Città Spettacolo - Pubblicizzate unitariamente le due diverse manifestazioni. Il Comune non ha detto ancora chi ha finanziato 'A Sud di nessun Nord'

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Eccoli, negli appositi spazi, i manifesti affissi per la ex rassegna teatrale, anche ex rassegna settembrina oggi collocata nell'ultima settimana di agosto perché sia più facile notare similitudini anche di calendario con le "Quattro Notti e più di luna piena". Propongono al passante curioso (impavido chi legge!) il minestrone preparato da Renato Giordano, bi-direttore artistico che ha messo nel carrello della spesa al discount due prodotti al prezzo di uno: Benevento Città Spettacolo (edizione numero 38) e "A Sud di nessun Nord" (edizione unica).

Al capitolo intitolato "…era già tutto previsto" è dunque esposto il contenuto di 'Sud chiama Nord', la stampella della rassegna ideata nel 1980 da Ugo Gregoretti, così come un anno fa lo è stata il panino al prosciutto Crudo o Cotto. Questa manifestazione, altra cosa rispetto a Città Spettacolo, dal costo superiore a quest'ultima ma, al contrario, non coperto da alcun finanziamento regionale, è stata resa possibile - dal momento che i manifesti ormai fissano il programma - grazie alla (evidentemente) eccezionale capacità di intercettare fondi del comune di Benevento.

L'avviso pubblico per la copertura in fund raising (questua o colletta che dir si voglia) è del 28 luglio, il termine di chiusura il 16 agosto, la cifra da raggiungere 155.000 euro. A proposito: con una attrattività di tal fatta, condensata in pochi giorni di ricerca e in tanti soldi in cassa, non si capisce facilmente come mai l'ente locale abbia dovuto dichiarare dissesto... Inutile dire che il Comune ha in modo elegante glissato sui finanziatori, implicitamente limitandosi a licenziare il calendario d’eventi ma lasciando sempre aperto uno spiraglio d'uscio al dubbio: chi ha permesso che "A Sud di nessun Nord" si realizzasse?

Altro punto in evidenza, a partire appunto dalle affissioni, l'offerta speciale riservata al pubblico, cioè le due manifestazioni sintetizzate in una. Dai manifesti, ma anche dall'altra mole di documenti prodotti attraverso una via diversa (il sito ufficiale degli appuntamenti, per esempio), la suddivisione non risalta affatto. Anzi pare che "A Sud di nessun Nord" sia... il titolo di Benevento Città Spettacolo.

Niente di più sbagliato. Siamo dinanzi a rassegne separate, miscelate in un cocktail mediatico dato a bere all'ignaro cittadino, fondando - prima ancora che sul suo palato di appassionato teatrale - sulla sua sete di divertimento, se possibile caciarone e appagante per i sensi ("magnatoria" su tutti).

Dopo tanti anni, dunque, dopo Ugo Gregoretti, Renzo Giacchieri, Mariano Rigillo, Maurizio Costanzo, Ruggero Cappuccio, Enzo Moscato, Giulio Baffi, tornata per la seconda stagione nelle mani di un beneventano, Città Spettacolo si segnala innanzitutto per la sua perduta autonomia artistica, visto l'affiancamento di contenitori più 'stuzzicanti', e - quest'anno - per l'enigmaticità di fondo sull'insorgenza dei finanziamenti. Ma nei meandri delle ambizioni politiche e personali è arduo penetrare. E quindi restano i meandri.