Un Benevento ingenuo e sciupone perde contro il Bologna (0-1) nell'esordio casalingo in Serie A

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Donsah
Donsah

Come a Genova contro la Samp, domenica scorsa, anche nel pomeriggio dell'ultimo sabato di agosto, nella prima in casa in Serie A contro il Bologna, non è bastato al Benevento essere ampiamente all'altezza dell'avversario per fare punti. Seconda gara e seconda sconfitta di misura, stavolta per 0-1, per i giallorossi che, nuovamente, ampiamente avrebbero meritato il pari. Ma la debolezza del reparto di attacco, sommata a nuove ingenuità in fase difensiva, hanno fatto così che i sanniti, alla vigilia della prima sosta del campionato, si trovino a 0 punti, utltimi in classifica (prossima gara il 10 settembre ancora al 'Ciro Vigorito' contro il Torino).
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E' stato un episodio a decidere la gara: il Benevento ha sprecato una ripartenza con Ciciretti che ha indugiato e, da ottima posizione, si è fatto ribattere il tiro; sulla ripartenza Di Francesco ha innestato Donsah, che dalla sua metà campo, ha preso l'abbrivio avendo di fronte un vuoto difensivo e né Cataldi prima, né Costa poi sono riusciti, in qualsiasi modo a fermarlo, facendolo entrare in area e battere Belec con un forte tiro. Gran gol del mediano felsineo, ma enormi le responsabilità della fase difensiva sannita.

A fonte di ciò il Benevento ha avuto le sue occasioni da gol neutralizzate dal portiere emiliano Mirante, il migliore dei suoi, o clamorosamente fallite da Ciciretti nel primo tempo con un tiro a volo alle stelle, solo davanti al portiere, e da Cissè nei minuti di recupero del secondo tempo che ha addirittura ciccato da dentro l'area un pallone cha andava solo spedito in rete.

Ma non può essere taciuto pure il gol divorato da Destro nel primo tempo liberato a rete da un gigantesco errore del beneventano Costa che l'ha messo solo davanti a Belec: il rossoblù ha avuto il tempo di aggiustarsi la palla, prendere la mira e sbagliare; difficile immaginare un modo più maldestro per fallire una marcatura...

Finale amaro per il Benevento che un gol, proprio negli ultimi secondi, l'aveva pure realizzato, con Lucioni. Il tempo di festeggiarlo, assime al pubblico, ma poi il Var ha segnalato all'arbitro che il capitano sannita era in posizione irregolare e la rete è stata giustamente annullata per fuori gioco.

Da notare anche l'infortunio occorso all'arbitro Gianpaolo Calvarese, sostituito nel finale dal Quarto Uomo Daniele Chiffi, che ha portato a un recupero nel secondo tempo di 8 minuti. Sia nella prima che nella seconda frazione di gioco, per il caldo, è stato concesso un minuto di riposo a metà tempo (cooling break). A inizio gara anche un minuto di silenzio in memoria delle vittime del terremoto a Ischia del 21 agosto.
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Non si è vista differenza in campo tra le due squadre, pur avendo il Bologna una rosa superiore per qualità tecnica ed esperienza nella categoria, se non nei citati decisivi episodi. Fino allo svantaggio, anzi, il Benevento ha mostrato le cose migliori. Dopo lo stupido gol subito, i ragazzi di mister Baroni hanno risentito il colpo e solo nel finale sono ritornati con forza, costruendo occasioni tali da meritare perlomeno il pareggio: Mirante si è superato su un tiro a giro di Ciciretti su calcio di punizione dal limite dell'area, dopo che in precedenza aveva sventato due palle gol di Ceravolo nel primo tempo e D'Alessandro nel secondo (anche Belec ha tolto dalla porta un gol fatto da Verde con una bella conclusione al volo su assist di Destro, nella ripresa).

Comunque, non c'è da disperarsi: sul piano del gioco il Benevento anche stavolta ha dimostrato che può competere nella massima serie. L'esperienza manca ed è evidente, non si sossono regalare occasioni da gol così clamorose agli avversari che, una volta - ed è già raro - possono sbagliare, ma due no. Così come non si possono fallire tante palle gol, senza poi perdere la gara. Si annunciano - da giorni - importanti interventi sul calciomercato della società di patron Vigorito che chiude giovedì 31 agosto alle 23. Potranno colmare il divario.

I migliori nel Benevento sono stati Belec e Lucioni in difesa, Cataldi a centrocampo e D'Alessandro in attacco (anche se ha presto finito le energie nella ripresa). Per l'impegno, da lodare anche le prestazioni di Di Chiara, Del Pinto e Coda. Ceravolo era al rientro e ha fatto il possibile; Ciciretti ha fatto qualche magia, ma non il gol ed è apparso troppo spesso estraneo al gioco. Per il Bologna, Donsah il migliore dopo Mirante, ma di rilievo anche le gare di Verde e Masina.
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Benevento - Belec, Venuti Costa, Lucioni, Di Chiara (85’ Cissè), Ciciretti, Del Pinto (80’ Viola), Cataldi, D’Alessandro, Ceravolo (58’ Puscas), Coda, Allenatore: Baroni.

Bologna - Mirante, Torosidis (47’pt Mbaye), Maietta (20’pt Helander), De Maio, Masina, Taider, Donsah (25’st Crisetig), Poli, Di Francesco, Destro, Verdi, Allenatore: Donadoni.

Arbitro - Signor Calvarese di Teramo.
Ammoniti - Poli, Helander e Mirante; Del Pinto.