Mensa - Anche le osservazioni e i rilievi di Cantone e dell'Anti Corruzione sul servizio aggiudicato a Benevento e che ancora non parte

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Cantone, Conzo e Mastella per la firma del Protocollo di Vigilanza Anac
Cantone, Conzo e Mastella per la firma del Protocollo di Vigilanza Anac

Raffaele Cantone presidente dell'Anac, Autorità Nazionale Anti Corruzione, ha inviato al sindaco di Benevento, Clemente Mastella, una lettera ai sensi del Protocollo di Vigilanza Collaborativa con Palazzo Mosti dell'11 gennaio 2017. Riguarda la procedura aperta per l'affidamento del servizio di ristorazione scolastica (leggi anche l'altro articolo odierno in merito del Vaglio.it). I rilievi e i suggerimenti dell'Anac non sono pochi e assommano a una ventina. Ma soprattutto va evidenziato come, nella lettera, Cantone faccia presente che l'esame svolto dall'Anac non riguarda la bozza di contratto per l'affidamento del servizio di mensa scolastica che a Roma da Benevento non è stata inviata.

Sotto esame finora sono finiti la Determina a contrarre del Comune, il Disciplinare e il Capitolato Speciale della gara d'appalto. I puntuali e minuziosi rilievi dell'Anac riguardano: le condizioni di ammissioni alla gara; i raggruppamenti temporanei di impresa concorrenti (due su tre dei concorrenti effettivi alla gara espletata a Benevento); i criteri per lo svolgimento e l'aggiudicazione della gara e i limiti dell'eventuale subappalto; i punteggi da assegnare alle offerte e i criteri di aggiudicazione, ricordando il divieto di commistione tra criteri di valutazione e requisiti per la partecipazione alla gara; gli elementi economici dell'offerta, sui quali, in particolare, l'Anac osserva che la forma indicata dal Comune di Benevento è di tipo iperbolico e appiattisce sul valore massimo tutti i punteggi assegnati in sede di gara.

Per quanto concerne il Capitolato speciale, le osservazioni di Cantone si orientano: sulla durata dell'appalto e sul suo eventuale rinnovo; sul subappalto che deve essere nella misura massima del 30% e riguardare solo i servizi diversi dalla ristorazione; sulle penali previste a carico dell'impresa che si aggiudica l'appalto alle quali va aggiunto il trattenimento delle somme per i pasti eventualmente non consegnati; sull'ammontare delle penali attualmente fissate in un limite massimo di 3.200; sul software, sul sistema elettronico per l'ordinazione dei pasti: il Comune ha stabilito che le imprese concorrenti debbano usarne in particolare, ma per l'Anac non va bene perché si limita ingiustamente la libertà organizzativa delle imprese, a meno che quel software non sia messo a disposizione delle imprese, possibilità però che andava fatta conoscere alle stesse prima della presentazione della loro offerta alla gara.

In ultimo, Cantone suggerisce, per quanto riguarda le verifiche della corrispondenza tra il servizio offerto e quello previsto nel contratto e nei capitolati, la nomina di un direttore per l'esecuzione del contratto conformemente alle previsione del codice degli appalti e finora non previsto negli atti di gara posti in essere dal Comune di Benevento. Con la fondamentale avvertenza finale che le osservazione di Cantone, con esclusivo riferimento per ora alla Determina a Contrarre del Comune, al Disciplinare e al Capitolato Speciale d'Appalto, valgono anche con riferimento a tutti gli atti di gara e per le parti dei documenti che disciplinano nel medesimo modo gli stessi aspetti che dovranno essere conseguentemente rivisti, anche al fine di correggere eventuali refusi. Comunicato tutto ciò, Cantone resta in attesa di una risposta di Mastella sempre ai fini del Protocollo di Vigilanza firmato a gennaio.