Mensa - Il possibile annullamento della gara d'appalto. Panino libero: i dirigenti scolastici rammentino anche quanto prescritto dal loro Ministero

- Politica Istituzioni di Pompeo Nuzzolo

Il parere dell’Anac sulla gara del Comune di Benevento, per l’affidamento del servizio di mensa scoalstica, espresso in virtù del Protocollo di vigilanza collaborativa, sottoscritto dal sindaco di Benevento, Clemente Mastella e dal presidente dell’Anac Raffaele Cantone, a gennaio scorso, è pervenuto a gara espletata, pur contenendo suggerimenti e osservazioni sui documenti predisposti per la gara. Le considerazioni espresse dall’Autorità anti corruzione riguardano la determina a contrarre, il disciplinare di gara e il capitolato speciale.

La vigilanza, per sua natura, andrebbe operata prima dell’adozione formale degli atti su cui essa si richiede, cosa che non pare essere avvenuta per la gara relativa all’affidamento del servizio mensa scolastica a Benevento. La tempistica in questione, in sé, produce effetti solo nei rapporti tra Comune e Anac e non sulla regolarità del procedimento, salvo che gli atti posti in essere dal Comune siano idonei a produrre effetti negativi sul procedimento, a prescindere dal giudizio espresso dall’organo di vigilanza.

Non si comprende, intanto, il perché della sottoscrizionee di un protocollo con l'Anac, un organo dello stato, inteso in senso lato, per poi non rispettarlo. La lealtà amministrativa è un principio dell’agire della pubblica amministrazione entrato nella nostra Costituzione, per l’esercizio del potere sostitutivo dello Stato nei confronti degli enti locali e delle Regioni, ma posto a garanzia dell’unità dello Stato.

Né va sottaciuto che l’art. 9 del Regolamento sulla vigilanza collaborativa dell’Anac prevede, per il mancato rispetto agli obblighi di comunicazione preventiva, la risoluzione del Protocollo firmato tra l’Autorità e l’Ente pubblico che lo ha richiesto. Nel caso beneventano che si commenta si sa, con un certo fondamento, che la gara è stata espletata prima dell’arrivo dei suggerimenti dell’Anac. I rilievi e i suggerimenti, soprattutto i suggerimenti, potrebbero essere recuperati dal Comune solo per gli atti ancora da fare. E’ ipotizzabile, nella fase contrattuale, negoziandola con l’appaltatore, la possibilità di inserire nel contratto molti dei suggerimenti ricevuti. I rilievi riguardanti gli atti di gara, invece, possono risultare solo utili per i ricorrenti...

Purtroppo, correttamente, l’Autorità non si è occupata della questione del cosiddetto 'panino libero' per cui non ci sono nella lettera dell’ Anac rilievi utili per risolvere il problema del diritto a frequentare il tempo pieno pur non mangiando il pasto della mensa.

Comunque, sarà compito dei legali valutare i rilievi e suggerimenti dell'Anac che presentano un valore ai fini dell’annullamento della gara e che di conseguenza possano essere meritevoli di essere inseriti nel ricorso. Quanto scritto dall’Anac potrebbe essere valutato anche ai fini di non presentare il ricorso...

Il vero problema resta il diritto degli alunni a consumare il pasto portato da casa all’interno della scuola. Su questo tema il Ministero, pur avendo fatto ricorso contro le sentenze che riconoscono alle famiglie il diritto a preparare a casa il pranzo da consumare a scuola, nell’attesa del giudizio della Corte di Cassazione, ha invitato le scuole a non discostarsi dalle pronunce della magistratura e ad accogliere le richieste delle famiglie ponendo la condizione che non ci sia scambio di cibo fra i bambini.

Per un approfondimento vedi Miur lettera n 0000348-03-2017. Anche per il panino libero nasce una difficoltà nel rapporto fra enti dello Stato. Potranno i dirigenti scolastici di Benevento seguire la norma regolamentare del Comune e non quanto comunicato dal loro Ministero?