Alla congiuntura negativa che l'ha travolto, il Benevento al bivio scelga la strada più dura, con coraggio

- Opinioni IlVaglio.it

La “nuova” A2, anche poco conosciuta come Autostrada del Mediterraneo, ha condotto in Calabria un torpedone giallorosso carico del pesante fardello di:a) una diffusa scarsa considerazione - all'indomani della pesante sconfitta in casa con la Roma, il quotidiano spagnolo di informazione sportiva Marca ha ricordato come il Benevento, comparando le classifiche dei principali campionati continentali, sia attualmente la peggiore squadra d'Europa; b) una infermeria ancora non svuotata – che comunque grava sulla rosa a disposizione dell'allenatore Baroni; c) un ambiente del tifo un po' in subbuglio – con la Curva Sud che ha chiesto al presidente Vigorito di dimissionare il direttore sportivo Di Somma per manifestazioni varie di pensiero; d) un morale ancor più sotto i tacchi – per la brutta storia che coinvolge Lucioni (figuriamoci il suo, di morale), che ha fatto il giro di web, tv, giornali di tutto il Paese.

Non c'è un elemento, uno solo, che contribuisca a far considerare l'incontro esterno col Crotone “solo” dal punto di vista tecnico, più in generale sportivo.
***
Narra la leggenda che giunto ad un bivio (crossroads), il bluesman Robert Johnson vi incontrò il diavolo (non rossonero...). Cui avrebbe venduto l'anima pur di acquisire una tecnica superiore, inimitabile. Ora è nella storia, il Re di Picche: che il patto abbia davvero funzionato?
***
Il Benevento calcio è anch'esso al bivio. C'è una strada più comoda, oggi un lieve piano inclinato e poi una discesa con pendenza sempre maggiore: sappiamo dove conduce. C'è una via impervia, tutta in salita, irta della qualità e della superiorità e della potenza economica di tanti avversari. E c'è, proprio all'incrocio, il Diavolo/Campionato. A cui “non ho nulla da offrire se non sangue, fatica, lacrime e sudore”. Questo è il Blues del Benevento: blood, toil, tears and sweat.