Stadio e Comune, la querelle. Lauro: diffusa solo una bozza di convenzione, gli accrediti sono per rappresentanza, il canone è da rivedere al rialzo

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Enzo Lauro, a sinistra, consigliere delegato allo Sport del Comune di Benevento
Enzo Lauro, a sinistra, consigliere delegato allo Sport del Comune di Benevento

Riguardo le polemiche scatenatesi in seguito al contenuto della bozza di rinnovo della convenzione per lo stadio “Ciro Vigorito”, scaturite da un paio di articoli pubblicati dal quotidiano on line Ottopagine ed oggetto anche di una riflessione del Vaglio (leggi), interviene l'istituzione. Di seguito si leggerà la nota del consigliere comunale Enzo Lauro che, per quanto piuttosto corposa, dice in fondo poche cose:

che quanto venuto in evidenza sulla stampa è soltanto una bozza di convenzione. Ovvero, ancora una volta l'ente non è riuscito a "controllare" un aspetto fondamentale della sua comunicazione istituzionale, e cioè la bella abitudine di allungare sotto banco testi che poi potrebbero essere corretti, modificati, del tutto variati, idee in sboccio o contenuti da limare. Pertanto, c'è un evidente limite che fa apparire inaffidabile l'ente agli occhi dell'opinione pubblica e che rende "debole" l'ente stesso, costretto ad inseguire la stampa arrampicandosi sugli specchi di giustificazioni, in questo caso "balneari";

che la richiesta di accrediti c'è stata. Lauro lamenta che la cifra riportata è eccessiva, porta esempi d'altre realtà, tenta di assolvere l'ente che rappresenta in virtù del 'così fan tutti' e scaccia l'ipotesi che essi spettino ai locali consiglieri o politici. Ma i malumori in origine su questi accrediti hanno una fonte ben precisa, e cioè il giornale on line di riferimento di Oreste Vigorito (Ottopagine), quindi la società, ed è evidentemente quello il destinatario del discorso portato avanti circa il valore di "rappresentanza" degli accrediti stessi;

infine, il canone di fitto: è un tema proposto da queste pagine (in particolare il suo uniformarsi al valore dell'immobile) ed assente dalle recriminazioni di Ottopagine, ma Lauro lo adopera come elemento di riscontro rispetto alla vicenda degli accrediti, così come i soldi spesi per l'adeguamento dell'impianto hanno costituito il peso gettato sul piatto della bilancia dalla società attraverso gli articoli in questione.

Insomma, Comune e società hanno dialogato attraverso articoli di stampa e note istituzionali di replica: il consueto rumore per nulla, perché certo smusseranno ogni angolo. Ed è da prevedere che lo faranno senza che alcuna dissonanza fra le parti emerga con tale fragore.

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Questo il testo integrale della nota del consigliere delegato allo Sport del Comune di Benevento, Vincenzo Lauro: “Al momento non è stato firmato alcun documento, anche perché sia il sindaco Mastella che il sottoscritto e il presidente della Commissione Luca Paglia sono in vacanza.

Quella che è stata diffusa dai giornali è semplicemente una bozza di convenzione che il dirigente allo Sport aveva iniziato ad approntare. Io ho sempre pagato il biglietto di ingresso allo stadio in quanto regolarmente abbonato, così come hanno sempre fatto il sindaco Mastella e tutti i consiglieri ed assessori che sono tifosi del Benevento. Il primo cittadino si è addirittura rivolto in sede al Benevento Calcio per sottoscrivere un abbonamento per la stagione a venire, ma gli è stato risposto di soprassedere perché il presidente Vigorito, che lo ha poi chiamato personalmente, ha spiegato a Mastella non era il caso che facesse l’abbonamento perché a lui un posto in tribuna centrale spettava di diritto e pertanto era già stato riservato. Gli accrediti previsti nella bozza sono 70, ma alla fine saranno in numero sicuramente inferiore e non sono assolutamente destinati ai consiglieri. Verrano utilizzati a scopo di rappresentanza: se da un’altra città dovesse arrivare la richiesta di un sindaco o di un assessore o consigliere delegato, sarebbero accolti come ospiti mediante questi accrediti.

E’ bene precisare inoltre, che in ogni convenzione dove lo stadio è di proprietà dell’amministrazione comunale sono previsti accrediti destinati ad essa. Basta dare uno sguardo ai vari stadi di serie A: la percentuale che la Fiorentina, l’Inter, il Milan e il Napoli assicurano per i biglietti omaggio al Comune è pari a quasi il 5% dei posti totali. Rapportati alla capienza dello stadio Vigorito, la corrispondenza sarebbe esattamente di 70 tagliandi (320 riservati da Inter e Milan, 160 dal Napoli, circa 200 dalla Fiorentina). Per tale ragione non riteniamo inopportuna la richiesta di riservare un minimo di posti a scopo di rappresentanza per promuovere l’immagine della città qualora arrivassero delle richieste dalle istituzioni di città le cui squadre sono nostre avversarie.

La cosa che, al contrario, differisce in maniera sostanziale, è il canone annuo: la Fiorentina paga 900mila euro e quindi in rapporto alla capienza del “Franchi”, che è il triplo rispetto a quella del stadio “Vigorito”, il canone corrispondente per il nostro impianto sarebbe di 300mila euro (e non di 20mila come prevede la convenzione che attualmente è in regime di prorogatio e che scadrà a settembre). Inter e Milan pagano un canone, poi diviso per due, di 4,5 milioni di euro annui (se si rapportasse la capienza del “Meazza” a quella del nostro stadio, al Benevento toccherebbe un canone di 506mila euro). A Napoli il canone del “San Paolo” è di 605mila euro: a Benevento, se si volesse ragionare in percentuale col rapporto capienza-importo, la società giallorossa si dovrebbe accollare una somma di circa 200mila euro. E invece, siccome è doveroso riconoscere le spese sostenute dalla proprietà del club che sono particolarmente onerose, finora (cioè fino alla scadenza di settembre) è stato mantenuto lo stesso canone del passato di 20mila euro, che aveva un valore puramente simbolico.

Dal prossimo rinnovo in poi, purtroppo non potrà più essere così, perché altrimenti andremmo incontro a pesanti sanzione da parte della Corte dei Conti. Allo stato attuale la cifra non è stata ancora quantificata, ma di sicuro sarà maggiore dei 20mila pagati finora e non sarà certo esorbitante da arrivare a 200mila. Ovviamente, qualunque essa sia, andrà a scomputo dei lavori che si è dovuto accollare il Benevento Calcio”.