Mensa - I rilievi dell'ANAC al Comune di Benevento e il rischio dell'annullamento della gara d'appalto

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Clemente Mastella
Clemente Mastella

Comune di Benevento, mensa scolastica, diritti dei bambini... fermate il mondo, bisogna scendere. Proprio quando sull'argomento s'era detto tutto e il suo contrario, e sparso il sale di un qual certo ottimismo anche a mezzo stampa amica, è giunta con una lettera da Roma una lettura della realtà che potrebbe rivelarsi diversa. Si tratta di una missiva dell'Anac (l'Autorità nazionale anti-corruzione diretta dal giudice Raffaele Cantone) di cui parliamo approfonditamente in un altro articolo di questo giornale. Le osservazioni in questione interessano specifici punti sia della Determima, che del Disciplinare di gara, che del Capitolato speciale. Ma non riguardano la bozza di contratto con l'impresa che si è aggiudicata la gara intanto esperita e sulla quale ora pende un possibile, devastante impatto (procedura, peraltro, già oggetto di un ricorso ufficiale, di un gruppo di genitori contro l'obbligatorietà del servizio stabilita con un atto politico). Si dovrà annullare la gara?

C'è ben poco da commentare, tutt'al più va registrato come ancora una volta sulla vicenda-mensa - che avrebbe dovuto non offrire ulteriori spunti, oltre i troppi già “scritti” nel suo sconclusionato dna - si possa accusare ancora un moto di sorpresa.

Ovviamente il Comune tace, un po' come ha fatto nel recente passato sulla storia dell'Ufficio di Staff, di solito ciarliero quando si tratta d'altro che non ne intacchi la credibilità ma sia utile a lustrarne l'orgoglio. Finora non ha preso una posizione ufficiale, comunicandola altrettanto ufficialmente (con i canali dell'ufficio stampa) all'opinione pubblica: la lettera dell'Anac è del 21 settembre.

Dovesse essere annullata, e poi ripartire, tutta la procedura per la gara d'appalto, emergerebbero pesanti responsabilità amministrative e un palese, carente controllo politico. E chi sbaglia ne deve trarre o subire le conseguenze, almeno questo accade in quasi tutte le altre città.

Non è materia secondaria, infatti, il servizio di mensa scolastica disastrato da tre anni, con conseguente fuga dell'utenza, per incapacità amministrativa. E' argomento dibattuto, un nervo sempre più scoperto che sta erodendo non solo il senso delle promesse della recente campagna e elettorale, ma anche la loro traduzione in atti, di questa amministrazione Mastella che si avvia a pareggiare i conti con quella che l'ha preceduta, avvicinandosi pericolosamente al suo saldo negativo: livellandosi in basso.