Da Amts a Trotta Bus, di nuovo stipendi non pagati. Le magnifiche sorti e progressive in panne dopo 8 mesi

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I fatti recitano: stipendio e quattrodicesima non pagati con la rata di luglio, e si avvicina, per giunta, la scadenza di agosto. L'incontro in Prefettura (9 agosto) che ha posto attorno ad un tavolo di "raffreddamento" istituzioni (i padroni di casa del Palazzo del Governo, il Comune di Benevento), sindacati di categoria e quello che è attualmente il gestore post-Amts del Trasporto pubblico locale, la Trotta Bus, si è risolto in un sostanziale nulla di fatto: le parti sociali aspettano appunto i fatti, più concreti che non i mancati pagamenti; l'azienda aspetta (a suo dire da tempo) il rilascio di un essenziale documento (il Durc), che ne attesti la sua posizione di regolarità contributiva perché possa a sua volta accedere ai fondi che le verserà, per contratto, il Comune cittadino.

Il "buco" nei pagamenti è una circostanza non nuova perché già vissuta dai medesimi lavoratori anche con Amts e sembra proprio aver riaperto l'annosa piaga del trasporto su gomma beneventano che si riteneva non certo definitivamente chiusa. C'è infatti una vicenda giudiziaria - in sede civile- sul fallimento o meno dell'Amts che resta ancora in piedi, in attesa si pronunci la Cassazione; ed era emersa nel 2014, con blitz nella sede Amts e al Comune anche un'inchiesta penale, della quale però, con il trascorrere degli anni, s'è persa ogni traccia ed è da supporre sia stata chiusa. Tuttavia, si poteva ipotizzare almeno una "pacificazione" con l'aggiudicazione, a gennaio 2017, alla TrtottaBbus della gara bandita da palazzo Mosti. Otto mesi dopo, invece, siamo allo stato di agitazione dei dipendenti, tutti e 90 assorbiti dalla ditta subentrante, e - dopo la ricordata riunione al Palazzo del Governo - al possibile incrocio delle braccia.

La pace, insomma, è durata poco e soprattutto ha permesso di individuare con maggiore chiarezza il bradisismo sociale sopito dai mesi trascorsi senza cattive nuove. E qualche mutamento di rotta.

Siamo ampiamente soddisfatti dell'esito della vertenza dei lavoratori dell’Amts”, questo il pensiero di Fioravante Bosco (segretario Uil) lo scorso 16 febbraio. “Le forze sociali hanno dato prova di maturità e spessore sindacale nel corso della lunga e difficile vertenza che ha visto schierati, all’unisono, le categorie dei sindacati confederali. Sindacalisti, questi, a cominciare da Cosimo Pagliuca, uniti per la salvaguardia del più nobile dei diritti dell'uomo: il lavoro.
Un plauso va, infine, al sindaco di Benevento, Clemente Mastella, uomo dalla profondissima etica politica. L'indubbio spessore culturale del primo cittadino ha, senza dubbio, dato uno slancio virtuoso a una trattativa di vitale importanza per l'intera città di Benevento
".

"Si è compiaciuti che la Trotta Bus Service ha assicurato tutte le richieste dei lavoratori, - rincaravano Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti - impegnandosi in prospettiva futura ad allargare sul territorio il proprio raggio di azione in una politica di investimenti ed espansione nel trasporto pubblico locale".

Adesso invece (Cosimo Pagliuca della Uil ad Ottopagine) tornano gli strali contro palazzo Mosti, l'azienda subentrata e un qual certo rimpianto per l'azienda annegata nei debiti: "Il Comune doveva controllare il trasferimento dei dipendenti, inutile che dicono di aver salvato 90 dipendenti: li hanno ridotti sul lastrico. Non accetteremo certo acconti, e siamo già organizzati per un eventuale sciopero: abbiamo rotto tutte le relazioni industriali. Saremo una spina nel fianco anche per il Comune, che deve spiegarci perché non si è costituito nel ricorso in Cassazione" relativo all'Amts.

Dunque, ieri era meglio il domani, domani sarà meglio tornare a ieri. L'oggi invece parla ancora di difficoltà a far quadrare i conti con i proventi da vendita ticket, stalli di sosta e gestione parcheggi oltre che con quanto assorbe la forza-lavoro. Segno che il travaso di "asset" aziendali da un nome all'altro fatto solo nell'ottica del compiacimento per tutte le parti in causa (ente, lavoratori, nuovo gestore) ha generato gli stessi problemi che si riteneva allontanati cambiando la livrea dei mezzi di trasporto.