De Nigris: "Stadio, convenzione, soluzioni: un dibattito aperto e costruttivo"

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Scrive il capogruppo consiliare di Noi Sanniti, Luigi De Nigris: "Nel commentare il mio recente intervento sullo stadio cittadino, Giovanni Festa (leggi), che ringrazio perché a differenza degli ormai abituali monologhi di isolati tromboni della politica locale, ha posto, tramite il Vaglio, alcune domande che contribuiscono ad allargare al vasto numero dei suoi lettori il dibattito su un importante argomento. Per quanto possibile, ribadito che il mio intervento esprimeva una posizione del tutto personale, dunque in alcun modo vincolante, cercherò di rispondere ad alcune delle sue osservazioni.

La prima riguarda la costituzione dei "non meglio identificati gruppi di lavoro intersettoriali". Chiarisco che per essi intendo gruppi costituti da dirigenti e/o funzionari, nonché dai preposti rappresentanti politico-istituzionali dei settori Sport, Lavori Pubblici, Finanze, Patrimonio. Ad essi, nel caso dovesse prevalere l’ipotesi prospettata da Festa, e cioè l’individuazione di un’area per costruire un nuovo stadio - ipotesi a cui ho riservato l’ultima parte dell’intervento - aggiungerei anche i responsabili del settore Urbanistica.

In merito alle ulteriori osservazioni, quelle relative alla mancata ammissione della politica sul ritardo, allo stralcio del regolamento sugli impianti sportivi, al disinteresse nelle procedure di rinnovo per la convenzione dello stadio, al rispetto delle prescrizioni, posso solo osservare che la serie A è stato un sogno che nessuno immaginava potesse realizzarsi così rapidamente. Inediti obblighi hanno quindi imposto anche all'ente pubblico decisioni rapide ed essenziali per consentire alla società di partecipare al massimo campionato di calcio. Da qui la delibera di indirizzo della Giunta comunale del 16 giugno che ha prorogato, data l’imminente scadenza, di un anno il contratto di concessione dello stadio.

Appare opportuno ricordare che della complessa tematica dell’affidamento degli impianti sportivi e dei rapporti intercorsi tra l’Ente e le società sportive nel corso di un decennio di attività politico-amministrativa, se ne sta occupando con sagacia e competenza l’Avv.Luca Paglia all’interno della commissione Sport da lui presieduta. A tal fine suggerisco ai lettori che volessero approfondire l’argomento, la nota che questi ha inviato al Vaglio lo scorso 26 luglio. La stessa, come espresso nella nota redazionale che la introduce: “Non abbisogna d'alcun commento: descrive con sufficiente chiarezza, infatti, lo stato dell'arte in una materia scivolosa”.

Non mi resta, infine, che spiegare perché, tra le ipotesi prospettate, non ho previsto la costruzione di un nuovo stadio di calcio a cura della società. Non nego di averci pensato, ma ho valutato negativamente questa suggestiva opportunità. Da amministratore comunale, ho infatti ritenuto che sarebbe stato meglio valorizzare un immobile di proprietà comunale già esistente e la contestuale riqualificazione della zona circostante. Ciò avrebbe sicuramente evitato un impatto edificatorio o un consumo di suolo in altra zona della città per un’inutile duplicazione. Inoltre, date le circostanze economico-finanziarie che accompagneranno l’ente comunale ancora per qualche anno, ho ritenuto che sarebbe stato opportuno evitare che i costi per la manutenzione ordinaria e straordinaria dello stadio cittadino ricadessero completamente sul Comune di Benevento, nel caso non si riuscisse ad affidare l'impianto ad altro solvibile ed interessato inquilino".