Dalle rassegne stampa su Città Spettacolo e il dibattito che le rappresentazioni creavano al mero calendario dei concerti

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Il Teatro De Simone
Il Teatro De Simone

Poche righe, "socializzate" dal sindaco di Benevento Mastella, sono sufficienti a fornire un'altra piccola chiave di lettura di manifestazioni come Città Spettacolo che l'amministrazione comunale da lui guidata - pro tempore - sta cercando di trasformare (dalla sua ultratrentennale tradizione teatrale) sacrificandola alla sola bulimia dell'affluenza. Ha scritto il primo cittadino sul suo profilo facebook, il 31 agosto:"Oggi, alle ore 13, sia il Tg2 che il Tg5 parleranno di Benevento e di Città Spettacolo!". Mah...

Tra i servizi del citato Tg2 non figurava affatto la nostra città (è andato in onda il giorno dopo) e invece la Tv berlusconiana ha, sì, mandato in onda qualcosa da Benevento, ma ha parlato dell'obelisco egizio e della sua illuminazione e dell'imprenditore Della Valle... (che, va detto, comunque è una bell'opera di valorizzazione del patrimonio pubblico attraverso fonti private) e non di Città Spettacolo.

Tutto ciò o, meglio, l'assenza di tutto ciò sulla fu rassegna teatrale alimenta qualche ricordo e invita a sfogliare ancora una volta, l'ultima, l'album della manifestazione ideata da Gregoretti.

Ci sono stati, per esempio, anni in cui il sito ufficiale dell'appuntamento, in genere collocato all'inizio di settembre, ospitava uno specifico spazio riservato alla rassegna stampa (sparita con l'avvento dell'attuale direttore artistico Giordano). In essa si riproponevano, in bell'evidenza alcuni, non tutti, i servizi giornalistici dedicati alle rappresentazioni allestite. Anche perché critiche, dibattiti, accuse, recensioni negative o contrastanti erano il pane quotidiano del Festival, di quella nicchia evidentemente "culturale" (e ciò di questi tempi suona quasi come un'accusa, un riflesso di spocchiosa superiorità) che si confrontava e magari si azzuffava o concordava sulla validità o meno di uno spettacolo proposto.

Ecco, a sfogliare stavolta i maggiori quotidiani o a cliccare sui giornali di informazione online, senza necessariamente valicare i confini territoriali sanniti, si mastica amaro: il calendario giornaliero, le schede degli eventi, qualche trafiletto, dedicato all'appuntamento di circostanza e di richiamo (Peppino di Capri, Arbore, Moro, Clementino...); il resto, che pure c'è stato, è stato confinato in un oblio istituzionale che ci sta accompagnando verso l'affossamento.

C'è solo la sequenza micidiale dello show must go on: siamo già al promo della "seconda edizione del Festival Nazionale del Cinema e della Televisione della città di Benevento". E mo' vene Natale...