Così fan tutti, Mastella e i selfie coi famosi. C'è una logica in quella fotografia...

- Opinioni di Carlo Panella

Buona parte di noi che mai abbiamo votato Mastella non l'ha fatto non solo per la sostanza, cioè per il concreto attuarsi della sua attività politica (lunga oltre 41 anni...), ma anche per il modo in cui l'ha svolta, "molto informale", vistoso, talvolta ai confini con la pacchianeria. E citiamo solo l'indimenticabile sua performance, nel 2005, in prima serata su Canale 5: Mastella che ride per una torta presa in faccia e con l'Aida Yespica, pressoché nuda, al suo fianco, nel coerente greve contenitore del gruppo del Bagaglino, guidato da Pippo Franco. In rete copiosa è la documentazione dello show. Ma a tanti piaceva la produzione del Bagaglino e molti avrebbero voluto essere al fianco della ragazza, purchessia...
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Ecco perché stupisce lo sconcerto di coloro che, sottovalutandolo, oggi ridono dell'ex ministro di Ceppaloni che non perde occasione per mostrarsi in qualsiasi maniera al fianco, in contatto con i famosi. Non ha cominciato ora, è stata una costante della sua vita politica. Quando Mastella era in auge, era tutto uno sfilare di personaggi di vario grado, per feste d'ogni tipo, a casa propria a Ceppaloni, o di partito a Telese o per le "Quattro Notti", spostate nel tempo dal paese natio al capoluogo di provincia che anni dopo l'ha eletto sindaco.
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C'è stato un relativo appannamento, nell'ultimo decennio, per le note vicissitudini giudiziarie, ma, ogni volta che ha potuto, mai ha cessato di cercare, in ogni modo, di avere visibilità, d'apparire. Il suo stesso vorticoso passare da un campo politico all'altro senza batter ciglio lo conferma. Transitava dove pensava si potesse vincere, per gestire il potere che aiutava ad aumentare il consenso che si consolidava ottenendo maggiori possibilità di visibilità, mezzo indispensabile per il fine.

Mastella, infatti, della politica intesa come coerenza, austerità, di modi e scelte, lungimiranza, risultati concreti ma non spendibili mediaticamente o elettoralmente, non sa che farsene. Tantomeno di quell'elettorato che queste qualità cerca dai propri rappresentanti.

Si può prescindere, dunque, dall'interrogarsi sulla compatibilità di Mastella con la 'politica alta', per il semplice motivo che non gli è mai interesata, perché gli italiani che la considerano prevalente sono una sicura minoranza. E a lui (non solo a lui, sia chiaro, a moltisssimi politici) sono sempre e solo interessate la vasta platea, la quantità di voti, di conoscenze, di riconoscibilità, di sostenitori e/o fruitori delle sue proposte.
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Ecco perché rincorrendo come un qualsiasi fan o "abitante di facebook" la foto col personaggio famoso - per poi postarla sui social network o allegarla a un comunicato stampa - da un lato conferma il suo inveterato modo di essere politico, dall'altro si mette al passo coi tempi. E' infatti la maggioranza delle persone, oggi, che sui social si mette in mostra e che corre a farsi i selfie e, "se è fortunata", a farseli al fianco o nei pressi dei famosi, purché tali.

Contando la ingenua, benché tristissima, considerazione che, se si è immortalati per un istante al loro fianco, si possa godere del riflesso della loro luce. Se non col pubblico del famoso, almeno con i propri amici di social, i followers, magari beccando "a piè di post" pure qualche "mi piace", quel pericoloso clic di consenso a distanza che è diventato uno dei motivi per stare al mondo: o tempora o mores!
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C'è poco da ridere su Mastella che è corso a Telese a farsi ritrarre, da ultimo, con Totti e che ha pubblicato la foto sulla pagina facebook 'Mastella sindaco': è solo il perseguimento coerente di una politica che ha i suoi, non pochi elettori-destinatari. Che non sono quelli che stamattina hanno provato pena nel vedere un'altra foto, in prima pagina sul Mattino, quella del sindaco di Benevento nello stadio comunale, proteso con le braccia penzoloni verso il seduto sottostante Totti, pur di stringergli la mano in favore dei fotografi.

Questi che disapprovano sono una minoranza e comunque sono quelli che Mastella non lo voterebbero, per cui "chissenefrega!" Al massimo Mastella liquiderà questi indignati come invidiosi, così beccando anche un'altra folata di vento di opinione a favore, perché questo sbrigativo modo di rispondere a una critica è tipico della maggioranza delle persone. Quindi, c'è una logica in quelle fotografie. Vedremo tanti selfie e altro ancora almeno per un altro quadriennio. Benevento non ha avuto paura di eleggerlo come primo cittadino. Dura lex, sed lex la democrazia...