Spigolature e calcio in agosto: le vicissitudini per poter acquistare un abbonamento alle gare del Benevento in Serie A

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La… balneazione cittadina si è risolta nella curiosa elegia a reti unificate dell’abbonato, ovvero dell’avvio della vendita libera del pacchetto di gare casalinghe del Benevento calcio in serie A (lunedì 31 luglio). L’estro letterario è emerso nel suo fulgore, di paragoni s’è fatto scialo, le curiosità sono sciamate a bizzeffe: c’è dunque questa “febbre del calcio” che ha “contagiato tutti”, perché non c’è nulla che non si fa “per amore del Benevento”. Ecco allora il riparo di fortuna per far impallidire le tenebre, ecco spuntare le carte per il tressette, e gli ombrelloni per proteggersi dal sole inclemente, e rimedi vari per alleviare la calura, e il pallone che fa tanto spiaggia. Proprio come la parmigiana di melenzane (sempre sia benedetta!), non citata in maniera specifica nei vari articoli a commento dell’ingrossarsi, favorita da un larghissimo anticipo, della coda ai botteghini (anche la notte prima): ma ci fa piacere pensare che non sia venuta meno la sua fondamentale presenza, il suo apporto di buonumore, il senso di pienezza che predispone al godimento del (giro)vita.

Il calendario del caso vuole che appena il giorno dopo s’assista curiosamente al medesimo fenomeno, eppure diverso (per contenuti). Levatacce in favore del fresco della notte, un ritrovarsi comunque goliardico per alleviare la pena, la coda via via crescente grazie alla genialata risparmiatrice dell’apertura a scacchiera degli sportelli (…botteghini) per via dell’estate, che suggerisce turnazioni proprio per non far mai rilassare nelle certezze l’utenza. Anche qui è tutta una febbre. Di sopravvivenza, appunto nel primo giorno del mese del pagamento unificato delle pensioni – diffusamente minime - presso gli uffici postali.

Chissà, magari va poi a finire che, ritirata la pensione, qualcuno si trasferisca agli sportelli dello stadio. Perché la pensione sarà quale che (poco) sarà, ma la febbre da tifo è comunque febbre, e la serie A una sirena dall’attrazione fatale. Venendo ovviamente ripagato dall’assenza di considerazione societaria: nessuna piccola complicità con gli over 65 (e non solo loro). Business in business, e cosa importa del resto.