Mensa: è ancora e sempre caos. Sul panino libero anche il Tar Campania stoppa la Giunta Mastella

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Clemente Mastella
Clemente Mastella

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, con il decreto presidenziale n. 1429/17, oggi, ha sospeso quanto deciso dal Comune di Benevento in merito al servizio di refezione scolastica, fissando l'udienza di discussione nel merito per il prossimo 10 ottobre. Si tratta del ricorso presentato da 44 genitori contro la decisione della Giunta Mastella di proibire il cosiddetto 'panino libero'. Chi vuole a Benevento iscrivere i propri bambini al tempo pieno, per il Comune, è obbligato a servirsi del servizio di mensa scolastica, non potendo far portare da casa, in alternativa, altro cibo. Il servizio di mensa scolastica è in grave crisi da un triennio a Benevento. Ridotto a poche centinaia di utenti, non viene assicurato con regolarità, mai giungendo al termine degli anni scolastici nel detto periodo. La gara d'appalto, contestata anche per altre questioni, peraltro è stata annullata dal Comune stesso che l'ha bandita, dopo i rilievi fattigli dall'Autorità Anticorruzione (ANAC).

Ma torniamo alla odierna sospensiva dela TAR campano Sezione Sesta: "Il Presidente ha pronunciato il presente DECRETO sul ricorso numero di registro generale 3651 del 2017, proposto da: ... omissis ... appresentati e difesi dagli avvocati Giorgio Vecchione, Stefania Pepicelli, con domicilio eletto presso lo studio Cinzia Olivieri in Napoli, via San Giacomo di Capri 41/1; contro Comune di Benevento non costituito in giudizio; nei confronti di Ati Ristora Food And Service S.R.L e Coop di Lavoro Solidarieta' e Lavoro Scarl non costituito in giudizio; per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, per l'annullamento, previa sospensione della deliberazione del Consiglio Comunale n. 21 del 10 luglio 2017, nonché degli artt. 1, 2, 3 e 4 dell'approvato “regolamento servizio di ristorazione scolastica”, nonché per l'annullamento della deliberazione della Giunta comunale n. 121 del 16 giugno 2017, nonché di ogni altro atto presupposto, preparatorio, consequenziale e, comunque connesso, anche non noto, del procedimento in relazione al quale ci si riserva la proposizione di motivi aggiunti di ricorso.

Visti il ricorso e i relativi allegati; Vista l'istanza di misure cautelari monocratiche proposta dal ricorrente, ai sensi dell'art. 56 cod. proc. amm.; Ritenuto che –in attesa del vaglio collegiale- sussistono i requisiti di estrema urgenza per la sospensione della disposizione impugnata, ove si fa divieto “tout court” di consumare cibi diversi da quelli forniti dalla ditta appaltatrice del servizio-mensa nei locali di refezione scolastica, ferma restando la possibilità in capo ai singoli dirigenti scolastici di impartire specifiche prescrizioni di salvaguardia igienica (proporzionate e non disagevoli), per l’introduzione di alimenti esterni nelle scuole di riferimento;
Per Questi Motivi
accoglie la suindicata richiesta di misure cautelari monocratiche, nei sensi di cui in motivazione. Fissa per la trattazione collegiale la camera di consiglio dell’11.10.2017 Il presente decreto sarà eseguito dall'Amministrazione ed è depositato presso la Segreteria del Tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti. Così deciso in Napoli il giorno 25 settembre 2017".