chiunque volesse aderire al ricorso è ben accetto. Alla prepotenza dell'amministrazione deve essere data risposta ferma e condivisa da parte di tutti coloro che intendono difendere i propri diritti da cittadini, senza subire imposizioni da sudditi. Per aderire al ricorso è possibile recarsi entro e non oltre il 15 agosto presso Studio Legale Rauso, avvocato Stefania Pepicelli, via Michelangelo Schipa, 2 - Benevento.