Parcheggiatori abusivi a Benevento: le azioni di repressione e le statistiche sulla provenienza dei sanzionati

- Cronaca IlVaglio.it

Si può ben definire un curioso risvolto statistico quello che emerge dai dati di una recente operazione di polizia condotta a Benevento contro il (diffuso) fenomeno dell'abusivismo in tema di parcheggi. Sono stati scoperti in cinque ad esercitare l'attività dell'obolo obbligatorio e gli sono state pure comminate sanzioni amministrative per un bel mucchietto d'euro, che non verranno pagate naturalmente. Ma soprattutto, e siamo alla statistica, il 60% dei cinque trasgressori ha un colore della pelle diverso da quello che di solito riconosciamo come nostro quando volgiamo lo sguardo, allo specchio o in un raggio anche più ampio. Non solo: proviene, questa maggioranza "trasgressiva", da centri d'accoglienza cittadini o collocati in provincia.

Deve essere di conseguenza vero che, al termine di una comoda gita in barca, costoro arrivino nelle nostre lande, mantenuti da una gratificante diaria giornaliera e alloggiati in hotel a quattro stelle, per togliere il lavoro agli italiani.

E
ppure, è sembrato che, dietro l'angolo di ogni dove fosse possibile infilare un'auto in questa città, troneggiassero singolari visi pallidi, dalle fattezze bonarie o minacciose a seconda della disposizione d'animo e di portafogli del malcapitato conducente.

Eppure, dopo le incredibili "punte" di abusivi toccate durante questi frangenti di estrema allegria cittadina fra manifestazioni, ricchi premi e cotillon, quotidianamente - stessi posti, stessi orari, con routine impiegatizia - si scorgono alacri personaggi, su sfondi di strisce per la sosta bianche o blu o addirittura in assenza di strisce, impegnati nella raccolta fondi per le loro tasche senza lo straccio di una costante repressione istituzionale che fungesse da deterrente. Vi sono le dovute eccezioni, come è ovvio, che però divengono addirittura maggioranza in statistica, come è altrettanto ovvio (che sia quella di Trilussa?).
Strana la vita. E intanto prima di uscire di casa è meglio munirsi di qualche spicciolo.