Centrosinistra, Feleppa nervo scoperto: "Le sue motivazioni sono pretestuose"

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In casa Pd e dintorni continua a tenere banco il caso-Feleppa, peraltro rinfocolato dall'ultima nota diffusa alla stampa dall'ex consigliere eletto nella lista "Del Vecchio Sindaco" ed ora passato dalla minoranza alla maggioranza con "Noi Sanniti", per di più acquisendo anche una delega al verde pubblico.

Una levata di scudi viene da alcuni (23) componenti della ricordata lista schieratasi alle amministrative nel centrosinistra: "Le motivazioni addotte da Angelo Feleppa per giustificare il suo passaggio nella maggioranza di Clemente Mastella, sono ipocrite e pretestuose e noi, quali candidati della lista "Del Vecchio Sindaco", nella quale egli è stato eletto, non le accettiamo. In realtà, Angelo Feleppa ha operato il classico cambio di casacca a seguito di una trattativa con Mastella che lo ha portato ad ottenere come contropartita le deleghe al verde pubblico e ai comitati di quartiere. Di nobile nella sua scelta non c’è nulla. Nulla per il bene della città, ma tutto unicamente per il suo interesse personale. Nella sua trattativa privata, però, Feleppa ha messo sul tavolo qualcosa che non gli appartiene, cioè il seggio in Consiglio comunale, che oggi egli occupa, ma che è stato conquistato dalla nostra lista. Senza di noi, senza i nostri voti e il nostro sacrificio Feleppa non sarebbe mai diventato consigliere comunale. E noi non gli consentiremo di farci vendere a Mastella. Ci siamo candidati per sostenere Raffaele Del Vecchio, con il quale condividiamo la passione politica e i valori che ci uniscono e contraddistinguono, quali l'onestà, la moralità, la meritocrazia, la preparazione, la competenza al servizio della nostra comunità. Se oggi Feleppa non si identifica più con tutto questo, lo dica chiaramente. In campagna elettorale abbiamo ottenuto 3000 voti di lista e i nostri elettori ci hanno sostenuto per i nostri valori e perché rappresentavamo il nostro candidato a Sindaco Raffaele Del Vecchio e il suo progetto. I nostri elettori non hanno voluto sostenere Clemente Mastella e questo dato democratico va rispettato fino in fondo, ad iniziare da chi rappresenta la lista in Consiglio.

Chiediamo, pertanto, ad Angelo Feleppa di dimettersi da Consigliere Comunale come atto di lealtà e moralità nei confronti nostri e degli elettori della nostra lista.

Per informazione di Feleppa, la nomina all'Asi di Patrizia Romano (Feleppa nella ricordata nota aveva parlato del meccanismo di tale nomina, Ndr) è condivisa da tutto il nostro gruppo: il criterio adottato per la sua indicazione è assolutamente oggettivo, e ne è la dimostrazione più lampante che tutti coloro che nella lista avrebbero potuto aspirare a quel ruolo - per il quale occorreva, accanto all'elemento di genere, un profilo formativo e professionale specifico - hanno sottoscritto questo documento. Il suo puerile tentativo di seminare veleno o creare frizioni all’interno del nostro gruppo è risultato improduttivo. Patrizia Romano, dunque, all'Asi ci rappresenta pienamente, così come Italo Di Dio in Consiglio comunale. Il capogruppo continui a lavorare come sta facendo, con coerenza, dedizione e affidabilità. Per quel che riguarda il futuro, continueremo a rappresentare nel nostro percorso politico i valori che ci hanno unito fino ad ora". Le firme, infine: Luigi Alloro, Vincenzo Badioli, Daniela Basile, Vincenzo Campagnuolo, Pio Caruso, Giovanni Chiusolo, Adele De Mercurio, Antonio De Nicola, Riccardo Iasiello, Ernesto Mazzarelli, Martina Melchiorre, Antonietta Morante, Ferdinando Nuzzolo, Elio Pinto, Filippo Polcino, Livia Principe, Patrizia Romano, Marco Romeo, Antonio Rossi, Giovanna Serino, Alba Stefanelli, Felice Tavino, Nazzareno Varricchio.

A ciò s'aggiunge ancora un intervento del capogruppo consiliare del Pd, Francesco De Pierro: "Su Feleppa mi sono già espresso e intervengo unicamente perché da lui chiamato in causa: il neo consigliere mastelliano è patetico quando fa riferimento ad un presunta solidarietà ricevuta da parte del sottoscritto, che in realtà non si è mai materializzata. Anzi, mi sarei aspettato, per il rapporto umano che comunque si era creato, che in qualche modo mi venisse anticipata questa sua scelta che ho invece dovuto apprendere dai giornali. Feleppa sa bene che la posizione del gruppo Pd sul tradimento consumato verso gli elettori è molto netta, come testimoniano le interviste che ho rilasciato a varie testate. Inoltre, come il sindaco Mastella gli potrà confermare, la mia adesione al Pd è stata sottoposta al vaglio del popolo elettore dopo un lungo percorso, durato oltre tre anni, nelle file del gruppo misto e quindi della minoranza. Dunque non è minimamente paragonabile al suo passaggio diretto da una parte all’altra della barricata. Il buon Feleppa farebbe bene a ricondurre la sua modesta vicenda politica ad un attimo di serietà, evitando di comportarsi come una vedette e di appropriarsi in modo vanitoso delle pagine estive della stampa, annoiando non poco i già stanchi elettori".