Mensa - Pepe censura ancora: il bando di gara andava annullato

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Sono tre anni che il servizio di mensa scolastica a Benevento subisce una partenza ritardata e una conclusione anticipata. In mezzo, da trea nni, si sono alternate o ripetute: denunce sulla qualità e sulle modalità di preparazione dei cibi serviti; vicissitudini giudiziarie in sede amministrativa, in particolare sulle gare d'appalto del servizio, e apertura di procedimenti penali; posti di lavoro di ventati a rischio; polemiche politiche e sindacali infinite; riduzione ai minimi termini dei fruitori, passati nel triennio da oltre 1500 a circa 300 tra bambini e insegnanti.

Nel detto periodo, per due volte, all'apertura dell'anno scolastico sindaco in carica era Fausto Pepe, l'anno scorso per la prima volta è toccato a Clemente Mastella. Ebbene, lo stesso Fausto Pepe, da un anno diventato consigliere comunale di opposizione, sull'argomento mensa scolastica ha diramato, oggi, la seguente nota: Ancora una volta la vicenda della mensa parte con il piede sbagliato, e questo già dagli atti procedurali. La CGIL ed altre sigle sindacali infatti avevano segnalato per tempo, ed a più riprese, di correggere l’articolo 30 del Capitolato Speciale d’appalto collegato al bando, per l’affidamento del servizio di refezione scolastica del Comune di Benevento. Ma così non è stato fatto.

Ieri vi è stata invece l’ennesima marcia indietro dell’amministrazione Mastella su atti amministrativi da loro stessi prodotti, nella fattispecie il dirigente ai servizi sociali del Comune, Vincenzo Castracane, ha ritenuto di 'chiarire' che la ditta aggiudicataria deve tenere conto, in via prioritaria, del personale già adibito al servizio mensa da parte del gestore uscente secondo le norme vigenti in materia.

Questa nota però non solo non garantisce pienamente la salvaguardia dei lavoratori interessati al servizio, ma pone anche un pregiudizio di natura economica alle imprese concorrenti, in quanto la loro offerta è stata già formulata e depositata agli atti del Comune di Benevento ben prima del suddetto 'chiarimento'. Mi auguro che la cosa possa trovare soluzione, ma non sarà semplice, la via maestra era sicuramente annullare il bando e ripubblicarlo correggendo l’articolo 30 a tutela dei lavoratori.

Già in passato l’amministrazione Mastella ha pubblicato ed esperito una gara sulla mensa illegittima, affidando poi il servizio a Quadrelle, e tutti sappiamo poi come è andata a finire anche per gli stessi lavoratori che sono stati costretti a vertenze sindacali per vedere riconosciuti i propri diritti. Staremo a vedere ora che accade".